CORRIERE e REPUBBLICA sul ritorno di A 100 PASSI DAL DUOMO al Teatro della Cooperativa

L’attore-consigliere Cavalli riporta in scena il racket

«A settembre mi accusavano di fare un teatro-comizio, oggi torniamo con uno spettacolo che è anche un programma elettorale». Giulio Cavalli, attore e neo consigliere regionale di Italia dei Valori (nella foto) riporta in scena A cento passi dal Duomo, 4 repliche speciali di uno spettacolo che parla di mafia al nord, scritto con il giornalista Gianni Barbacetto e accompagnato dal pianoforte di Gaetano Liguori, al teatro della Cooperativa «A settembre quando parlavamo di Barbaro, Iorio e Madaffari e dei rapporti con alcuni uomini della regione Lombardia, mi volevamo querelare», sottolinea Cavalli, «oggi non solo ci sono operazioni in atto che confermano le nostre parole, ma qualcuno si trova già in carcere. Una novità per il teatro! L’arlecchino profeta non si era mai visto». Gli autori, ricostruendo 30 anni di storia italiana, tra maxiprocessi, elezioni e aggiornamenti dell’ultima ora, annunciano: «Appoggiamo l’iniziativa di “Sos racket e usura” di Frediano Manzi» dice Cavalli. «Citeremo testualmente un esposto del ‘97 alla Procura in cui nove famiglie raccontano cosa succede nelle case popolari, scene corleonesi che si svolgono qui. Sarà anche l’occasione per il pubblico per compilare un questionario anonimo per fare segnalazioni in ogni quartiere». L’attore sotto scorta preferisce non parlare di minacce («il Grande Fratello degli intimiditi non m’interessa»), ma di che cosa farà. «In Regione non saremo attori in vacanza, ma interpreti di una delega ricevuta da più di 4mila persone».

Livia Grossi

CORRIERE DELLA SERA 27/04/2010

Da oggi al 30, via Hermada 8, ore

20.45, 15 euro, info 02.64.74.99.97

CAVALLI E LA MAFIA NELL’ITALIA DEL NORD

Il nuovo impegno politico (è stato appena eletto al consiglio regionale lombardo per l’Italia dei Valori) non distoglie Giulio Cavalli dal suo mestiere di teatrante. L’attore e autore milanese torna da stasera al Teatro della Cooperativa (info 0264749997) per riproporre A cento passi dal Duomo, l’ultimo capitolo del suo teatro civile che aveva già fatto il tutto esaurito ad inizio stagione. Scritto insieme al giornalista Gianni Barbacetto, una disamina particolareggiata e documentatissima sulle infiltrazioni mafiose al Nord, tra ’ndrangheta e alta finanza, appalti, imprese e collusioni con la politica.

Simona Spaventa

REPUBBLICA 27/04/2010

2 Commenti

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