Milano, sgombero al campo Rom di via Cavriana

da EVERYONE

Milano, 11 maggio 2010. Stamattina il piccolo campo rom di via Cavriana ha subìto il suo decimo sgombero in dieci mesi. Il vicesindaco De Corato può orgogliosamente aggiungere un’altra tacca al suo conteggio.

Stamattina sul presto, quando la polizia locale ha fatto il suo “dovere”, i suoi abitanti – non più di una quindicina – erano già per la città, a lavorare e a cercare i mezzi per sbarcare il lunario; le due mamme del campo (una, incinta, con la sua bimba di 11 mesi, e un’altra con un piccolo di tre mesi) forse non sanno neanche che stasera, al loro ritorno, non troveranno più le loro baracche e le loro cose povere ma preziose; gli anziani della comunità, che non sono che cinquantenni duramente provati da una vita di stenti e dagli acciacchi che una permanenza in luoghi insicuri ha riservato loro, troveranno distrutti i beni di proprietà, come il generatore, il fornello, la bombola del gas; noi stessi, che abbiamo consegnato loro tende, coperte, alimenti e vestiti, non ritroveremo più questi beni, preziosi non per noi ma per loro.

Non desistiamo: proseguiremo nell’affiancamento a queste persone, che seguiamo da un anno e mezzo. Oggi pomeriggio stiamo già raccogliendo materiale di vario tipo, tutto utile (tende, coperte, alimenti, vestiario per grandi e piccini).

Come abbiamo dichiarato a più riprese, anche in sedi istituzionali, ribatteremo colpo su colpo, intensificando la solidarietà e la ricerca difficile di vie per il riconoscimento di diritti come quelli a una vita decente, a una casa, a un lavoro, alla salute, confortati dall’aiuto e dallo sforzo di tanti e tante. Perché i loro diritti sono i nostri diritti.

Per chi vuole contribuire, in materiale o in fondi, l’indirizzo è

scendiamoincampo@gmail.com

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