Pendolari lodigiani – INTERROGAZIONE CON RISPOSTA SCRITTA

INTERROGAZIONE CON RISPOSTA SCRITTA

EX ART. 117 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO REGIONALE

I SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI REGIONALI

PREMESSO CHE

In data 9 giugno 2010, il treno 20422 che puntualmente ferma a Casale alle ore 7.33, nonostante fosse stato annunciato in orario, si fermava fuori stazione, visibile ma purtroppo irraggiungibile dai pendolari i quali per circa una ventina di minuti, il lasso temporale che il treno ha impiegato ad entrare nella stazione del Comune di Casale, hanno quasi creduto che la sagoma del treno visibile ai loro occhi in lontananza assumesse le sembianze più di un miraggio che di un vero e proprio convoglio;

PREMESSO INOLTRE CHE

Il treno è poi ripartito alla volta di Milano con un minor numero di carrozze tanto che molti pendolari non vi hanno potuto salire dovendo attendere la successiva corsa 2912 della 7,49 che aveva ovviamente già accumulato 13 minuti di ritardo;

CONSIDERATO CHE

A Milano sono inoltre giunti oltre l’orario programmato di arrivo anche i treni successivi, circa una decina, il cui ritardo si è assestato tra i venti ed addirittura i quaranta raggiunti proprio dal treno-miraggio 20422;

CONSIDERATO INOLTRE CHE

A rincarare la dose di tale incresciosa situazione si aggiunge la circostanza che solo alcuni giorni or sono si erano già manifestati rilevanti disguidi e disagi che avevano interessato anche in questo caso circa una decina di treni a causa di un guasto sulla linea elettrica tra Secugnago e Lodi;

ATTESO CHE

Non si può fare a meno di constatare come siffatti spiacevoli episodi poco si concilino con l’immagine positiva costituita dall’ormai prossima entrata in vigore del servizio ferroviario suburbano S1, una metropolitana leggera che avrà corse tra Lodi e Milano ogni 30 minuti di cui ci si augura invece una perfetta ed impeccabile efficienza;

ATTESO INOLTRE CHE

Quanto sopra non può non apparire inoltre come una ennesima dimostrazione di quanto siano inefficaci da un lato gli accordi stipulati tra Regione Lombardia e Trenitalia Le Nord e dall’altro le norme del contratto di Servizio che regolano la qualità del servizio erogato;

RILEVATO CHE

Lo scadente servizio appare agli occhi di ciascun utente del trasporto ferroviario Nella maniera più incontrovertibile: la linea sopra menzionata non ha certo mai vantato primati di puntualità e di efficienza ed allo stato attuale un rinnovamento del materiale rotabile, promesso e sino ad ora mai attuato, oltre che auspicabile costituirebbe, alla luce dei fatti sopra esposti, in nome delle decine di migliaia di pendolari che percorrono la tratta ferroviaria tra Lodi e Milano un obbligo, una necessità;

RILEVATO INOLTRE CHE

Come se non bastasse ultimamente oltre ai ritardi ormai abissali, alle partenze fulmine che non permettono agli stessi passeggeri di salire sui convogli, agli inimmaginabili superaffollamenti nelle carrozze con gente stipata al loro interno ben oltre la massima capienza e alle soppressioni dell’ultimo minuto, la perdita del diritto all’informazione da parte dei pendolari che vengono in tal modo lasciati in balia di meri e saltuari annunci riguardanti i disguidi, gli imprevisti e i malfunzionamenti del servizio ferroviario, si aggiungono anche i tagli imposti dalla manovra finanziaria del Governo che se non dovesse cambiare costringere Regione Lombardia a ridurre drasticamente le assai misere risorse destinate al trasporto regionale;

VERIFICATO CHE

A fare le spese delle disastrose conseguenze è e sarà unicamente e ancora una volta la categoria dei pendolari in quanto, i treni interessati dai tagli sono quelli di chi quotidianamente utilizza tali mezzi per recarsi a lavoro;

VERIFICATO INOLTRE CHE

È quindi evidente che Regione Lombardia e più in particolare il competente Assessorato alle Infrastrutture ed alla Mobilità attraverso cui essa opera non possa minimamente esimersi dalla circostanza di aver avuto, di avere ora ed in futuro anche in relazione ed in funzione delle scelte degli ambiti di sua competenza in cui intende operare dei tagli a livello economico una piena e diretta responsabilità;

INTERROGANO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA DELLA

REGIONE LOMBARDIA ROBERTO FORMIGONI NONCHÈ

L’ASSESSORE REGIONALE ALLE INFRASTRUTTURE E

MOBILITA’ RAFFAELE CATTANEO PER CONOSCERE:

Ai fini di una completa ed efficiente soluzione delle problematiche sopra evidenziate, quali azioni abbiano già intrapreso o nel caso non abbiano ancora provveduto, quali intendano intraprendere per risolvere nella maniera più brillante possibile le problematiche sopra descritte.

Milano, 10 giugno 2010


Giulio Cavalli (IDV)


Stefano Zamponi (IDV)


Francesco Patitucci (IDV)


Gabriele Sola (IDV)


Fabrizio Santantonio (PD)

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