Cancellieri: due domande e una risposta

Può un Ministro della Repubblica “attivarsi” per un parente, amico, conoscente, amico dell’amico? No, non può, in nessun caso.

Può un Ministro della Repubblica occuparsi di segnalazioni di casi particolarmente gravi ed urgenti agli uffici competenti? No, non può. Il Ministro ha altro di cui occuparsi: se la struttura organizzativa di segnalazione e presa in carico di simili problemi non funziona si dovrebbe occupare di migliorarla, non di sostituirsi ad essa.

La risposta alla prima domanda è condizione sufficiente per le dimissioni di Cancellieri. La risposta alla seconda è l’ammissione spicciola della propria inadeguatezza di Ministro.

Massimo Mantellini prova a fare sintesi senza banalizzare.

6 Commenti

  1. Giordana

    La cosa grave non è solo per le telefonate di conforto alla “prigioniera” ma sono le frasi dette nelle telefonate intercettate ed alla base c’è la “grande” amicizia dichiarata per questa famiglia che sono decenni che è nel mirino della giustizia per gli affari loschi trattati. Anche lei dimostra di appartenere alla casta e si sta comportando con arroganza.

  2. dora

    Concordo con Simone Carlo. Ho letto anche la lettera di Luigi manconi su Huffington Post ed ho visto la sua intervista a un antipatico giornalista de il Fatto che comapre sullo stesso sito.
    Ho avuto la “fortuna” di prestare per alcuni anni ore di volontariato in un carcere e capisco molto bene le ragioni di chi si batte perché le condizioni cambino (ci si dimentica che molti sono i suicidi anche tra il personale..).

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