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Alle donne di Cosa Nostra mancano i soldi

Sta succedendo qualcosa (di buono) a Palermo dove i numerosi arresti recenti di uomini di Cosa Nostra hanno portato l’organizzazione al limite del crac finanziario spingendo le mogli degli arrestati a lamentarsi per il mancato pagamento di contributi mensili che la mafia assicura alle famiglie dei propri componenti. Ed è una buona notizia perché più di tutto la mafia teme l’essere intaccata nella credibilità e questo suo recente non riuscire “ad onorare gli impegni” potrebbe trasformarsi in un segnale importante. Perché quando le mafie non saranno nemmeno convenienti allora, solo allora, potremo parlare di un futuro ottimista.

9 Commenti

  1. hanno fatto sì che la gente (negozianti, imprese … ) raschiassero il fondo del barile con le loro ruberie. cosa si aspettavano? di vedere rifiorire la società intorno a se? per non parlare poi delle ecomafie. non vivono anche loro in zone degradate, ecologicamente distrutte ? non ci vivono i loro figli ? sarebbe ora che, come in certi film del neorealismo, quando il marito o il figlio delinquente torna a casa, le donne lo aspettassero con il mattarello in mano o con la valigia (di lui !) in mano e gli chiedessero non “soldi” ma “come li hai guadagnati”. E giù un bel calcio in c,…. ben assestato se il “capo famiglia” o il “cocco di mamma” è un poco di buono irrimediabile. ma, purtroppo, credo che troppe donne di certi ambienti non capiscono neppure dove l'”uomo di casa” le sta portando.

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