E’ cosa vecchia andare d’accordo con la mafia

GENCO-RUSSO-2Giusto qualche settimana fa, ripensando ai vari Dell’Utri, Cosentino e gli altri compari belli candidati impunemente in politica nonostante una compromessa storia personale, ripensavo al silenzio intorno al boss Giuseppe Genco Russo e giusto oggi incappo in un articolo interessante e ben fatto di Rey Brambilla:

Era terribilmente a disagio durante la tribuna politica del 1960, quando un giornalista gli chiese i motivi per cui il suo partito avesse candidato un boss mafioso nelle liste siciliane.
Non si sta parlando di Silvio Berlusconi e “Forza Italia”, ma di Aldo Moro e la “Democrazia Cristiana”: il partito dello scudo crociato aveva candidato Giuseppe Genco Russo, riconosciuto super boss mafioso, nel seggio di Mussomeli (Caltanisetta), promuovendolo a consigliere.
L’opinione pubblica italiana si stupisce per la presenza in parlamento di Luigi Cesaro (politico dai risaputi legami con la camorra) e di altri politici indagati per mafia: episodi inquietanti ma riguardanti uomini collusi con la mafia e non dei boss come Giuseppe Genco Russo.
Altrettanto umiliante è individuare la figura del boss e riflettere come un personaggio simile possa aver rappresentato le istituzioni: un uomo rude, grasso, volgare e fiero di esibire le più bieche abitudini contadine (sputare per terra, esibire scarpe sporche, essere sgrammaticati) ma nello stesso tempo egocentrico (al punto di essere ribattezzato “la Lollobrigida” dagli stessi criminali, per un’attitudine a farsi fotografare).

Perché la Democrazia Cristiana incappò in uno scandalo di tale portata?

Il resto è qui.

13 Commenti

  1. Mio nonno era a Philadelphia nel ’43 … Mi raccontava che Circa 10 mesi prima dello sbarco un suo collega che di cognome faceva Badalamenti gli parló dello sbarco degli americani nei pressi di Gela .. Lui si informo meglio con autorità militari varie .. In qualche modo gli fu confermato la forte possibilità che avvenisse .. Prese tutto quello che aveva e tornó .. Lui era di un paese a 10km da Gela . Avvenne lo sbarco effettivamente lui si presentó al comando per fare l’interprete … Lo presero .. Dopo 2 settimane gli affiancarono un giovane militare italoamericano i cui nonni erano di Cinisi e suo zio o cugino nn ricordo si chiamava Tano. Ma Questa è solo la storia di un nonno al suo nipote …

    1. Mio nonno era a Philadelphia nel ’43 … Mi raccontava che Circa 10 mesi prima dello sbarco un suo collega che di cognome faceva Badalamenti gli parló dello sbarco degli americani nei pressi di Gela .. Lui si informo meglio con autorità militari varie .. In qualche modo gli fu confermato la forte possibilità che avvenisse .. Prese tutto quello che aveva e tornó .. Lui era di un paese a 10km da Gela . Avvenne lo sbarco effettivamente lui si presentó al comando per fare l’interprete … Lo presero .. Dopo 2 settimane gli affiancarono un giovane militare italoamericano i cui nonni erano di Cinisi e suo zio o cugino nn ricordo si chiamava Tano. Ma Questa è solo la storia di un nonno al suo nipote …

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