Facce intelligenti (e paurose) di boss acciuffati

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I carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Caserta, guidati dal tenente colonnello Alfonso Pannone, hanno proceduto, la scorsa notte, a seguito di un’articolata e complessa attività d’indagine, alla cattura del latitante Gaetano Cerci (in foto), 49 anni, residente a Casal di Principe.

L’uomo, già pluripregiudicato, era stato precedentemente, lo scorso 24 luglio, destinatario di un’ordinanza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per il reato di estorsione in concorso con altri tre soggetti, Mirco Feola, Adamo Filippella e Francesco Fiorinelli.

Fu poi scarcerato l’11 agosto scorso dal Tribunale del Riesame. Il giorno seguente, sulla base del fondato pericolo della reiterazione dei reati imputati, fu emessa una nuova ordinanza cautelare in carcere dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e da allora Cerci ha iniziato la sua latitanza, conclusasi però la notte scorsa nei pressi della stazione ferroviaria di Salerno.

Il latitante è stato bloccato a bordo di un treno proveniente dal nord Italia.  La scelta della destinazione salernitana da parte di Cerci era proprio finalizzata ad eludere i controlli e la cattura. Cerci, ritenuto affiliato alla fazione Bidognetti del clan dei casalesi, secondo gli investigatori ha da sempre fornito la sua collaborazione al sodalizio criminale occupandosi quasi prevalentemente della delicata questione dello smaltimento e stoccaggio dei rifiuti.

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