Scemenze parrocchiali a Brescello

Avevo scritto qualche giorno fa del bel documentario dei ragazzi di “Cortocircuito” in cui il sindaco di Brescello Marcello Coffrini (PD) spende parole carezzevoli per il boss Francesco Grande Aracri. Va anche detto che il Partito Democratico (insieme ad ampi pezzi dell’associazionismo e della società civile) ha preso una posizione netta sulla questione e questa è una buona notizia. Poi ci sono state le difese d’ufficio che, come spesso succede, hanno raggiunto vette di stupidità e ignoranza incalcolabili ma il primo premio lo riceve il parroco del paese. E attenzione: a Brescello, mica in Calabria.

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One Comment

  1. laura caputo

    purtroppo i comuni del reggiano con problemi similari sono due, ma lasciamo perdere. Reggio è stata la città del nord con il numero percentuale più elevato di incendi dolosi. Da un paio d’anni si sono resi conto con raccapriccio che la ‘ndrangheta era parte del tessuto sociale e stanno correndo ai ripari, tanto che l’attuale giovani sindaco PD, Luca Vecchi, a primavera ha aperto la campagna elettorale con una serata antimafia. Adesso hanno visto che c’è pure la camorra: dove sono gli anticorpi?

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