A proposito del giornalismo d’inchiesta

C’è una bella intervista a Maurizio Torrealta che vale la pena leggere:

E oltre alle fonti interne ci vuole anche un direttore che ti sostenga, che ti stia accanto e che ti garantisca la copertura legale se sei accusato di diffamazione , perché quando fai giornalismo investigativo vero allora puoi stare sicuro che prima o poi incontrerai una reazione articolata in modo tale da massacrarti. 

Anche nella redazione che giudichi la più piccolina, c’è sempre un buon giornalista che sta cercando di fare bene il proprio lavoro. Bisogna aiutarlo, sostenerlo, ci vogliono direttori e caporedattori che abbiano la consapevolezza che per il loro stesso giornale non c’è valore più prezioso, e che abbiano la voglia di fare del buon giornalismo.

3 Comments

  1. è proprio vero: avere un capo redattore che ti copre e che ti invita a continuare, una testata (e quindi un direttore) che ti spalleggia è il sogno di ogni buon giornalista. Purtroppo non sempre accade e spesso bisogna litigare per riuscire a pubblicare i risultati di un’inchiesta scomoda, condotta nel tempo libero. La pubblicità, i finanziamenti e gli appoggi fanno comodo a tutti, in particolare a chi interpreta il giornale come un business e incassa stipendi faraonici, lasciando pochi euro a chi, il giornale, lo fa.

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