Altro che Kyenge

4457845_5_1404_l-ancienne-affiche-de-campagne-d-anne-sophie_39c73fd684d08591be3d6c337b2d918eIn ottobre 2012 una candidata del Fronte Nazionale in Francia aveva paragonato la Ministra della giustizia, Christiane Taubira, ad una scimmia (modalità identica al “nostro” Calderoli: foto su facebook con accanto una foto di una scimmia completa di commento). La candidata è stata immediatamente esclusa dalle elezioni e dal partito ed ora è stata condannata a 9 mesi di arresti (in prigione non ai domiciliari) oltre a 50mila euro di danni da pagare insieme al FN e 30mila euro di multa a seguito di una denuncia mossa dal movimento Walwari.

Notate le piccole differenze. Ah, a proposito: la Francia è quel Paese (secondo alcuni) “troppo buono”.

(Grazie a Miki per la segnalazione)

34 Commenti

  1. Questo è futile ideologismo, generatore di fantasmi passati,fonte idilliaca del famoso Divide et impera, tanto caro alle correnti di potere sinistroidi e destrodi che oggi appoggiano Mare Nostrum per poi trasfoirmarsi in “nazione guerrafondaia”. Per me cosa molto più grave da sottolineare oggi è la morte di Carmine Schiavone, cammorrista divenuto paradossalemente eroe, per aver nel 97′ rivelato le sue responsabilità nello sversamento e interraemento trentennale di rifiuti tossici nella zona partenope-casertana. Oggi è morto un “Non Pentito” di camorra a pochi “istanti” dalle elezioni campane. Non credo più alle coicindenze ne tantomeno allo stereotipo “razzista” di un popolo, quello italico mai stato tale, figuriamoci quello francese. Piuttosto bisognerebbe incomincaire a chiedersi come mai siamo il popolo più ignorante d’Europa un record che sarà imbattuto ancora per moltissimi anni, grazie a questo calpestatore e fomentatore di divisione, chiamato Matteo Renzie.

  2. Anche offendere Gesù, Maometto , e le religioni seguite da milioni di persone Offende anziani., uomini donne bambini eecc… tuttavia non solo uccidere ma anche carcerare e frustare per questo è un abominio , invece per Taubira e la Kyenge è civiltà…?????!!!!!!!! Liberà … cara.. dura e difficile quando è quella degli altri…..

    1. Ci sono reati per cui vai in carcere se sei un povero cristo, che di solito sono quelli contro il patrimonio. I reati contro la persona, che siano di stampo razzista o sessista (in questo ultimo caso si fanno fatica persino a riconoscere) o di altra natura difficilmente vengono perseguiti. Il 70 % delle denunce per maltrattamenti e stalking che arrivano in procura a Milano viene archiviato e poi si continua a parlare di misure contro il femminicidio… In Francia nel codice penale il termine femminicidio non viene neanche nominato, nemmeno stalking… si si rifà alle leggi inerente alle molestie, agli insulti ed alle minacce. Eppure in questi casi arrestano… Non serve accumulare leggi su leggi ma la volontà di applicarle.

    2. L’applicazione dell’articolo 612 bis tra l’altro sta diventando assurda. Per essere riconosciuto lo stalking occorre avere prove schiaccianti -messaggi, chiamate registrate ecc.. -, occorre dimostrare di avere cambiato abitazione e abitudini, certificati che attestano la tua ansia…e tutto questo per un periodo abbastanza lungo. E così le indagini continuano all’infinito e poi la donna viene uccisa, ops, un raptus!

    1. In Italia questa è una tipologia di reato che, nonostante esistano le leggi, non viene perseguita. Anche in Italia ci sarebbero leggi dure: secondo la legge n.654 del 1975 chi diffonde in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, è punito con la reclusione fino ad un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro.Mentre chiunque commette o istiga a commettere atti di violenza o di provocazione alla violenza per gli stessi motivi, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Questa sarebbe la nostra legislazione. – In Francia ho letto e visto servizi di condanne per razzismo che s sono convertite in servizi sociali e formazione in educazione civica obbligatoria (corsi per adulti) con esami da superare. In questo caso specifico il fatto che la persona incriminata fosse una rappresentante politica è considerata un’aggravante e non è stata prevista alcuna consversione della pena.

  3. Non sono giustizialista e non me ne compiaccio, però noi siamo davvero agli antipodi: gli stessi colleghi di partito di Cécile Kyenge che difendono l’operato di Calderoli, difesa insostenibile sotto ogni profilo… Davvero TROPPO, troppo per un paese che pretende di essere civile, antirazzista etc… Troppo per qualunque paese.

    1. La storia coloniale e schiavista del nostro paese è molto differente da quella francese e le regole sul razzismo sono ovviamente e giustamente diverse in Italia e nella Guinea Francese. In Italia prendere per il culo un nero è meno grave che farlo in America o nelle ex colonie Francesi, Belghe o Inglesi. Giustamente ripeto, qui in Italia le leggi razziali sono durate pochissimo e sono state poco rispettate e pochissimo assimilate dalla popolazione. Essere razzisti in Italia implica poco più che una rivalità tra tifoserie calcistiche… Nessuno è mai stato discriminato per via di razza o religione. Tra cento o duecento anni nessun uomo di colore si offenderà più per queste cose, nemmeno nella Guinea Francese…

    2. La storia coloniale e schiavista del nostro paese è molto differente da quella francese e le regole sul razzismo sono ovviamente e giustamente diverse in Italia e nella Guinea Francese. In Italia prendere per il culo un nero è meno grave che farlo in America o nelle ex colonie Francesi, Belghe o Inglesi. Giustamente ripeto. Qui in Italia le leggi razziali sono durate pochissimo e sono state poco rispettate e pochissimo assimilate dalla popolazione. Essere razzisti in Italia implica poco più che una rivalità tra tifoserie calcistiche… Nessuno è mai stato discriminato per legge per via di razza o religione. Tra cento o duecento anni nessun uomo di colore si offenderà più per queste cose, nemmeno nella Guinea Francese…

    3. Sono consapevole di tutto questo, EPPURE condivido la lettura della vicenda data da Cécile Kyenge. Quella non era satira ed è molto grave che Calderoli abbia potuto farlo senza essere sanzionato in nessun modo. Ma lei non può capire, perché lei non è un italiano nero, non è un ragazzino dileggiato quando non discriminato a scuola perché nero etc…et… Eravamo “brava gente”, come ci ricorda anche Arendt nella celebre “Banalità del male”, ma stiamo peggiorando a spron battuto.

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