Altro che Isis (tutti obiettori con l’utero degli altri)

«Chi pensa di abortire è una puttana, una troia oppure una sgualdrina. Ho più rispetto di una prostituta che per una femmina (non donna) che abortisce. È vergognoso giustificare un omicidio, non chiamare le persone con il loro nome».

(don Luigi De Rosa, parroco di Vairano Scalo, nel casertano)

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134 Commenti

  1. Che tristezza. L’aborto non è mai una scelta facile, farsi tomba e non culla è un trauma per la donna stessa , che a meno che sia assente del tutto non fa a cuor leggero. La vita è certo sacra, se lo e’ anche per questo signore non mi sembra proprio il modo di dimostrarlo. Piuttosto chi di dovere (compreso il signore in questione) metta le donne nelle condizioni fisiche, psicologiche ed economiche ottimali per affrontare un’esperienza così delicata e dolorosa.

  2. Non si può
    sostenere che una società o peggio ancora un ordinamento giuridico devono essere
    “aperti alla vita”, perché la vita non è un prodotto sociale, bensì del singolo
    organismo individuale. L’essere o meno aperti, ossia disponibili, alla
    trasmissione della vita è una questione di dominio strettamente personale, su
    cui lo Stato e la Legge non possono avere alcun potere coercitivo se non a costo
    dell’oppressione di una sacrosanta libertà individuale.

  3. Raramente chi come questo “signore” che chiamano prete nelle migliori delle ipotesi usano le stesse “sgualdrine” per svuotarsi altrimenti gli adolescenti o i bambini. Di che parla sto buffone di “prete”? Poi dici perché in chiesa non ci vado più. Su 4 preti conosciuti uno di faceva una vecchia; uno ha rubato ai poveri; uno ha truffato il comune di Roma ma siccome e’ ammanicato con alcuni noti cc uno detto “ultimo” non è mai stato indagato (fin oggi); uno si faceva i ragazzini sui 17-18 fino a 25 anni “marchettari” e pretendeva di pagarli con i soldi di una onlus (ne era presidente). Lo schifo e’ il minimo. Quando gente vidi definisce le donne “sguadrine” penso solo che sia un poveraccio che bene non sta.

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