Il delitto d’onore secondo la ‘ndrangheta

Non ha esitato a guidare i sicari che hanno ucciso e fatto sparire il corpo della madre. Ad ammazzare Francesca Bellocco, 44 anni, secondo le indagini di Polizia e Carabinieri fu il figlio, Francesco Barone. Poco più che ventenne, e secondo le leggi della ‘ndrangheta, l’avrebbe punita per una relazione extraconiugale con il boss Domenico Cacciola, anche lui scomparso.
Un’offesa lavata nel sangue all’interno della stessa famiglia, così come vogliono le regole dei clan calabresi. Tra l’altro, quelli dei Cacciola e dei Bellocco, sono due nomi pesanti nella Piana di Gioia Tauro. Famiglie legate da antiche alleanze e da vincoli di parentela. Matrimoni incrociati e affari in comune per business imponenti.

L’inchiesta condotta dalla Dda di Reggio Calabria ha portato alla notifica in carcere delle accuse a Francesco Barone, detenuto per traffico di armi ed altri reati, nonché nipote del defunto boss Pietro Bellocco. Secondo l’indagine i due amanti clandestini intrattenevano una relazione da diverso tempo. Scoperti una prima volta, le famiglie si sarebbero messe di mezzo per evitare il peggio e il rischio di una vera e propria guerra di mafia.
Dopo un breve periodo tuttavia, la Bellocco e Cacciola, avrebbero continuato ad incontrarsi. Nell’estate del 2013 sarebbero stati sorpresi dal figlio della donna che avrebbe fatto scoppiare nuovamente il caso. A quel punto l’epilogo sarebbe stato inevitabile.
Ad agosto dello stesso anno la donna sparisce da Rosarno. L’allarme viene formalmente lanciato  dal marito della donna, Salvatore Barone, che vive da anni in Lombardia, nel bresciano. E’ qui che l’uomo presenta una denuncia di scomparsa ai carabinieri. A distanza di due anni Polizia e Carabinieri hanno ricostruito la storia e, secondo le indagini, ad uccidere i due sarebbero stati i rispettivi congiunti che, immediatamente dopo, avrebbero fatto sparire i cadaveri nelle campagne rosarnesi. Un ruolo importante per svelare i retroscena della vicenda lo avrebbe avuto Giuseppina Multari, nuora di Domenico Cacciola, e da alcuni mesi collaboratrice di giustizia.

(Fonte)

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