Oggi ero con Pippo (Civati)

Oggi Pippo Civati è venuto da noi alla sede di LEFT poco dopo la settimanale riunione di redazione. Sì, certo, ha rilasciato le dichiarazioni che avete già letto dappertutto e ha deciso di uscire dal PD. Ma non è di questo che volevo scrivere. No. Conosco Pippo da anni e lo considero un amico, abbiamo condiviso insieme cose molto più delicate e importanti della politica. Quindi sappiate che sono assolutamente soggettivo in questo post, dichiaratamente personale. Gli è costato molto lasciare il PD, a Pippo, perché lui il partito l’ha vissuto da sempre, come si vivevano i partiti una volta (e come credo dovrebbero tornare ad essere): una palestra di opinioni, elaborazione e innovazione. E dentro il PD Pippo ha rapporti soprattutto umani perché ha sempre avuto una visione molto umana del fare politica. Sempre. Anche quando ha sbagliato. Ma soprattutto Pippo ha fatto il passo che tanti, troppi, in questi anni hanno usato per ripararsi dietro la strenue difesa del proprio orticello: in SEL sono in molti a ripetere “se non si spacca il PD non si fa niente” e allo stesso modo le altre frammentazioni a sinistra hanno comodamente eletto Civati come elemento fondamentale per “sciogliersi e ricostruire” (dicono sempre così, l’avete notato? ma non lo fanno mai) sperando (e pensando) che Civati non facesse il passo.

Ora Pippo ha deciso e come si dice in gergo è “a disposizione”: vedrete quanti hanno finto di aspettare lui ma in realtà curavano la propria autopreservazione.

Qui il video con le sue dichiarazioni:

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41 Commenti

  1. SEL, il PD . la SINISTRA e tutte le altri mezzucci per dividere gli italiani e non fargli accedere al potere. Quello di chi è consapevole di ciò che lo circonda e che invece di aizzarsi come tifoso prova a capire ad informarsi e soprattutto a pretendere che un “CIVATI” sia costretto ad abbandonare un partito ORAMAI omertoso e mafioso come il PD. Se l’elettorato non pretende ,se l’elettorato non la smette di sentirsi appartenente a simboli, a valori e idoelogie tradite questo paese sarà sempre e solamente gestito da usurpatori della volontà popolare. Chi ha messo Renzie in questa poltrona sono gli elettori del PARTITO DEMOCRATICO e quesgli italiani che in TV hanno creduto a ciò che im edia ti dicono sia l’uomo del momento. Civati è uguale a Renzie è un che semplice “cartellone elettorale” un prodotto mediatico che dentro il PD è stato tasformato in oppositore del padrone di turno. Oggi per cambiare le cose è necessaria un opnione pubblica informata che faccia rete e che sia in grado di sbugiardare ipocriti come Civati. Le battaglie e i sacrifici di persone come Giulio o non ultimo di giornalisti come Sandro Ruotolo si fanno con una cittadinanza attenta che fruisca di maniera libera del informazione e che sappia diventare rete. Civati se avesse avuto il coraggio di osare con i fatti e non di chiaccherare solamente per non perdere la potrona avrebbe dato una mano al movimento 5 stelle ad sbrugiardare questa poltica malsane e disonesta. Invece di nascondersi dietro a un partito mafioso doveva copiare il Movimento 5 stelle, inziare a catalizzare intorno a se e alla sua presunta onestà intellettuale e credibilità poltica quel elettorato del PD cosciente e stufo di essere calpestato. Se avesse agito priama oggi non avremmo una finta minoranza PD ma un piccolo partito o movimento, con idee e programmi differenti dal 5 stelle, ma come quest’ultimo capace di coinvolgere sulla propria attività parlamentare (fatta di denuncie, idee,programmi e proporste) una altra fetta cittadinanza. Un elettorato che densifica un opnione pubblica nuova, un popolo più consapevole e allo stesso tempo capace di esercitare un peso e un controllo sui propri rappresentanti o per meglio dire PORTAVOCE. Non basta rubare parlamentari come ha fatto Civati con il 5 stelle, quando il tuo intento è stato sempre e solo quello di mantenerti una poltrona in futuro e un conto in svizzera.

  2. Si ha lasciato dopo la centesima minaccia di abbandono…Lo ha fatto ora solo perché al orizzonete vede assieme alal minoranza PD un modo per acallappiarsi un bacino elettorale pur restando ancora nel PD. Ma quando è che ci svegliamo e capiamo che un popolo informato e coscienze del ipocrisia di questi poltronositi è alla base dello sfascio della democrazia. Pippo Civati è stato sempre sostenitore di Matteo Renzie si conoscono da una vita e se voleva fare un gesto forte lo avrebbe dovuto fare molto prima su questioni ben più importanti e delicate di una legge elettorale “salv partitocrazia”!

  3. Si ha lasciato dopo la centesima minaccia di abbandono…Lo ha fatto ora solo perché al orizzonete vede assieme alal minoranza PD un modo per acallappiarsi un bacino elettorale pur restando ancora nel PD. Ma quando è che ci svegliamo e capiamo che un popolo informato e coscienze del ipocrisia di questi poltronositi è alla base dello sfascio della democrazia. Pippo Civati è stato sempre sostenitore di Matteo Renzie si conoscono da una vita e se voleva fare un gesto forte lo avrebbe dovuto fare molto prima su questioni ben più importanti e delicate di una legge elettorale “salv partitocrazia”!

  4. Scusate però dobbiamo essere anche onesti: il PD era un carrozxone di litiganti e di poco “carini” anche prima delle sferzate di Renzi. Vogliamo ricordare la fregatura ai danni di Prodi? O la poca tolleranza dell’anima cattolica, derisa, attaccata, discriminata. Che Civati abbia fatto una scelta forte ok, ma adesso non facciamo passare l’idea che sia una vittima. Il PD ha fatto pena quasi sempre, giá prima che Renzi si eccitasse.

  5. Mah. Che ci siano tanti autopreservanti (tivi?) che temono la sua uscita, ci sta, ne fa parte. Mi auguro sia un fattore aggregante, ma piu di ogni cosa ci voleva qualcuno che muovessi le acque. Se sia il sasso o lo stagno giusto, chissenefrega. Quel che so è che il sasso ci voleva, benedettoiddio, ci voleva. M’andava bene anche l’avessi fatto speranza, e qui si va per fantascienze. L’ha fatto lui, che ho sempre ammirato e appoggiato. Oggi sarà un bel dormire.

  6. Io dico solo che se è uscito dal PD per pensare di candidarsi (ancora?) con un partito che dovrebbe o potrebbe crearsi pure lui pensa solo all’autopreservazione. Sono e rimango convinto che dopo 2 mandati si debba lasciare il posto ad altri e mettere la propria esperienza a disposizione.

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