#OccuPAY cose così ovvie e così rare

Nasce OccuPAY. In un Paese normale non esisterebbero. In un Paese normale:

CGjaaknUYAEe_b6.png:largeCHI

OccuPAY è un gruppo di lavoratori dell’editoria – traduttori, autori, redattori, editor, agenti –  aperto alla collaborazione con tutte le figure professionali coinvolte nella filiera del libro.


COSA

Vogliamo creare un canale di comunicazione e scambio di informazioni, per raccogliere e diffondere nuovi modelli di buona pratica editoriale.
Vogliamo far fronte comune nei casi di abusi e malcostume perché in futuro il rispetto degli impegni contrattuali e dei diritti dei lavoratori della filiera sia la regola, e non l’eccezione.

COME

1. Facendo rete tra i lavoratori dell’editoria;

2. Mettendo insieme informazioni e idee e agevolandone lo scambio;

3. Incoraggiando il dialogo e la collaborazione tra editori e lavoratori dell’editoria;

4. Facendo in modo che autori, traduttori e collaboratori editoriali abbiano maggiore consapevolezza dei propri diritti e la capacità di esercitarli.

5. Informando i lettori su tutti i passaggi della filiera del libro e del mercato editoriale.

(PS Siamo in dirittura d’arrivo del nostro crowdfunding per il mio prossimo spettacolo e libro. Se volete darci una mano potete farlo qui. E passatene parola. Se potete e se volete. Grazie.)

2 Commenti

  1. mi scusi, dimenticavo come per essere assunti chiedevano la tessera del partito, tutti i partiti, nessuno escluso e così in tanti girovagavamo; ho vinto il concorso da docente con bei voti eppure i sindacati non hanno mosso un dito per anni e anni, difendevano le 100 mila lire di scatto dei ruolo e io ho dovuto aspettare 13 anni per entrare di ruolo. di recente, alla faccia di luglio e agosto non pagati e tanti contributi in meno

  2. hai perfettamente ragione ma io ho più anni di tanti di voi e non ti sto a dire come non è un paese normale da decenni, credimi, ho fatto la traduttrice per pochissime lire da giovane e te le davano a pezzi e bocconi , ho insegnato i primi tempi nel paritario e ti pagavano come le colf, a ore, anhe in scuole laiche, senza diritti e contributi , ero diplomata con tre lingue e sfacciatamente chiedevano ventenni con almeno tre anni di esperienza!!!!! facevo colloqui di lavoro e concorsi poi scoprivi che c’erano raccomandati dappertutto, nelle agenzie di viaggio e compagnie aereee lavoravano i sessantenni dietro al bancone e non assumevano o altrimenti era in nero, poichè quei sessantenni erano pensionati che arrotondavano e non creavano problemi di alcun genere, potrei continuare com mio padre artigiano e poi piccolo imprenditore a cui i sindacati imponevano paghe enormi ai principianti elettricisti solo, giuro, per tenere la scala e passare i fili o forbici, e non dovevano fare sforzi o lavoro pesante se no scattava la denuncia, per poi scoprire in anni e anni che il caporalato agricolo e edile sfrutta tutti sotto l’occhio distratto dei sindacati, quanto potrei raccontare!!!! eppure sono di sinistra ma pensate a quanti sbagli sono stati fatti; ricordo mio fratello da giovane, scocciato da tanto di tutto già all’epoca che mi disse. per favore non farmi il predicozzo, io voto destra , come se avesse ragione lui e giù a litigare ma ahimè siamo ragionevoli, ora pondero e me la prendo con chi o cosa non torna indietro per riflettere, buona serata

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