Toh, adesso Penati non lo conosce più nessuno

Penati-638x425Un processo pieno di “prove pesantissime” e promesse non mantenute: Penati era il papa del centrosinistra lombardo e nazionale ma non lo conosce più nessuno. Tutti tacciono: il gioco (riuscito) è di fare passare un fetido sistema politico in una “vicenda privata”. Con le nostre tasche.

Abbiamo ricapitolato dall’inizio. Ne ho scritto qui.

16 Commenti

    1. … io penso (ed e’ appunto un’opinione personale) che il MI PIACE vada usato semplicemente quando una cosa piace… e invece bisogna lasciare un commento (anche un semplice ringraziamento quando la cosa e’ interessante)… ci sono casi dove vedo MI PIACE alle peggiori disgrazie o ad incidenti vari… in questo POST particolare vedere 139 MI PIACE mi lascia interdetto … PENATI IN GALERA – AMATO e RENZI in MINIERA mi sembra un commento piu’ divertente e valido per esprimere uno stato d’animo… un cordiale SALUTO…

  1. Ma le “prove pesantissime”? Perché io ho seguito la vicenda e non mi pare ne siano emerse. Poi, se non vado errato, le dimissioni dal consiglio regionale le diede, la storia della prescrizione la ricordo un po’ diversa, ovvero che in modo del tutto irrituale fu l’accusa a chiederla, in un’udienza che da ordine del giorno non la prevedeva e comunque se stiamo parlando di processo in corso non mi pare che sia servita a granché. Ho anche continuamente letto e sentito di leggi salva Penati (e relative condanne mediatiche dell’individuo) senza che poi si siano mai viste. Mi pare anche che la corte dei conti abbia sancito che la gestione della Milano Serravalle sia stata corretta.
    Ora, se la colpa di uno è che tutto un sistema corrotto prima ti lecca il culo per la posizione che occupi e poi ti butta in discarica allora condanniamo chiunque abbia o abbia avuto un incarico pubblico.
    Io sono ancora curioso di sapere quale sarà la sentenza, fino ad allora la mia impressione (e sottolineo impressione) resta quella di un PD che se non avessero fatto fuori gente come Penati non sarebbe diventato lo schifo che è.
    Quello che mi chiedo è: se dovesse essere assolto, sareste disposti ad ammettere che la politica ha dovuto rinunciare ad un uomo onesto per colpa di una condanna mediatica? Oppure Penati continuerà ad essere il nome della corruzione di sinistra per effetto di quella prescrizione?

    1. Basta che lei parli con qualche politico locale milanese e le racconterà alcune cose (in privato, ovviamente) che le faranno capire come Penati sia la punta dell’iceberg. La gente mediamente non sa molto di quanto sia marcio il sistema. È molto peggio di quello che si crede, purtroppo. Credo che solo se 5 Stelle andasse al governo potrebbe cambiare qualcosa e nemmeno ne sono sicuro, perché poi le resistenze si farebbero sentire in ogni caso.

    2. Il punto è che il poco che sapevo di Penati prima dello “scandalo” era che aveva salvato Sesto dalla chiusura della Falck e me lo avevano riportato come un politico onesto, poi restai molto deluso leggendo le notizie, all’epoca ero abbonato a Il Fatto Quotidiano, solo che leggendo proprio quegli articoli i conti non mi tornavano.
      Ad esempio, il tutto è nato perché l’imputato Di Caterina non sapeva giustificare dove avesse preso un paio di milioni di euro e questi disse che era una tangente che Penati gli aveva restituito. Si è mai visto un ladro o un corrotto che restituisce i soldi?!?!
      Poi, indebolitasi l’indagine sull’ex area Falck saltò fuori la questione della Milano Serravalle (che strano, eh?), solo che se uno va a vedere lo storico dei valori di borsa delle azioni delle società autostradali si accorge di come salissero vertiginosamente negli anni in cui avvennero i fatti, quindi è normale che Gavio ci guadagnò nella vendita, anzi, quando poi il Comune di Milano pensò di vendere la sua quota di Milano Serravalle per fare cassa il valore delle azioni venne stimato ancor più alto di quanto lo pagò la Provincia sotto Penati, quindi questi portò avanti un’operazione finanziara a tutto favore della Provincia!!! Infatti la corte dei conti l’ha assolto, poi.

      Altro breve esempio di come fosse di parte l’esposizione delle notizie, su Il Fatto c’era un articolo in cui, non ricordo le esatte parole, si sosteneva che dagli inquirenti ci fosse una lunga fila di testimoni che si dividevano in due categorie: chi accusava apertamente Penati e chi avendo qualcosa da nascondere negava le accuse. Capito? Chi sosteneva l’onestà di Penati era già tacciato senza appello d’essere un bugiardo!!! Tra l’altro la lunga fila di accusatori consisteva negli imputati Di Caterina (quello che non sapeva giustificare dove avesse preso tutti quei soldi), un certo Pasini anch’esso imputato nonché avversario politico di Penati, contro cui perse le elezioni comunali, ed il figlio di quest’ultimo. Lunga una fila di tre persone, eh? Infine, Pasini figlio lo vidi in un’intervista (a Servizio Pubblico, credo) in cui su precisa domanda del giornalista non seppe nemmeno indicare un ordine di grandezza di quante fossero le presunte tangenti pagate a Penati, cento mila euro? Un milione? Dieci milioni? Non lo sapeva!!! E’ possibile?

      Comunque, oh, chi sa qualcosa vada dagli inquirenti e getti una luce sui misteri di Sesto. Io ho preferito smettere di guardare Santoro ed ho disdetto l’abbonamento a Il Fatto, con somma delusione, per questo e molti altri motivi.

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