Spero sia uno scherzo

Perché un articolo del genere riporta ad altri tempi. Bui. Aspettiamo la smentita, eh.

11 Commenti

  1. allargando il campo della riflessione, Giulio Cavalli, pensavo a come le professionalità siano sempre più in pericolo, fagocitate da chi detiene il potere. Quando i giornalisti delegano all’approvazione dall’alto il loro fiuto per la notizia, vengono meno al loro impegno con i cittadini a informarli senza piegarsi a tacere….perdono la loro identità e diventano dei “comunicatori”, e così rischiano di sparire. Come sono spariti nella Riforma della PA i segretari comunali e provinciali….coloro che hanno smesso da tempo di difendere il diritto dei cittadini a costo di mettersi in contrasto con il sindaco che li nomina, che hanno cominciato a interpretare invece le leggi a favore della PA (e anche dei loro lauti stipendi, da 90mila euro all’anno in su….) e che ora saranno sostituiti da dirigenti senza qualifica specifica, nominati dalla politica.

  2. piuttosto che aspettare la smentita, mi aspetto che parlino i giornalisti interessati. La professionalità ha una sua valenza a prescindere dal giornale per cui si scrive – per i giornalisti esiste la “clausola di coscienza” per dimettersi se non si condivide la linea editoriale della testata per cui si scrive, tutelati come per un licenziamento (cosa che hanno fatto in massa i redattori de Il Giornale con Montanelli). Parlate,giornalisti, parlate…..non abbiate paura delle buche, in ballo c’è ben altro ora…..

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