Mafia e giornalismo, mica solo minacce

giornalisti-e-mafia-300x199Giuseppe Pipitone scrive un articolo molto interessante che finalmente “rimette a posto” il mito del giornalista minacciato. E tutto questo non per non prestare la giusta attenzione ai tanti che si ritrovano al fronte con la schiena diritta e le spalle troppo poco coperte (il bravissimo Nello Trocchia, ad esempio, a cui mando un abbraccio pieno di stima) ma perché la servitù giornalistica è stata ed è un’ottima compagnia per il potere, criminale e non.

E allora teniamocelo tra i preferiti questo pezzo di Pipitone perché verrà il giorno che finalmente il favoreggiamento culturale alla mafia sarà riconosciuto e riconoscibile.

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