Jeremy Corbyn e il sonno dei neoliberisti

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L’editoriale di Ilaria Bonaccorsi per il numero di Left, in edicola oggi:

L’alternativa non esiste dunque. Tenetevi ciò che avete, è il meglio che c’è. Lo ripete, lo ripetono in tanti sperando di “asfissiarci” le menti. Perché come diceva un amico qualche anno fa “chi è fallito non si preoccupa di se stesso, è già morto. Si preoccupa di chi non lo è. Di chi è vivo”. E allora questa settimana torniamo, indefessi sostenitori di un’umanità “naturalmente” di sinistra, a raccontarvi ancora una volta di chi nasce, di chi è vivo, di chi non si preoccupa di vincere o perdere ma di “cambiare” la vita degli altri. Di tutti gli altri. E in meglio. Di Jeremy Corbyn, probabile nuovo leader dei Labour inglesi. Colui che ha scatenato tale angoscia in Tony Blair da infiammarne persino la penna. «Anche se mi odiate, votate chiunque ma non lui», ha scritto sulle colonne del Guardian l’uomo della Terza via.

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