Un’idea per Milano. A sinistra.

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Quindi? Quindi si potrebbe fare un gioco, un esempio semplice per diradare le nebbia.Civati è, su Milano, il nome a sinistra del PD che potrebbe riscuotere il più alto consenso e il Pd a Milano è ormai un grumo di potere che, da tempo, ha bisogno di sventolare “civismo” per risultare potabile. Quindi? Quindi non si capisce perché SEL debba legarsi mani e piedi nelle primarie del partito a cui si oppone a Roma (con tutto il rispetto per il candidato Majorino). Milano è la piazza giusta dove giocare fuori dai giochetti del PD: una coalizione (già scritta) tra SEL, Possibile, Fassiniani, Azione Civile, Rifondazione e tutto quello che ci volete mettere dentro che lasci il PD con il cerino in mano e si confronti con un test di portata nazionale. Fare politica facendo politica, insomma. Uscendo dalla polvere di risibili assemblee come spot di rinnovamento e mettendo alla prova un programma radicalmente nuovo. Il PD è andato a destra nonostante SEL prosciugandola. Il delitto perfetto. E forse anche Nichi ha le sue responsabilità.

Ne ho scritto qui.

33 Commenti

  1. Ma Giulio cazzo, è già successo in Liguria! Ridiamo Milano alla peggiore destra. Pensiamo adesso a parlare di programmi per la Città che abbiamo amministrato bene e che vogliamo amministrare, se vogliamo fare il partito di sinistra ci penseremo dopo. Altrimenti si pensa che tutti sti movimenti siano solo per le poltrone

  2. Occorre mettersi l’anima in pace: e’ vera la frase di Renzi “Chi di scissione ferisce, di scissione perisce. Grande simpatia per Civati, Fassina, e Cofferati, ma lasciare il Pd non fa altro che rafforzare Renzi. E poi le forze a sinistra del PD con chi si alleano con il loro 3, 4%? La vocazione a fare testimonianza e’ irriducibile.

  3. Marcello Di Finizio:
    La risposta della gente é immediata, leggono, si informano domandando, fotografano, capiscono… tutto! la consapevolezza e il disprezzo per questa gente, per quello che ci stanno facendo è palpabile. Per ironia della sorte ho il gazebo del PD di fronte, ma non se lo c…. nessuno!
    GUARDATE IL VIDEO!
    https://www.facebook.com/lavoce.dellaluna.14/videos/vb.100000392756857/977518922271190/?type=2&theater

    La protesta pacifica di Marcello che da martedi si trova in pieno centro città (Trieste) tra la gente con un banchetto informativo per denunciare pubblicamente gli effetti disastrosi del neoliberismo. E l’esproprio della sua azienda che lui sta subendo, è certamente la diretta conseguenza di una direttiva europea neoliberista. Da martedì ha incominciato anche uno sciopero della fame! Sosteniamolo perché noi tutti dobbiamo assolutamente difendere i nostri diritti, e Marcello lo sta facendo!

  4. Sel si è astenuta sui rimborsi elettorali, posizione di facciata !!! il rischio e che ci si aggreghi a sinistra x avere un quorum quando se adottassero le parole magiche 2 legislature 0 rimborsi elettorali avrebbero le condizioni per una vera alleanza sul sociale con i 5s. !!!Da persona di sinistra mi fa male vedere come a sinistra si viva x esistere ma non si molla sulla partitocrazia e il mestiere di politicante !!!!

  5. Sono d’accordo che la strategia schizofrenica di Sel di fare opposizione dura e pura al Pd a Roma e allearcisi nelle amministrative è insostenibile: il sindaco si troverebbe quotidianamente a dover contestare il governo guidato dal segretario del suo partito (o comunque di un partito della coalizione che lo sostiene)… la palla, però, ora secondo me passa non tanto a Sel, ma alla sinistra interna del Pd. Davvero vuole restare in un partito che sembra quello del delfino di Berlusconi? Davvero è disposta, a Milano, a partecipare alle primarie e magari poi a sostenere Giuseppe Sala o un altro candidato renziano della stessa pasta? Davvero intende aspettare il prossimo Congresso allineandosi a tutte le scelte dell ‘attuale Segretario? E’ questo il nodo politico da chiarire una volta per tutte, che porterebbe a un chiarimento anche dentro SEL. Quanto al profilo del candidato ideale per unire la sinistra, da non milanese posso dire di apprezzare Majorino (che dovrebbe, appunto, fare una scelta di chiarezza), mentre non vedo Civati particolarmente dotato per il ruolo di amministratore locale: lo vedo meglio in ambito nazionale. Ma, appunto, non sono milanese :)

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