Il politico del mese è Stefano Benni

StefanoBenni

Non tanto per il rifiuto del premio, secondo me, quanto per la controrisposta alla (brutta) risposta del Ministro Franceschini:

Caro ministro, la sua è una risposta da politico in leggera difficoltà, non da sereno amante della cultura. La mia infondata indignazione è condivisa da molti, e si fonda sui miei incontri con piccole, coraggiose, serie realtà che voi avete soffocato, e che lei farebbe bene a frequentare di più. Avrei preferito che dicesse chiaramente cosa vuole fare d’ora in avanti, piuttosto che elencare cifre sommarie per difendere il suo posto di lavoro. Sì avete dato soldi, ma a chi e con che criteri?

Prendo atto della sua buona volontà e il futuro dirà se lei vuole davvero riportare la cultura al centro (naturalmente al centro) dell’azione politica. È una frase affascinante che sentiamo ripetere da anni. Se ciò avverrà sarò il primo a riconoscerlo, accetterò premi e ci congratuleremo vicendevolmente. Ma si sbrighi, ho una certa età e non vorrei premi alla memoria.

Buon lavoro e chiudo qui,

Stefano Benni

29 Commenti

  1. Se lo vuole a Roma è un’altra cosa. Comunque, è ora di finirla di attaccare la gente per il gusto di farlo. Sta cercando di fare qualcosa di meglio. Mi fermo perchè la mia pazienza è ormai molto risicata. Tutti fanno i filosofi. Mio figlio vivrebbe solo di musica. La musica è una passione, per quanto la abbia sempre fatta e la faccia con passione, studio e precisione. Ha studiato ingegneria perchè deve mangiare. Di cosa stiamo parlando. Quelli prima cosa hanno fatto? Boccaccia mia

    1. Per tornare a essere un paese civile, dobbiamo piantarla di delegare incompetenti come Renzi, Boschi, Madia, Franceschini, ecc a fare riforme come quella costituzionale, della sanità o della scuola, con l’ unico criterio di fare cassa a spese dei cittadini meno abbienti. Dopo il cancro Berlusconi, Renzi è la metastasi, la fine dello stato di diritto.

    1. Ed è lo stesso ministro che taglia i finanziamenti alle biblioteche nazionali di Firenze e Roma e declassa a biblioteca semplice quella di Brera ….. e poi annuncia l’intenzione di aprire una biblioteca nazionale per i libri nel cassetto, cioè per le opere che gli italiani hanno scritto ma che nessuno ha voluto pubblicare …… (ma ci sarà un motivo se nessuno le ha pubblicate …. no ?)

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