Marino: i forti con i deboli e la differenza tra sindaco e testimonial.

marino-dimissioniDetto questo Ignazio Marino ha compiuto una lunga serie di azioni poco opportune per di più comunicate nel modo più sbagliato. Oggi noi discutiamo quindi del fallimento politico o del fallimento del comunicatore? Questo è il punto da chiarire. E dobbiamo essere consapevoli, ovviamente ognuno con le proprie idee, che nel giudizio che da oggi per il sindaco di Roma è diventata una difficilissima pressione c’è dentro tutta la superficialità e il malpensare popolare che è montato come panna ma è rimasto nascosto nel merito. Ignazio Marino è un testimonial sprovveduto per la capitale. Forse sì. Non ha le spalle larghe per sopportare la lava vomitata dai fanfaroni. Ma se deve essere fatto fuori, si parli anche di politica. Anche.

Ne ho scritto (poco prima delle dimissioni) qui.

(La vignetta è di Mauro Biani, azzeccatissima. Al solito.)

18 Commenti

  1. Marco Musco

    Marino sarebbe da difendere senza se, e senza ma. Difendere Marino (non dagli avversari, ma dai suoi) significa difendere la democrazia. Ma la sinistra ha uno strano rapporto con la democrazia…

  2. “C’è qualcuno che crede davvero che Marino abbia interesse ad essere sindaco per una cena con la propria moglie a spese di Roma Capitale (inopportuna, eh, se è davvero così)?”
    Ecco, se è davvero così!!! Ma è Marino ad aver dilapidato in modo sciocco il suo capitale politico o sono gli altri ad averne dato questa immagine? Perché da Pittsburgh al ristorante passando per il Papa a me pare che, per dirla alla Jessica Rabbitt, Marino non sia cattivo, è che lo dipingono così e mi pare che il trucco abbia funzionato.

    Premettere che comunque Marino abbia delle colpe dal punto di vista comunicativo vuol dite continuare a piazzare un bel paravento davanti all’enormità dell’aspetto politico della vicenda.

  3. una notizia poco nota e poco pubblicizzata dai giornali: l’interdittiva antimafia del Prefetto Gabrielli nei confronti della cooperativa La Cascina di Buzzi & company, emessa appena tre mesi fa a seguito del coinvolgimento dei titolari nei noti gravi reati di mafia, è stata revocata dal prefetto stesso, con il risultato che la Coop e le sue partecipate sono di nuovo riammesse nel circuito degli appalti e delle commesse pubbliche.

  4. Marino è caduto su propri difetti umani (carenza di sobrietà, di misura, di generosità personale e anche di buon gusto) ma il pensiero che i primi a festeggiare saranno Caltagirone, famiglia Casamonica, Casa Pound, Curia romana, sentinelle in piedi, Forza nuova, coop “rosse”, coop di CL e ‘ndrangheta, fa girare le balle.

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