L’agenda rossa? Un delirio della figlia di Borsellino

Parole e opere di Arnaldo La Barbera, nel bel pezzo di Giuseppe Pipitone::

La borsa che custodiva quell’agenda rossa finì ovviamente agli atti degli inquirenti subito dopo la strage che massacrò Borsellino e gli uomini della scorta. “Dopo la strage – ha spiegato Lucia – la borsa ci venne riconsegnata dal questore Arnaldo La Barbera, ma mancava l’agenda rossa. Mi lamentai subito della mancanza di quell’agenda rossa. Ho avuto una reazione scomposta. Me ne andai sbattendo la porta. Chiesi con vigore che fine avesse fatto la borsa e La Barbera, rivolgendosi a mia madre, le disse che probabilmente avevo bisogno di un supporto psicologico perché era particolarmente provata. Mi fu detto che deliravo. La Barbera escludeva che l’agenda fosse nella borsa”. Sulla scomparsa del diario di Borsellino è già stato celebrato a Caltanissetta un processo (concluso con l’assoluzione) a Giovanni Arcangioli, il carabiniere immortalato pochi attimi dopo la strage mentre si muove in via d’Amelio con in mano la borsa del giudice.

7 Commenti

  1. L’ “agenda rossa” di Paolo Borsellino, contenuta in quella borsa, era molto pericolosa per tutti coloro, mafiosi e “colletti S..UDICI”, che hanno progettato, organizzato ed eseguito l’attentato, per cui hanno fatto di tutto per farla scomparire !! Immagino che il carabiniere che, dopo la strage, risulta immortalato mente si allontana con la borsa di Borsellino, abbia dichiarato se l’ abbia aperta, se ne abbia, o meno, controllato il contenuto, cosa ne abbia fatto, a chi l’abbia consegnata: tra coloro che ne hanno avuto la disponibilità c’ è, o ci sono, colui, o coloro, la cui “mano criminale” ha sottratto l’ agenda rossa e, quindi, non doveva essere difficile “inchiodarlo” !! Invece, stranamente, MOLTO, questo diario, che sicuramente conteneva annotati “atti e fatti”, nomi e cognomi, relazioni e collegamenti, di mafiosi e “colletti S…UDICI” di ogni settore sociale, da politicanti a rappresentanti pubblici, si è volatilizzato, come per magìa(CRIMINALE): chissà che, ancora oggi, come potremmo pensare in tanti, quell’agenda non sia ben nascosta in qualche luogo e usata come arma di ricatto per coloro, i “colletti s..udici”, i cui nomi vi siano annotati per impedire loro di cambiare l’ atteggiamento di favore e/o di complicità, nei confronti delle “mafie” !!??

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *