Sommersi dalle tangenti si accapigliano per la capitale morale

terzo classificato_la corruzione uno sporco accordo

Ci si abitua a tutto e questo è il limite fisico di ogni democrazia. Ci si abitua ad un linguaggio greve mentre si disimparano le parole più confacenti, ci si abitua ad un leaderismo pop mentre si svuotano i processi della democrazia e evidentemente ci si abitua alle ruberie come se fossero un dovuto e naturale rumore di sottofondo. Milano e Roma duellano sulle parole del Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione rivendicando una superiorità morale calcolata sulle minor ruberie, mica sulle buone pratiche ma su chi ha rubato o corrotto o si è fatto corrompere di meno. Si esulta, anche: i più ottimisti ci dicono “avete visto quanta poca mafia e tangenti per Expo?”. E si applaudono da soli.

Il mio editoriale è qui.

3 Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *