E Marino, finalmente

Si arrabbia. Esce dal personaggio (pessimo) che si è cucito addosso e dice le cose come stanno:

“Occorre invece ristabilire la verità: Renzi voleva Roma sotto il suo diretto controllo e se l’è presa, utilizzando il suo doppio ruolo: come segretario del partito ha voluto che i 19 consiglieri del PD si dimettessero, come Presidente del Consiglio ha sostituito il sindaco, legittimamente eletto, con un prefetto, certamente persona degnissima, che farà capo come dice la legge allo stesso Presidente del Consiglio.
Assistiamo a una pericolosa bulimia da potere, che elimina gli anticorpi democratici. Il messaggio è chiaro: chi non si allinea, chi non ripete a pappagallo i suoi slogan viene allontanato o addirittura bandito”.

Ha scritto così l’ex Sindaco della capitale e, in una democrazia allenata, questa accusa muoverebbe almeno una discussione politica e invece vedrete che anche questa passerà come uno sfogo personale, e tutti gufi quelli che ne scrivono.

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28 Comments

  1. Gian Carlo

    IL pdc ha a cuore solo mantenere il potere e sa che non può più contare su tutte le promesse irrealizzate che ha fatto per farsi eleggere alle primarie del PD per cui si aggrappa a tutto e tutti per poter restare al suo posto e sperare di conservarselo. Ha stretto alleanze prima con NCD e poi con Verdini per mantenere sotto giogo il parlamento. Ha ceduto ai vecchi poteri che gestiscono Roma e Milano (non solo il Vaticano) per cercare di pesare anche sul territorio. In pratica sta cedendo sempre più il governo per tenersi solo il titolo che sembra l’unica cosa che gli interessi.

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