Le parole chiare di Pierfrancesco Majorino

Un’intervista al candidato alle primarie Pierfrancesco Majorino che vale la pena leggere:

Intervista_Repubblica_2015_12_23-320x320Sarebbe il candidato ideale di Sel, se il partito non le chiedesse di fare spazio a Balzani.

«La rete che mi sostiene è fatta da gente del Pd, di Sel, dei comitati, senza tessera, e non certo dei salotti. Per me è un’emozione avere il sostegno di Massimo Recalcati come di Gianluca, operatore sociale di Quarto Oggiaro. Se parliamo di Sel, due dei sette assessori pro-Sala sono proprio di Sel».

Quanti continuano a chiederle di ritirarsi?

«È da mesi che mi propongono di tutto per non farmi candidare. Ma io vado avanti con decisione. Per altro, se mi ritirassi io non ci sarebbe comunque soltanto Balzani, ma si presenterebbe l’ex vicesindaco Ada Lucia De Cesaris. Quello che non capisco è questa idea delle primarie anti-Sala, invece che per un progetto».

Ma non è che, come sostengono i maligni, non si ritira perché ha fatto un accordo con Sala?

«È assurdo solo pensarlo: io mi candido per batterlo, non per fare accordi. Semmai a Sala dico che non può cavarsela con due battute su Expo, visto che i vertici della società sono stati pesantemente coinvolti dalle inchieste. Se perderò darò una mano al centrosinistra e al vincitore, chiunque sia. Ma se vinco mi aspetto la stessa correttezza dagli altri».

Il resto è qui.

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