Fiorella Mannoia e il meschino nascondino

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Non c’è niente di peggio per un artista che incrociarsi con i politici vigliacchi. In realtà credo che valga per tutti i cittadini e per qualsiasi professione ma per il lavoro che mi sono ritrovato a fare devo ammettere che non c’è niente di più frustrante del dover parlare di progetti artistici con politici ignoranti, presuntuosi, inetti. Anzi, forse c’è qualcosa di peggio, sì: i tiepidi. Sono questa nuova forma di piccoli fanfani che pascolano felici sul dorso del renzismo mentre fingono (male) di essere di centrocentrocentrocentrocentrosinistra. A me, nella mia breve carriera, è capitato di incontrare il tiepido Lorenzo Guerini sindaco di Lodi che, ogni volta che lo spettacolo ambisse ad un divertimento e un pensiero appena superiore alla trippa con la raspadura mandava eroicamente in avanscoperta i suoi assessori per tenere “le carte a posto”. Ecco, quando penso a Renzi, non riesco a non collegarlo al fanfanino Guerini diventato portavoce del fanfanone fiorentino.

Per questo sono sicuro che alla fine l’annullamento del concerto di capodanno a Roma di Fiorella Mannoia sia l’ennesimo caso del vigliacco perseguire quiete che non disturbi. E anche se ci diranno che è una scelta fatta per soldi o per ordine pubblico non ci credo. Non credeteci. Funziona sempre così: si trova sempre qualcuno prono a disposizione perché non accada qualsiasi cosa possa indispettire il padrone. E figurarsi se non prendono al balzo la palla di un Prefetto messo come reggiseno imbottito nella capitale. Per farcele apparire più grosse.

125 Commenti

  1. suvvia, stiamo parlando di fiorella mannoia.. sarà pure una brava cantante, sarà pure vicina al m5s, ma non la definirei un’artista scomoda.. o diffidente.. se lo fosse beh.. semplicemente non sarebbe fiorella mannoia.. C’é una fila di artisti duecento volte più in gamba di cui la maggior parte delle persone nemmeno sa chi é, per il solo fatto che l’industria mediatica li ha sempre tenuti ai margini.. e dovrei star male per fiorella mannoia? suvvia.. se non fosse vicina al m5s la sua assenza sarebbe passata totalmente inosservata.

  2. Bravo Cavalli! Su Facebook questo tuo articolo sta girando alla grande. La Mannoia è una donna intelligente e la sua coerenza la porta (come Dario Fo, come tanti altri cantanti, scrittori, artisti assortiti) ‘naturalmente’ ad appoggiare il M5S. Mi era sempre piaciuta, “La Rossa”, come cantautrice e interprete di brani altrui; ma negli ultimi tempi, notando la sua assoluta mancanza di ruffianismo (poiché sarebbe facile strisciare ai piedi del Bimbominkio, assicurandosi così nuovi contratti!), sto rivalutando i suoi album alla grande.
    Grazie ancora, ciao!!

  3. sig. (chiamarla sig. è un’eufemismo) un fac.simile di attore come lei, dovrebbe sapere, se fosse intelligente, “CHE IL BEL TACER NON FU MAI SCRITTO” è la seconda volta che lo consiglio a quanti come lei usano fb per dire grandi “SCEMENZE” Io amo la mia Lodi con tutti i suoi pregi e difetti:lei di Lodi dovrebbe baciare tutti i sassi di Piazza Vittoria e della strada che porta al Teatro alle Vigne!!! Sa come diciamo noi a Lodi per certa gente come lei “a dag la biada a l’asun se trova semper cagat in man!!!:Traduca da solo!!!

  4. La prerogativa dei megalomani è quella di accostarsi, nel bene e nel male, a personaggi di spessore superiore al loro, al solo fine di trarne visibilità. Quello che conta nella vita, sono le tracce che ognuno lascia nel percorrere la propria esistenza. In questo caso siamo fermi alle chiacchiere!

  5. Copio quello che ho già scritto altrove. Anche Cavalli è caduto nella trappola della Mannoia, che oramai esiste solo attraverso le sue pseudo battaglie politiche.

    Ricordo a tutti che non è stato l’m5s a buttarla sul gomblotto, ma la Mannoia in persona. Cantante che stimavo anni fa e che ora, come tuttologa, ha perso ogni mia stima. Non che non abbia il diritto di esprimere opinioni, ci mancherebbe , ma dovrebbe ogni tanto fermarsi a riflettere prima di scrivere. Per esempio per chiedersi se ha le conoscenze necessarie sull’argomento trattato. Oppure per evitare di fare una questione politica pubblica da una questione privata (e sembrerebbe di quattrini) come in questo caso.
    Imparasse a vergognarsi invece di pontificare.

  6. Senti da che pulpito…
    Non c’è niente di peggio per un cittadino incontrare un attore che ha sputato sulla politica locale e nazionale salvo poi abbeverarsene a pieno titolo. Eletto in Consiglio della Regionale della Lombardia insieme alla igienista dentale Nicole Minetti sotto la bandiera dell’IDV, ha promesso la partecipazione allargata e democratica per tutti. Nessuno ha traccia di una riunione strutturata organizzata dall’attore Cavalli. E’ passato poi senza dare alcuna giustificazione politica , quando nell’IDV scricchiolavano le fondamenta elettorali, in SEL.
    Ha cercato di avvicinarsi, anche grazie alla sua simpatia politica per Pippo Civati, al Partito Democratico che avrebbe dovuto valorizzare le sue (ignote) competenze antimafia.
    A Lodi città dove Cavalli ha lavorato e ha prodotto, negli anni in cui sono stato Assessore alla Cultura e Guerini Sindaco di Lodi, vari spettacoli (Linate, 8 ottobre; Do ut des…) che hanno avuto tutti sostegno diretto o indiretto di denaro pubblico.
    Ha sfruttato l’essere attore e quindi appartenente alla magica “società civile” per inserirsi nella politica continuando a sfruttare qual suo conflitto di interessi culturale che gli ha permesso di indossare un giorno l’abito candido istituzionale l’altro di essere uomo (mai stato) dei movimenti.
    L’ingenerosità e l’aridità delle relazioni che ha costruito è forse ancora più evidente quando Cavalli tenta di buttare fango su una vicenda artistica e culturale su chi ha avuto la capacità e la bravura di arrivare ad essere uno dei massimi dirigenti del PD.
    Usare la vicenda di Fiorella Mannoia per attaccare Guerini è incredibile: propria l’artista che lo stesso ex sindaco ha voluto invitare a Lodi per celebrare gli 850 anni della città nel 2008.
    E sono certo che l’artista romana non mancherà, come è sempre stato, di essere presente a qualche festa dell’Unità nel 2016.

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