Dovete farvi ammazzare con buona educazione

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Su Ilaria Cucchi e su questo strano modo di pretendere una forma compita del dolore (sempre degli altri) ne ho scritto per Left qui.

 

22 Commenti

  1. …”Un garantismo che ha attecchito tra le fronde dei moralisti per convenienza e dei ricercatori di granelli di sabbia negli occhi degli altri che si scordano (tu guarda a volte il caso) di vedere le travi che stanno negli occhi di alcuni pezzi di Stato. Gente in divisa che vorrebbe godere di maggior condono piuttosto che responsabilità in nome di un ruolo di garanzia che vale solo per se stessi. Appartenenti alle forze dell’ordine che si sono specializzati in una solidarietà valida solo tra sodali alla stregua dei meccanismi sociali di un clan.”

    1. Mi chiedo quanti di quelli che parlano di Cucchi con disprezzo come di un “tossico” abbiano fatto uso, almeno una volta nella vita, di sostanze illegali. Stando alle statistiche, probabilmente moltissimi. Io non so neppure fumare le sigarette, mai fatto uso di sostanze illegali, eppure non mi permetto di giudicare chi, caduto nella trappola della dipendenza, finisce, come troppo spesso accade, per spacciare. E per il resto: Ilaria Cucchi dopo la morte del fratello permise alle autorità di trovare le prove che il fratello stava continuando a spacciare, quindi di cosa parliamo? Possiamo discutere il gesto di Ilaria, ma della sua onestà, coraggio, consapevolezza, non c’è davvero nulla da discutere. Chi poi crede che accada a chi “se l’è cercata” mostro questo, un esempio: https://www.youtube.com/watch?v=CY-fZ5xRGRk

  2. Non si pretende un dolore compito, si pretende che la giustizia faccia il suo corso come deve, si pretende che gli indagati, gli imputati, vengano indagati e processati da chi di competenza senza che siano posti alla gogna. Ricordiamo che per questi fatti, già delle persone sono state sotto processo, sono state date in pasto ai media,con tutte le conseguenze immaginabile, per essere poi assolte in ben. Due gradi di giudizio. Questo circo non è un modo per vederci chiaro o per fare giustizia.

    1. Non sono d’accordo …anche questo serve a dare giustizia… È comunque non si può “condannare” una sorella che ha perso un fratello in quelle condizioni e sopratutto non si può e non si deve accettare chi dovrebbe proteggere ed essere garante X i cittadini … Non dimentichiamo che il circo mediatico ci ha fatto sentire le belle conversazioni da super uomini di questi (non so definirli )… È poi ci sono le foto di Stefano…. Che credo bastino!

    2. E certo la giustizia deve condannare tutti, a prescindere dalle risultanze probatorie, dai fatti, dai processi, basta che ci sia un colpevole, uno qualunque, non importa se vero colpevole. Il circo mediatico vi spaccia per verità quella che verità non è. Le foto che tanto fanno indignare ad esempio, parliamone. Quelle immagini sono state scattate dopo l’autopsia, ovvero dopo che tutti gli organi interni sono stati tirati fuori, sezionati e studiati e poi rimessi dentro, per di più su una persona che aveva un fisico compromesso da anni di tossicodipendenza e anoressia, il minimo e che abbia dei ristagni ematici sotto gli occhi. Ma di certo quelle foto hanno ottenuto la pubblicità che si voleva ottenere.

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