Essere ospitali con l’Iran

Appesa semi-nuda al ponte, un grande cappio al collo e la bandiera iraniana dipinta sul petto. La protesta dell'attivista Femen Sarah Constantin contro la presenza del presidente Rouhani a Parigi non lascia spazio a dubbi. Secondo Amnesty International l'Iran è tra i paesi che ricorrono più spesso alla pena di morte, secondo nel 2014 solo alla Cina. Constantin ha chiesto al presidente Francois Hollande di affrontare il tema dei diritti umani durante l'incontro con Rouhani, e di chiedere la sospensione delle impiccagioni (soprattutto quelle effettuate per motivi politici). "Benvenuto Rouhani, boia della libertà", recita lo striscione appeso alle spalle dell'attivista.
Appesa semi-nuda al ponte, un grande cappio al collo e la bandiera iraniana dipinta sul petto. La protesta dell’attivista Femen Sarah Constantin contro la presenza del presidente Rouhani a Parigi non lascia spazio a dubbi. Secondo Amnesty International l’Iran è tra i paesi che ricorrono più spesso alla pena di morte, secondo nel 2014 solo alla Cina. Constantin ha chiesto al presidente Francois Hollande di affrontare il tema dei diritti umani durante l’incontro con Rouhani, e di chiedere la sospensione delle impiccagioni (soprattutto quelle effettuate per motivi politici). “Benvenuto Rouhani, boia della libertà”, recita lo striscione appeso alle spalle dell’attivista.

Piccole differenze. Per fortuna l’umanità è varia.

8 Commenti

  1. Essere ospitali ma, rispettosamente, ricordare le differenze. A mio parere essere ospitali è un obbligo, quando invito a casa mia un mio amico nord Africano che, casualmente, è credente, non gli preparo cibo condito con grasso di maiale, non preparo carne e non gli offro vino. Lui un giorno mi ha regalato “Il Corano” edizione integrale traduzione di Hamza Roberto Piccardo. Io ci ho pensato sopra e gli ho regalato JUKEBOX All’Idrogeno di Allen Ginsberg. A pranzo le mie figlie vestivano come vestono normalmente e le foto, come i quadri alle pareti erano ben visibili. La pensiamo molto diversamente su tante cose, ma Ginsberg mi sembrava una bella da mettere nel piatto.

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