Vorrei passare tutta una notte a spiare la felicità degli altri. Come stasera, in stazione.

Chissà che forma ha la felicità nei periodi più grigi, quando è di cattivo gusto mostrarla, quando ci si sforza ad essere felici con moderazione per non disturbare l’aria tutto intorno anche se avresti voglia di saltare a prendere tutte le farfalle che ci sono in giro, con la bocca.

Chissà quei due che stavano sul binario quindici di Bologna, io con una valigia piena di libri e di fianco a me un padre al telefono che chiedeva alla figlia di provare a non addormentarsi, di sforzarsi ad aspettarlo da sveglia, e quegli altri due, giovanissimi anziani, che sorridevano come se gli fosse scoppiata una gazzosa in mezzo al cuore.

Come sono belle le persone che non hanno paura a mostrarsi felici. Come sono forti. Sono davvero l’orma più resistente della nostra specie.

12 Comments

  1. Luciana

    Le chiedo scusa signor Cavalli ma ogni volta che tento di condividere su fb i suoi articoli o i suoi testi che considero molto belli ed interessanti appare la pubblicitá del suo libro invece delle foto che accompagnano questi suoi scritti. Mi dispiace ma credo che, la sua, sia una forma scorretta di fare pubblicitá al suo libro.

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