Sbadati alla cassa

buvette

Certo non è la polemica del giorno e non è nemmeno l’origine di tutti i nostri mali ma questa storia dei deputati che si dimenticano di pagare alla cassa mi ricorda quando in teatro avevamo deciso di mettere la macchinetta del caffè con una piccola scatola per raccogliere la moneta. Ognuno, facendosi il caffè, avrebbe dovuto mettere qualcosa come 30 centesimi, se non ricordo male, e alla fine del mese mancava sempre qualcosa. Eppure eravamo in fondo sempre noi, qualche ospite di passaggio, gli stessi che dividevano oneri e onori di quell’avventura. E alla fine eravamo arrivato alla conclusione che devi avercela la predisposizione di essere un responsabile “padre di famiglia.” Niente di che, figurarsi, caratteristica non indispensabile per una comparsa, un macchinista o un attore a cui pagavamo comunque volentieri i centesimi di ammanco. Ma non eravamo il Parlamento, noi. Ecco.

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