A proposito: ecco cosa diceva il PD del sindaco di Brescello. Sciolta per mafia.

Coffrini

A futura memoria, anche perché il comune è stato sciolto per mafia, primo in Emilia romagna, un bel record:

«Il Circolo del Partito Democratico di Brescello prende pertanto nettamente le distanze dalle dichiarazioni del primo cittadino fatte nella nota video intervista alla Web-Tv della associazione Cortocircuito, politicamente e culturalmente inaccettabili in relazione al suo ruolo istituzionale, per la sensibilità doverosa, richiesta e necessaria a tutti gli Amministratori PD, come già espresso dalla Federazione Provinciale del Partito Democratico di Reggio Emilia in comunicati precedenti.

Affermiamo tuttavia che siamo pienamente convinti della trasparenza e della piena onestà dell’intero operato politico e istituzionale dell’amministrazione comunale attuale e degli ultimi anni: l’ex Sindaco Giuseppe Vezzani della Lista Civica Pasquino, appoggiata dal Partito Democratico, ha fatto infatti parte del gruppo di lavoro sul tema della legalità istituito dalla amministrazione provinciale, collaborando fattivamente e attivamente al contrasto del fenomeno di infiltrazione mafiosa nelle amministrazioni comunali, siglando un protocollo d’intesa con la Prefettura di Reggio Emilia per la prevenzione dei tentativi d’infiltrazione della criminalità organizzata nel settore degli appalti e concessioni di lavori pubblici, in collaborazione con l’allora prefetto di Reggio Emilia, Antonella De Miro.

Non abbiamo perciò alcun motivo per dubitare dell’onestà del Sindaco Marcello Coffrini, che ribadiamo ha compiuto gravi ingenuità e leggerezze in relazione al suo ruolo di primo cittadino, ma nella cui rettitudine confidiamo pienamente: non sussistono ad oggi atti giudiziari di alcun tipo che possano far pensare a collusioni o infiltrazioni mafiose.» (16-04-2015)


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