Ma le firme del PD a Napoli non è che per caso siano illegali?

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Si legge nel sito del Ministero dell’Interno che le firme per la presentazione delle liste alle elezioni amministrative debbano essere apposte su fogli in cui sia stata compilato prima (prima) l’elenco dei candidati. Scritti ben leggibili e in stampatello. Dicono. Seguitemi.

Il 5 maggio esce un’agenzia di stampa:

«+COMUNALI NAPOLI, MANCA NUMERO LEGALE: ASSEMBLEA PD NON APPROVA LISTA+ (OMNINAPOLI) Napoli, 05 MAG – Manca il numero legale, l’assemblea provinciale del Pd Napoli non approva la lista dei candidati al Comune. Un ostacolo di natura tecnica dovuta ai conflitti interni ancora da sciogliere a poche ore dalla presentazione ufficiale.»

È datata 5 maggio. 2 giorni fa. Oggi hanno depositato le firme. Quindi, mi chiedo: poiché il 5 maggio evidentemente non avevano ancora la lista definitiva dei candidati e oggi hanno depositato lista e firme, hanno raccolto tutte le firme in 24 ore? Oppure nonostante “i conflitti interni” hanno indovinato comunque come sarebbe andata a finire?

—- aggiornamento 7 maggio 21.39 —-

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17 Commenti

  1. E’ impossibile che le firme siano state raccolte senza i nomi dei candidati, perchè devono essere usati moduli con i nomi dei candidati stampati prima dello spazio per la raccolta, altrimenti l’ufficio elettorale del comune non le accetterebbe come valide. Per un partito come il PD raccogliere 350 firme in 24 ore a Napoli non è certo un problema. Questo post di Cavalli proprio non mi piace, perchè è un processo alle intenzioni. Se ha qualche elemento per dire che sono false, dovrebbe andare in procura, altrimenti potrebbe occuparsi di qualcosa di meno etereo e più probato.

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