A proposito di Olimpiadi, per parlare di fatti e numeri

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I radicali hanno fatto un lavorone sull’economia delle possibili olimpiadi a Roma e sul bilancio delle olimpiadi passate. Sul loro sito per il Referendum Roma 2024 trovate dati interessanti e in più c’è un accurato dossier. Vale la pena sapere, conoscere, informarsi ed informare. Rende il Paese migliore. Credetemi.

 


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2 Commenti

  1. Ho letto il dossier. Se posso dire però, ha un limite: Guarda la possibilità di ospitare le olimpiadi solo in termini economici, o meglio di costo, senza toccare altri argomenti, per poi finire dicendo che bisognerebbe fare un referendum.
    Sul referendum: A prescindere dai tempi tecnici, che non so se ci siano, penso che sarebbe poco sensato fare un referendum coinvolgendo tutta la cittadinanza italiana o anche solo romana. Perché, come ha plasticamente dimostrato la senatrice Paola Taverna di M5S con la fenomenale frase “Io posticiperei le olimpiadi”, c’è della gente che non si interessa di sport, non lo segue e non lo pratica neanche un minimo.
    Avrebbe a mio avviso più senso fare una consultazione tra tutti gli sportivi italiani, professionistici e non…perché sono quelli davvero coinvolti e conoscono meglio anche le necessità di impiantistica e anche i costi veri per farli.
    Sul tema olimpiadi in generale: Sinceramente le vedo come un’opportunità. Perché a livello sportivo permetterebbe di investire FINALMENTE su tutti gli sport olimpici e non mettere quasi tutto sul calcio. Si investirebbe su molti giovani di talento. Avremmo una vetrina importante per atleti e sport che magari alla fase finale non ci arriverebbero. Ci sarebbero investimenti importanti su impiantistica, magari attesi da decenni, Una cosa manca e ci vorrebbe: un ministro dello sport, competente, come la Vezzali o la Coccia…non basta Lotti che come direbbe qualcuno “che c’azzecca?”. Un’altra cosa che vorrei è una diffusione italiana della manifestazione: ovvero, non ci dovrebbe guadagnare solo Roma, ma tutta Italia. Cioè fare alcune gare o alcuni sport in una città, altri in un’altra, ecc. Sarebbero inoltre una opportunità anche per turismo ed economia, perché verrebbero molte persone a seguire l’evento. Sui costi sinceramente, non mi preoccuperei più di tanto…Mi preoccupa di più che qualcuno possa compiere reati corruttivi negli appalti. Però l’ANAC funziona bene. In generale, bisogna fare le cose a modo: Torino 2006 è stato fatto bene, poi è vero ci sono impianti non usati…per questo vorrei un’organizzazione impiantistica diffusa sul territorio…proprio perché magari è poco utile costruire un impianto per uno sport non frequentato a Roma, se da un’altra parte è più frequentato e sarebbe più utile. L’importante è non fare come il Brasile. I russi per Sochi hanno speso, ma è stato un evento che ha funzionato. Anche i cinesi le cose le hanno fatte a modo. I mondiali di calcio Germania 2006 e gli europei di calcio Francia 2016 sono altri esempi positivi. Insomma, è vero, ci sono dei rischi, delle cose su cui vigilare, ma penso sia un’occasione da cogliere. E il mondo sportivo ne avrebbe veramente bisogno, come il pane, te lo dice uno che un po’ lo segue in prima persona. Poi è chiaro…personalmente auspicherei di arrivare agli Stati Uniti d’Europa e quindi che ci fosse un’unica squadra da mandare a mondiali/olimpiadi…e in tal caso, cambierebbe tutto….ma questa è un’altra storia

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