Il disabile più veloce dei “normali”

Che bella storia quella di Abdellatif Baka, l’atleta ipovedente che oggi alle Paralimpiadi ha corso (e vinto) i 1500 metri con un tempo inferiore di un secondo e mezzo rispetto alla medaglia d’oro degli atleti altresì superficialmente detti “normali”.

Scrive Repubblica:

«A Rio de Janeiro si fa la storia. A scriverla è Abdellatif Baka, algerino classe 1994, atleta ipovedente che corre i 1500 metri di atletica leggera alle paralimpiadi. Il corridore nordafricano, infatti, ha conquistato l’oro nella distanza, classe T13, con un tempo addirittura migliore di quello fatto realizzare dall’americano Matthew Centrowitz, primo nella stessa specialità, ma ai Giochi disputati in agosto. Baka ha fermato il cronometro in 3’48″29, meno del 3’50″00 con cui vinse l’oro l’atleta a stelle e strisce.»

E a me, come mi succede tutte le volte che si sbriciolano i pregiudizi e i pensieri predefiniti sul mondo, scoppia il cuore assistere ai rovesciamenti. Non è cieco Baka. Siamo ciechi noi. E lui ha corso fortissimo per tentare di farci venire un dubbio.


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