La riforma più urgente? Allenare la curiosità.

Se dovessi augurarmi una riforma urgente per questo Paese opterei per l’educazione obbligatoria alla curiosità. Sarebbe probabilmente osteggiata da gran parte del blocco dirigente di questo Paese, non verrebbe ben vista dall’establishment finanziario, non andrebbe molto giù alle lobby in generale ma sarebbe il miglior parco giochi da augurare ai propri figli.

Insegnare curiosità, quindi? No, per niente, figurarsi: i professori emeriti della curiosità, del vedere oltre e dell’infilare la faccia dentro tutto ciò che non ci è completamente chiaro sono i nostri figli. I bambini del resto finiscono per perderla, la curiosità, logorati dalla fissità di visioni e dalla idolatria dei pregiudizi. Non bisogna mica insegnarla la curiosità: serve preservarla, evitarne la sclerotizzazione e concimarla con etica, coraggio e fantasia.

Molte delle scelte peggiori delle classe dirigenti in questi ultimi anni sono “passate” grazie alla disattenzione, la curiosità impolverata e la stanchezza dei cittadini. Un popolo curioso è ostico alle decisioni che non perseguono il bene comune; un popolo poco curioso è burro per gli interessi personali.

Allenare il muscolo della curiosità quindi significa promettersi che il muscolo rimanga sempre tonico e allungato. Allenare il muscolo della curiosità significa imporsi di fare politica oltre che ascoltarla. Allenare il muscolo della curiosità significa imparare a scardinare gli slogan, rifiutare i demagoghi e riconoscere meglio i truffatori.

(il mio buongiorno per Left continua qui)


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2 Comments

  1. giuseppe Del Zotto

    Spero di trovare o ricevere riscontri su quanto da me sostenuto nel mio commento precedente. Passiamo dagli auspici rivolti in generale , ad un progetto che sviluppi quegli esercizi del pensiero di cui parliamo ? Spero in qualche risposta.

  2. giuseppe Del Zotto

    Caro Giulio, parole sante: Ma io , già che siamo e non costa niente, aggiungerei dell’altro. Ad esempio ” la capacità di ascolto”, “l’esercizio della critica” , “la critica progettuale”, “passaggio dalla critica alla realizzazione” , “l’esercizio dello spirito laico”, “pensare senza luoghi comuni”,”discernita tra immagine e reale”, “discernita tra parole e fatti “, “fisiognomica e realtà”, “significato delle parole”, ecc. ecc.ecc..
    Si tratterebbe di una materia scolatica da cominciare alle elementari e continuare per tutti i livelli scolastici. Anche nella vita lavorativa saranno obbligatori cosi di approfondimento per coloro che rivestono ruoli dirigenziali . Tali corsi saranno accessibili anche a semplici cittadini che acquisiranno così un “bollino” in caso di elezioni : il loro voto varrà mezzo voto in piu’. Tali corsi saranno solo pubblici per evitare l’acquisto di “bollini” sotto elezioni. Il resto puoi completarlo tu che hai capacità .

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