La gentilezza è rivoluzionaria

È successo una decina di giorni fa: a San Giorgio Liri, paese frusinate tra i monti Aurunci, stavamo tenendo la piazza per un incontro sul prossimo referendum costituzionale. Una della tante serate di politica che si ripetono in questi giorni negli spiazzi ancora temperati d’estate: un tavolo, microfoni, qualche bottiglietta d’acqua naturale, la bandiera di un partito o di un comitato intovagliata cadendo di fronte al pubblico e un angolo che diventa palco lì dove c’è più luce. Bene o male questo referendum ha moltiplicato le riunioni all’aperto che coltivano il fare comunità: bene o male questo referendum ha sbriciolato il rarefatto talk show nel più nobile “parlarne insieme”.

Una serata che si svolgeva come spesso succede tra lo snocciolare i nodi critici, i dubbi e le proposte. A vederla fino a qui sarebbe sembrato tutto normale. Fin qui.

Poi all’improvviso un anziano signore con passo lento benché sicuro si è avvicinato con una scatola in mano e il viso gentile. Portava caramelle all’anice e uno a uno ha preso a offrirle a tutti. Tutti: scivolando tra le file come il cestino delle offerte in chiesa ha guardato tutti diritti negli occhi. «Caramella?». Solo questo diceva. Si è avvicinato anche al tavolo dei relatori: cosa volete che gliene freghi dei palchi e dei confini immaginari a chi s’è preso la briga di scendere così tardi da casa per sapere se qualcuno volesse una caramella.

(il mio buongiorno per Left continua qui)


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Un commento

  1. giuseppe Del Zotto

    Caro Giulio,
    il titolo del tuo articolo mi ha molto stuzzicato, non perchè fosse un concetto del tutto a me sconosciuto, anzi. L’ho letto ed ho capito che può essere la prefazione di un tuo libretto piu’ argomentato , pur prendendo spunto da questo episodio, se vogliamo, marginale. La gentilezza si troverebbe convenientemente nel dizionario delle cose rivoluzionarie , insieme ad altre come ad es. “Dare il loro vero significato alle cose” (Rosa Luxembourg), “ascoltare” , e quelle altre che ti ho già elencato in un commento ad un altro tuo articolo di qualche giorno fa. Cordialmente

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