Scusaci, Vik

Ancora una volta. Come sempre. La Freedom Flotilla Zaytouna-Oliva in missione umanitaria verso Gaza è stata braccata dalla marina israeliana. Un’imbarcazione pericolosissima: un equipaggio interamente femminile (per ricordare il ruolo delle donne nei territori occupati) tra cui un premio Nobel. Ancora una volta la notizia rimarrà sepolta tra le esotiche vicende dai luoghi lontani che non ci interessano troppo. Ancora una volta la politica italiana rimarrà troppo silente (grazie a Pippo e Bea che hanno presentato alla Camera questa interrogazione per Possibile) e ancora una volta noi non riusciremo a raccontare la vicenda all’altezza del dolore che procura.

E ogni volta penso a come Vittorio Arrigoni invece trovasse la chiave giusta per dare un nome, una forma, un posto a notizie come queste. A come fosse chirurgico nel racconto. E quanto poco ci riusciamo noi.

Seguiamo la vicenda. Almeno noi.


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