Piccoli ministri con scorte troppo manesche

Io davvero sono curioso di sapere quale fosse il rischio. Sono curioso, al limite della pretesa, di leggere la relazione di servizio che mi sveli come l’inviato di Striscia La Notizia Luca Abete potesse essere talmente pericoloso con un microfono in mano mentre si avvicinava alla ministra Giannini da meritarsi botte e spintoni degni di un branco di buttafuori all’ingresso di una discoteca. Sono curioso di sapere il nome e il cognome di quel poliziotto che alza le mani tirandogli un pugno, di sapere quale scusa abbia da raccontarci e vorrei sapere cosa ne dice la questura. Soprattutto mi piacerebbe sentire lei, la ministra, dire che davvero anche lei è d’accordo con noi nel ritenere questi quattro turbosbirri indecenti per un democrazia e per lo stesso corpo della Polizia di Stato. Perché se non riescono a trattenere la bava davanti alla telecamera di una trasmissione di milioni di telespettatori mi vengono i brividi nell’immaginare cosa potrebbero fare a fari spenti.

Vorrei sapere perché ogni volta che capita una visita di un potente di turno ci sia qualcuno che la vive come palestra di prepotenza e c’è sempre qualcuno che gioca a fare il soldatino credendo di meritare così qualche elogio al posto di un sonora nota di demerito.

Patetici potenti con patetiche scorte manesche. Dario Fo ci avrebbe fatto una scena da morir dal ridere. Ma così non fa ridere per niente.


Also published on Medium.

204 Commenti

  1. marini antonello

    Quando qualcuno volontariamente produce una crisi al dispositivo di sicurezza di un ministro della Repubblica gli uomini del primo cerchio fanno il possibile per la sicurezza ma anche per evitare situazioni di imbarazzo alle alte cariche dello stato e alla enorme dignità che essi nell’esercizio delle loro funzioni rappresentano, funzioni che meritano il rischio di sacrifici anche estremi. Forse quel ministro neppure si rende conto di quale alto valore rappresenta per le istituzioni, la Repubblica e per noi Poliziotti, poliziotti e uomini responsabili davanti allo stato e la bandiera tricolore della sicurezza e custodia dell’immagine e dell’incolumità di tali valori appena di poco inferiori a quello dell’altare della patria e del Sig. Presidente della Repubblica, valori per il quale noi uomini delle scorte e del reparto scorte di Palermo in particolare abbiamo promesso, che per questi sacri valori e per il sacrificio del sangue sacro di chi ci ha preceduto con cuore retto. di offrire il nostro petto e tutto quello che abbiamo di più prezioso sia la nostra stessa vita. Abete neppure si rende conto a “cosa” con arroganza e prepotenza, violentemente voleva imporre la sua presenza, e, dal suo “vuoto” nell’animo di tali valori , crede che ci si possa riferire al Sig. Ministro della nostra Patria nell’esercizio delle sue funzioni, alla stessa stregua del pescivendolo con il quale si mercanteggia del pesce. Sono quasi 30 che metto a rischio la mia vita non per i nomi altisonanti ma per i “valori” che seppur con i tempi dell’umanità e dei suoi limiti rendono più preziosa e dignitosa la nostra civiltà. Valori che ho giurato di servire per quanto posso, sui nomi scritti in eterno sul marmo, per il quale sono rimasto in prima linea in trincea sino ad oggi perché sono un uomo del primo cerchio e con gli occhi dell’uomo del primo cerchio vedo e liberamente giudico.

    1. Francesco

      io ho visto solo dei buffoni e servi di un ministro e di un governo nullafacente che hanno impedito con una violenzia inaudita e del tutto non giustificata a un giornalista di esercitare il proprio mestiere…e riguardo tutte le altre stroncare che hai scritto, sul petto e la dignità della Repubblica, se veramente vi stessero a cuore anche solo un po queste cose, senza disturbare il cuore retto di chi veramente ha dato la propria vita per quei valori…dopo aver visto quelle immagini scandalose l’opinione pubblica si domanda solo perché muoiono sempre i bravi ragazzi …mentre invece l’immondizia in polizia sta ancora qua a fare gli spacconi contro un uomo armato solo di microfono….vergognatevi tutti dal prefetto al piantone che era presente quel giorno….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *