Quel pasticciaccio brutto del bonus ai giovani e dei guadagni per Amazon

Attenzione, la domanda la pone (qui) Francesco Boccia, un deputato del PD:

«Ma vi pare normale che Amazon, azienda leader mondiale nel commercio elettronico, fornisca la vendita di beni e servizi connessi al bonus cultura di 500 euro erogati dallo Stato per i diciottenni? Lo farà gratis? Penso proprio di no. Ovviamente continuando sui servizi che eroga a non pagare le imposte dovute in Italia. E con uno dei principali azionisti privati (Diego Piacentini) che lavora per il governo. Almeno si risparmi l’offesa all’intelligenza media degli italiani nel ribadire che lavora gratis.

Qui il problema non è cosa fa Piacentini, ma se ci sembra normale che i dati dai nostri ragazzi debbano essere anche nelle mani di privati (Spid, sistema pubblico di identità digitale è già un fallimento per costi e tempi, ma il tema delicato per me è connesso a chi possiede e utilizza le informazioni: i gestori privati di identità Spid).»

Ora sarebbe curioso ascoltare la risposta, eh.


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7 Comments

  1. Rino

    Renzi.. che vergogna.. non solo Amazon non paga le tasse per quanto guadagna.. ma gli hai trovato un’altro modo di fare businesss con il bonus hai diciottenni… doppia VERGOGNA non è questo il modo di fare cultura.. e tranquillo comunque non avrai il loro voto..

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