Michael Moore: cinque cose da fare per limitare i danni dopo Trump

(che poi anche qui da noi, non farebbero male)

di Michael Moore

Punto uno: Partito democratico al popolo. C’è bisogno di un cambiamento dopo il pesantissimo fallimento ed è necessario restituire il Partito Democratico al popolo

Punto due: annientare chi ha fatto previsioni sbagliate. Moore se la prende con i ‘profeti’, giornalisti ed esperti di sondaggi che nei mesi scorsi, fino alla chiusura delle urne, hanno dato per vittoriosa Clinton e che anche nei prossimi tempi inventeranno storie, invitando all’unità.

Punto tre: resti solo chi vuole combattere. C’è posto, per Moore, in questo momento, solo per chi non ha intenzione di abbassare la testa: è un invito ai membri democratici del Congresso ad opporsi contro il ‘pericolo’ del nuovo presidente.

Punto quattro: riprendersi dallo shock. Non serve più dirsi sconvolti per il verdetto. Se le urne hanno dato questo risultato è perché c’è stata poca attenzione a quella parte di popolazione disperata che ha dato sfogo alla rabbia. La vittoria di Trump, sostiene Moore, è colpa anche dei media che lo hanno creato come personaggio.

Punto cinque: “Hillary ha vinto il voto popolare”. Un invito a tutti a ricordare che la candidata democratica “ha vinto il voto popolare”. Il risultato del voto è legato a un sistema elettorale che non rispecchia la volontà dei cittadini. La maggior parte di loro avrebbe voluto Clinton alla Casa Bianca e crede in posizioni ‘liberali’.


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2 Commenti

  1. Donald Trump Presidente eletto di tutti gli americani
    A solo due giorni dalla sua vittoria piena nella corsa alla Casa Bianca il nuovo eletto Presidente. Donald Trump ha avuto il suo prima colloquio ufficiale con il Presidente uscente Barack Obama ed il Mondo intero, ha potuto costatare il cambiamento totale del comportamento di Trump, non più un arrogante candidato senza scrupoli di linguaggio contro i suoi avversari politici e delatori, ma in veste di nuovo Primo Comandate in carica del popolo USA, si è espresso con molta moderazione e con fair play con Barack Obama. facendo prevalere gli interessi che occorrono all’America e non i dissapori e litigi interni. Mentre Donald Trump e Barack Obama si confrontavano e dialogavano in serenità nel passaggio delle consegne nella guida della Nazione, compreso la consegna dei codici degli armamenti nucleari, nelle strade di New York gruppi di giovani ed associazioni manifestavano contro Donald Trump, disconoscendolo come loro Presidente USA.
    Ma perché tutti questi gruppi di giovani minorenni, associazioni gay, associazioni omosessuali ed altri movimenti, hanno protestato e manifestato contro il neo Presidente miliardario USA D. Trump
    perché, si ritengono esclusi dal voto e dal sistema per la loro età di minorenni inoltre, hanno il forte timore di perdere la loro libertà su gli usi e consumi e sulle idee ma soprattutto, il loro orientamento di voto era nella scelta di eleggere la candidata Hillary Clinton alla Presidenza USA.
    La rabbia di questi giovani ed associazioni, sfocia nel fatto che si sono sentiti impotenti e presi in giro da tutti i mezzi di comunicazione, social, radio, tv e tutti i restanti mezzi compresi le agenzie di scommesse, che davano per scontato la piena vittoria della blasonata Clinton su l’arrogante Trump
    Con molta leggerezza e disattenzione, hanno sottovalutato tutte le motivazioni che hanno gli stessi americani come loro, che vivono in povertà e vengono esclusi dal benessere economico del loro Paese, che allarga le disfunzioni e le separazioni di classi sociali. L’America con il Potere Centrale fatto di pesi e contro pesi per garantire la sicurezza e l’equilibrare del Paese e della popolazione la quale viene rispettata nelle appartenenze di sovranità di scelte sulle Leggi Federali e regolamenti locali, che sono contenute nella loro Costituzione, riconosciuta e giurata da tutti gli Stati Federali degli Stati Uniti d’America.
    L’America per sua natura è indecifrabile ed è molto emblematica, con la popolazione cosmopolita fatta di molte razze, colore della pelle e religioni, che convivono insieme sotto l’unica, indiscutibile e indissolubile appartenenza allo stesso popolo USA, sempre nel rispetto delle singole differenze.
    Negli anni, abbiamo assistito a delle Amministrazioni USA Repubblicane che Democratiche, volte con presidenti conservatori e poi con presidenti liberali e progressisti con risultati positivi e negativi, ma sempre con lo stesso spirito della propria appartenenza ad un’unica Nazione Americana e con un’unica bandiera a stelle e strisce.
    Il neo eletto alla Casa Bianca Donald Trump, appartiene a quella razza americana wankee orgogliosa super nazionalista, con una forte predisposizione a saper comunicare alla gente, con un linguaggio semplice e comune per risvegliare il loro orgoglio di appartenenze soppresso dalle tante delusioni e frustrazioni accumulate negli anni.
    I moltissimi rivali e malpensanti del Presidente Trump, cercano di analizzare e di capire che cosa farà, come si muoverà ed a chi assegnerà le nomine a Segretari di Stato USA e nella P.A., nella Difesa, Giustizia e nei vari apparati dello Stato. Una cosa è certa, Il Presidente Trump ha sconvolto e ha mandato in tilt le previsioni di tutti i sondaggisti, analisti, professori economisti ecc., perché nessuno di questi, ha saputo analizzare un Trump politico che politico non mai stato.
    Cosa farà Donald Trump Presidente USA semplice, sarà un eclettico e divertente Primo Inquilino della Casa Bianca, si dividerà tra la sua vera natura di Showman del nuovo ruolo di Presidente, come ha promesso, si prenderà cura e valorizzerà i veterani e reduci di guerra dimenticati da tutti, garantendo a loro e ai meno fortunali assistenza sanitaria come ha promesso.
    Rivaluterà l’orgoglio USA nei trattati internazionali, tenendo conto in primis l’interesse americano, cercherà nel mondo arabo, africano, indiano, asiatico ed altri stati, solo alleati leali che condividono idee e politiche statunitense, nel rispetto delle sovranità altrui e dei principi fondamentali utili al rispetto e alla convivenza comune sul Pianeta. Si rumoreggia che il Presidente Trump è inesperto, risulta staccato dal vertice repubblicano suo partito di riferimento, che la maggioranza lo hanno attaccato, offeso, rinnegato e boicottato nella corsa alla Casa Bianca rimanendone delusi.
    Il Presidente Trump, ha dichiarato apertamente ch’è molto deluso dalla globalizzazione economica mondiale quindi, non farà nuovi investimenti all’America in questa economia globalizzata ma, cercherà di promuovere e rivalutare i loro vecchi e nuovi prodotti interni. Niente paure, il miliardario Presidente Trump, ha già dato il messaggio al Mondo e le borse hanno reagito bene, si tratta solo di entrare in una logica diversa di valutazioni nella gestione Amministrativa in un grande Paese come è l’ America e rivederla sotto gli aspetti positivi. Questo è un principio universale che ogni singolo Paese dovrebbe servirsene, per migliorare le proprie politiche economiche e relazioni sociali. Per ottenere tutto ciò, bisognerebbe lavorare molto nel sistema ed avere persone preparate e determinate, con idee innovative che vengono coinvolte nella stessa impresa presidenziale dell’eclettico Presidente Trump, che come ricco e viziato play boy che senza alcuna esperienza alle spalle, si è catapultato come outsider nel grande circo della politica americana vincendo, se è riuscito in questa difficile impresa, può anche stupire tutti riuscendo a svolgere un ottimo mandato presidenziale, chi può smentirlo.

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