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Dicono che la riforma aiuterà i malati. E intanto dalla legge di bilancio spariscono i soldi per i bambini dell’Ilva.

(di Virginia Piccolillo per il Corriere della Sera, qui)

Spariti dalla manovra i fondi per curare i bambini dell’Ilva. Erano solo 50 milioni i soldi promessi dal governo per finanziare medici, infermieri, analisi cliniche e attrezzature sanitarie a Taranto destinate ad affrontare l’emergenza dovuta alle emissioni venefiche dell’acciaieria più grande d’Europa alimentata a carbone. Dagli ultimi dati epidemiologici la mortalità è in aumento. E un bambino su quattro dei quartieri Tamburi e Paolo VI, a ridosso dello stabilimento, viene ricoverati per patologie respiratorie. C’era la promessa del governo. Ma, improvvisamente, alle 4 del mattino di giovedì l’emendamento è’ scomparso. Furioso il presidente della commissione bilancio Francesco Boccia: «Senza alcuna spiegazione, per quella spesa che avevamo concordato di mettere tra le priorità non c’era più il via libera di Palazzo Chigi. Ne chiederò conto è non farò sconti a nessuno».

Le promesse e il giallo della norma sparita

Aveva suscitato entusiasmo il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, annunciando a Bari il 12 novembre, l’intenzione del governo di «aiutare Taranto» per concedere la deroga al blocco delle assunzioni e della spesa sanitaria. L’accordo con il governo era stato sancito dal presidente della commissione bilancio, Francesco Boccia, con il viceministro del l’economia Morandi e il sottosegretario Beretta. «Eravamo d’accordo che tra le spese più importanti, oltre al centro meteo di Bologna o alla coppa del mondo di sci, ci fosse questa. L’impegno era stato sbandierato, soprattutto dal sottosegretario Claudio De Vincenti, e poi dal ministro Lorenzin. Non c’è’ tarantino che non lo sapesse», tuona il pugliese Boccia. E racconta lo sconcerto del momento in cui ha scoperto che quell’emendamento non c’era più. Immediata la richiesta di chiarimenti alla task force del Mef, nella stanza accanto. «Avevo preparato io stesso l’emendamento. Non mi è stato detto perché non era stato inserito. L’unica risposta che ho avuto è che non era stato autorizzato da Palazzo Chigi». E, alludendo alla posizione critica del governatore della Puglia, Michele Emiliano, nei confronti della battaglia referendaria di Matteo Renzi, conclude: «Temo che qualcuno abbia confuso le vicende politiche con gli interessi di una comunità. Non si fa».

Il Pd in rivolta in Puglia

«È sconcertante la bocciatura dell’emendamento per affrontare le criticità dell’apparato sanitario di Taranto», dice Marco Lacarra, segretario regionale del Pd pugliese, ricordando che «si erano espressi a favore le comunità locali, consiglio regionale nella sua interezza, tutti i parlamentari della Puglia, il sottosegretario Vito De Filippo e soprattutto il ministro Lorenzin». Appena diffusa la notizia del no’ a quei fondi, necessari per evitare le penose trasferte sanitarie dei malati, il segretario del pd di Taranto, Costanzo Carrieri, ha dichiarato: «Sospendo le iniziative a sostegno del «Sì» al referendum. Riflettano hanno ancora tempo per cambiare idea nel passaggio al Senato».

L’iniziativa per l’Ilva pulita

Contro «l’inquinamento di Stato dell’Ilva» si è sempre battuto il governatore Michele Emiliano. Oggi a Roma alla Camera di Commercio ha convocato i massimi esperti internazionali di decarbonizzazione in un workshop per definire una road map per convertire lo stabilimento da carbone a gas, abbattendo così i principali fattori inquinanti. Un progetto presentato la settimana scorsa a Marrakech, nel corso della conferenza sul clima Cop21, che ha suscitato interesse e apprezzamento.


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23 Commenti

  1. Giulio Cavalli, la cosa più grottesca, è che lo stesso Pd ammetta che il passaggio al senato possa risolvere la questione e togliere le castagne dal fuoco.
    Come in tanti altri casi, in cui provvedimenti indegni erano passati alla camera, con la scusa di “tanto poi si può correggere al senato”.
    Ora la navetta parlamentare fa comodo, a quanto pare. Ipocriti.

  2. Insinuate faziosamente e vigliaccamente eventuali diminuzioni di finanziamenti, tralasciando appositamente di dire però che il Governo Renzi (molto di più di altri precedenti) in questi tre anni ha fatto deliberare contributi consistenti per le necessità varie: scolastiche, sanitarie, assistenziali ed economiche. Un po’ più di onestà intellettuale vi impedirebbe di fare propaganda sprezzante e falsa e a considerare più oggettivamente l’insieme degli interventi.

    1. se mi dice dove sono finiti i contributi consistenti per le varie necessità scolastiche, sanitarie, assistenziali ed economiche mi rimangio tutto e voto Si … però mi devi dire dove sono, perchè io non ho visto nulla di tutto ciò .. o erano destinatari specifici che dovevano ‘vedere’ i consistenti contributi ? l’onestà intellettuale si interfaccia con l’oggettiva realtà, caro signor Gheza .. il dramma, per tutti, è solo e solamente questo … che oggettivamente e diffusamente TANTI STANNO PEGGIO DI TRE ANNI FA, LE ELARGIZIONI NON ARRIVANO DOVE SERVONO E LE DECISIONI DI GOVERNO (per il momento, questo, ma anche quelli precedenti hanno fatto uguale) SONO A VANTAGGIO DELLA FINANZA, DELLE BANCHE, DELLE CORPORATION E DELL’UE … l’onestà intellettuale dovrebbe essere DEI POLITICI prima di tutto, verificando se e come possono fare MEGLIO DI COSI PER I CITTADINI CHE RAPPRESENTANO …

    2. Laura Rigo Sono rimasto felicemente sorpreso del suo commento pacato, ragionato e ragionevole, seppure critico e che mi ha messo un po’ in difesa e difficoltà, sì, in difficoltà (però non rispetto alla verità e realtà di quanto ho io dichiarato) perchè alla mia età e con più debole memoria dei tempi passati, non sono in grado sinceramente di elencare per filo e per segno tutti quanti i provvedimenti governativi in merito all’oggetto della nostra conversazione. Però la soluzione dei suoi interrogativi e perplessità ce l’ha a portasta di mano: INTERNET. Con i maggiori motori di ricerca fai una ricerchina di una mezzoretta, e verrai a conoscenza di tanti e tanti dettagliati provvedimenti governativi di finanziamento in opere e necessità pubbliche. Rimane sottinteso che nemmeno io sono soddisfatto pienamente dell’operato governativo e parlamentare, ma ho abbastanza onestà intellettuale da non esagerare i possibili errori o cazzate, e invece rallegrarmi quando vedo qualcosa migliorata. Se poi facciamo oggettivamente confronto con altri governi passati, allora… Quanto ai futuri, non vedo sinceramente tra i vari grillini, leghisti, fascisti e reduci berlusconiani chi possa fare meglio di Renzi. Saluti

    3. Scusi, se la sua tesi è che Renzi finanzia e non mi risulta, mi risulta anzi che tagli, vedasi l’articolo in questione, la ricerchina su internet la faccia lei. Così magari ce ne potrà parlare in maniera più concreta e suffragata da fatti. Per adesso vedo leggi mancia, aumenti di spese militari e tagli alla Sanita.

    4. Riccardo Corbella I faziosi oppositori vedono solo quello che gli fa comodo per continuare la solfa del disprezzo gratuito menzognero. Al prossimo voto politico trovati (e buona fortuna) il miracolante di turno, magari il criminale diffamatore Grillo e compagnia Casaleggio, di male in peggio. AH, il fatto che non ti risulti che Renzi finanzia fa solo parte della tua mancata ricerca. Documentati e poi critica con verità.

    5. Sig.Gheza l insensatezza ….delle sue parole ….sono l esatta fotografia di questo governo ……NULLA……..UN VUOTO COSMICO ..UNICO …..LE COMUNICO UNA FORMA INNOVATIVA DI COERENZA ……..LE REALTÀ DI CUI UN POPOLO DOVREBBE BENEFICIARE …..IL MEDESIMO ..NON LE CERCA SU INTERNET ….MA NE USUFRUISCE E LE RESPIRA NELLA SUA QUOTIDIANITÀ………….RENZIANI …..MA CHE SOSTANZE USATE …..ILLUMINATECI ..

    6. Francesco Gheza, non ho dubbi che anche Renzi qualcosa di buono possa averlo portato a casa per tutti … il punto è che abbiamo una cognizione frammentata della realtà che osserviamo, sia per nostro limite che perchè tutto ciò è utile ad essere manipolabile e manipolato. Quindi ci perdiamo a fare i conti della serva per capire chi ha fatto di più o di meno, a destra o a sinistra, sopra e sotto, ma alla fine i presupposti di questo agire sono sempre e comunque opachi e distorti dall’opportunismo di una ristretta cerchia di potere, che pensa prevalentemente e principalmente a proprio esclusivo vantaggio. Questo esercizio di bilancio tra comari, non ci fa valutare con oggettività la DIREZIONE e i veri scopi di queste azioni. Quali cittadini abbiamo il DOVERE di continuare a osservare CIO’ CHE MANCA ancora al benessere diffuso, al rispetto dell’ambiente, a sostegno degli ultimi e di quelli più in difficoltà, a finanziare chi crea benessere e abbondanza nei rispetto e nella legittimità. Nostro malgrado (non io :-) ) ci mettiamo a fare braccio di ferro, ma quelle due braccia così forti e determinate dovrebbero costruire insieme non misurarsi in un rapporto di forza inutile. Non posso che essere pacata nel dire queste cose, perchè in verità non ce l’ho con nessuno e tutti possono essere potenzialmente bravi amministratori e politici onesti: siamo noi a dover tenere alta la guardia e a non temere di chiarire quali sono le nostre aspettative e di premiare chi opera onestamente per realizzarle. Per tutti, indistintamente .. ;-) .. Nello specifico di questo post (e anche questo è un ‘compito’ difficile, tenere il focus sulla questione senza divagare .. ) si osserva che non è ammissibile stornare delle voci di bilancio così importanti (e ci sarebbe da parlarne per ore, sul tema ilva) e viceversa lasciarne altre totalmente inutili ancorchè dannose (es: investimenti sugli armamenti) .. la direzione è un’altra, dobbiamo decidere DOVE VOGLIAMO ANDARE E CHI E COME VOGLIAMO ESSERE, altrimenti da questa palude non ne usciamo … e a tale scopo non ha importanza se è Renzi che lo fa o non lo fa, BASTA CHE QUALCUNO LO FACCIA e lo faccia bene nel rispetto degli Esseri Umani, della Vita, dell’uguaglianza e della condivisione.
      E’ questa l’obiettività che dobbiamo perseguire, altrimenti ci troveremo sempre a fare braccio di ferro, ad interpretare i ruoli previsti nello schema dividi et impera, che – abbiamo visto e stravisto e stravissuto – non porta da nessuna parte – nel migliore dei casi – o al peggio sempre di più …

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