Chi è causa del suo Marra pianga se stesso

Si è detto molto e si è scritto moltissimo ma sentire la Raggi che scarica Marra dopo averlo difeso talmente tanto da legare a doppio filo la propria permanenza alla sua fino a poco tempo fa è un’indecenza. Così come, secondo me, è indecente chiamare conferenza stampa un monologo ridotto alla lettura di uno striminzito comunicato. Dice la Raggi che si sente di chiedere scusa a Grillo e ai romani ma forse dovrebbe chiedere scusa anche a chi (nel suo stesso partito) ha tentato di metterla più volte in guardia dallo strano personaggio che si è scelta come braccio destro e, allo stesso modo, forse sarebbe stato il caso di non sparare a palle incatenate contro i giornalisti che raccontavano il passato poco limpido di alcuni uomini scelti nella squadra della Raggi.

Ma non solo: quando si è detto che l’inesperienza (troppo spesso negata) può essere la porta aperta a scalatori e faccendieri anche da queste parti ci sono state scene di isteria. Come scrivevo proprio oggi qui la politica è una dinamica complessa che non accetta pensieri banali che puntano alla pancia: il metodo di difesa scelto oggi da Grillo (ma è scelta di Grillo?) è ugualmente pericoloso poiché ripetere meccanicamente che “questa indagine non c’entra nulla con questa consigliata” significa non considerare politica la scelta delle persone che si mettono al proprio fianco e così alla fine anche Mangano diventa uno stalliere che non ha nulla da spartire con Berlusconi. E la Raggi (come qualsiasi sindaco) potrebbe comunque essere toccata da un’indagine nella sua esperienza amministrativa e se dovesse succedere che si fa? Si butta a mare tutto quello detto fin qui?

Elaborare risposte misurate e il più possibile giuste, educarsi all’autocritica e smetterla di giocare a chi ha l’onestà più lunga misurandola con gli indagati degli altri sarebbe un passo verso la maturità. Bisognerebbe capire che è anche per il bene del M5S. Ma ci vuole scienza per diventare grandi restando giovani.


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67 Commenti

  1. Chi è causa del suo mal…è giusto.
    Eppure quello che mi piacerebbe Giulio è vedere un forte sostegno popolare a questa come tutte le giunte 5s. Io rispetto e apprezzo il tuo sacrosanto diritto di critica in onesta’ intellettuale assoluta. D’altro canto è innegabile il netto cambio di direzione di questo movimento che ha fatto del coinvolgimento di persone giovani che si mettono in gioco per il bene comune, della trasparenza sulle spese e dell’investimento dei propri introiti sul microcredito alle imprese invece che sul rafforzamento del proprio potere, del richiamo del popolo finalmente ad interessarsi ed informarsi sulla politica un segno distintivo da ogni altro partito. E allora ti chiedo, diamo fiducia, supportiamo negli errori. Questi non cenano con Buzzi e casamonica, devono invertire un cancro secolare!

  2. Giovanna

    Non difendo Virginia Raggie le sue ‘cattive compagnie’ e tuttavia mi pongo un interrogativo: l’arresto di Marra, gia’ dipendente comunale, incensurato e accusato di fatti risalenti al tempo della giunta Alemmanno, viene usato come ariete contro Raggi e il M5S ma il contestuale arresto di Scalpellini non scalfisce minimamente le persone e i partiti che si interfacciavano con lui a livello nazionale e locale nel tempo in cui i reati venivano consumati. Ricordiamoci che era il re degli affitti d’oro del parlamento e che proprio la battaglia dei grillini ne ridimensiono’ l’impero. Nessuna inchiesta sui personaggi che concludevano con lui appalti cosi’ esosi per l’erario? Strano selettivo silenzio e strano arresto per una tangente: arrestassero tutti i tangentari, bisognerebbe davvero trasformare urgentemente in carceri tutti i palazzi di Scalpellini.

  3. bah, possibile che a nessuno puzzi tutto questo fango contro la Raggi, Hanno provato di tutto persino coi frigoriferi in giro per la città, evidentemente avevano finito quelli , si può accusarla di aver dato fiducia ad un dipendente non per altro, non ‘l’ha assunto, non lo può licenziare, oltre al fatto quanto è accaduto il fatto di cui l’accusano il sindaco era un altro. Di chi è la colpa?

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