I 43 successi della Raggi, secondo Repubblica

Non è una gara e non è nemmeno il via a un gara di insulti tra le diverse fazioni. Giovanna Vitale su Repubblica propone un fact checking sui successi sventolati da Grillo nell’amministrazione di Roma. E stare sui temi lo trovo terribilmente più interessante delle presunte relazioni amorose della Raggi. Intanto ecco la lista, ora approfondiamo:

 

I successi di Raggi dal Blog di Grillo Così stanno le cose (secondo Repubblica)
1) Oltre 430 milioni di euro per il trasporto pubblico locale Ordinaria amministrazione. Non si tratta di risorse aggiuntive ma del costo del contratto di servizio di Atac, siglato nel 2015.
2) Tariffa sui rifiuti abbassata tra l’1,5 e il 2%. Falso. La riduzione era stata già avviata dalla giunta Marino
3) Congelate le tariffe dei servizi pubblici a domanda individuale Vero. Almeno per questo primo anno. Alemanno le aumentò al suo terzo bilancio di previsione.
4) Fondi per 10 milioni ai Municipi per strade e viabilità. Falso. Sono diminuiti: da 1 milione per ogni municipio a 600mila euro pro capite.
5) Più risorse per 39 milioni sulle politiche sociali per la famiglia. Vero. Anche se al netto sono poco più di 30
6) Tagli per 40 milioni su spesa per i servizi istituzionali, generali e di gestione. Mezza verità. 12 milioni di risparmi sulle utenze derivano da contratti precedenti, 7 milioni dalla chiusura dei Caat decisi da Marino
7) Dimezzati i costi per gli incarichi esterni: nei primi sette mesi la giunta Raggi ha speso 3,1 milioni. Alemanno e Marino una media di 7,4 all’anno. Né vero né falso. Il confronto è proposto su dati non omogenei rispetto alle giunte precedenti
8) Attivi i primi 21 varchi elettronici della Ztl Anello Ferroviario Ordinaria amministrazione. Si stanno sperimentando i varchi già installati e pagati dalla giunta Marino
9) Abusivismo commerciale: da luglio fatti oltre 1000 controlli al giorno e multe per oltre 4 milioni. Ordinaria amministrazione. Operazioni di routine dei vigili. Nessun riscontro su numeri e incassi.
11) Aperta al pubblico, per la prima volta, l’area archeologica del Circo Massimo. Ordinaria amministrazione. Si attua un provvedimento del governo. Ma non si sa quando.?
Mezza verità. Raggi si è limitata a tagliare in nastro di un cantiere partito 10 anni fa
12) Partito dal 1 dicembre nuovo servizio di raccolta a domicilio di rifiuti ingombranti Falso. Il servizio esiste da anni, ma era stato sospeso perché la giunta Raggi aveva dimenticato di rinnovare il bando
13) Approvata in giunta delibera sull’obbligo di tracciabilità dei rifiuti dei cantieri edili. Ordinaria amministrazione. Si tratta dell’attuazione del nuovo Codice dell’Ambiente
14) Entrato in vigore il piano freddo. Finanziato con 250mila euro in più rispetto allo scorso anno. Ordinaria amministrazione. Si fa ogni anno. E quest’ultimo, secondo Caritas e Sant’Egidio è partito in ritardo ed è stato insufficiente
15) Linea 51 è diventata Express, potenziando il collegamento tra le linee C,A,B e i tram 3 e 8. Mezza verità. Altre linee di bus sono state tagliate. E con la Express si risparmia sulle corse
16) Nuova corsia preferenziale realizzata in via Emanuele Filiberto Ordinaria amministrazione. Ha scatenato la protesta dei cittadini
17) Approvata delibera sul nuovo piano di chiusura dei Centri di assistenza alloggiativa temporanea. Falso. Il piano è stato avviato dalla giunta Marino e solo aggiornato
18) Avviata operazione “strade pulite” con il “piano foglie” e il “piano caditoie”. Da seguire in tempo reale sul sito del Comune Ordinaria amministrazione. Si fa tutti gli anni. E sul sito non c’è nessun calendario su andamento lavori
19) Servizi di pulizia straordinaria dei bus Atac: da effettuare all’interno dei mezzi nei minuti di sosta al capolinea Vero. Il servizio è partito il 5 dicembre. Presto per fare un bilancio
20) Assunzione di 191 vincitori dell’ultimo maxi-concorso, in aggiunta ai 485 vincitori del “concorsone” indetto da Alemanno Ordinaria amministrazione. E’ previsto da una legge nazionale
21) Pagato il salario accessorio ai dipendenti capitolini bloccati da oltre 6 anni. Falso. Sono stati pagati solo gli arretrati bloccati da 2 anni, non da 6.
22) Potenziato servizio di raccolta rifiuti durante le feste natalizie. Falso. Il potenziamento per le feste si fa tutti gli anni.
23) Definitiva pedonalizzazione dei Fori Imperiali durante le domeniche e i festivi. Falso. La pedonalizzazione, voluta da Marino, prevede da anni in forma sperimentale lo stop totale domenica e festivi
24) Avviato bando per 15 nuovi bus grazie alle risorse giubilari, dopo lo sblocco dall’arrivo di nuovi 150 bus Urbanway Ordinaria amministrazione. Si dà seguito a una commessa vecchia di anni
25) Dal 1 gennaio gli over 70 a reddito basso avranno abbonamenti Atac gratis. Falso. Non è una novità, ma la semplice conferma di una misura che esiste da anni
26) Assegnato l’appalto di servizio per la manutenzione del verde orizzontale adiacente le piste ciclopedonali Mezza verità. La manutenzione è bloccata dopo le disdette delle coop sociali
27) Rilancio delle stazioni metro dal titolo “Adotta una stazione” con street art e pulizia straordinaria Mezza verità. Ripescata un’idea di Rutelli per abbellire le stazioni centrali con arte e mosaici.
28) Riqualificazione delle periferie romane con un investimento di 18 milioni di euro. Mezza verità. Alcuni progetti finanziati coi fondi del governo sono stati copiati dalle giunte precedenti
29) A febbraio sono riprese le attività di rifacimento del manto stradale, a dicembre riparate 400 buche Ordinaria amministrazione. Si tratta solo di 1/10 delle somme impegnate negli anni precedenti, di cui 10 mln coperti con fondi giubilari
30) Avviato con Atac l’operazione “Tram puliti”. Piano di pulizia straordinaria con sanificazione interna e lavaggi esterni. Ordinaria amministrazione. Vedi al punto 19.
31) Sbloccato l’iter per realizzare una pista ciclabile di 3,6 km in via Nomentana, in vista del Graab Ordinaria amministrazione. Il progetto è di Marino, i fondi del progetto Graab del governo
32) Su 16 linee Atac di bus e tram è possibile portare a bordo la bicicletta Mezza verità. Il progetto è partito in via sperimentale con Marino. Raggi l’ha solo esteso
33) Aperta un’indagine per truffa sul piano di zona B50 Monte Stallonara dopo un esposto del M5S. Vero. Ma la giunta Raggi non c’entra niente. L’esposto è di Roberta Lombardi
34) Avviata la revoca del Piano di Zona Tor Vergata D3/Comparto K3 Vero. Ma si tratta di una revoca in 8 mesi rispetto a 40 piani di zona gravati da contenziosi
35) Approvato in giunta il recupero dei nuclei di edilizia ex abusiva di Via Ardeatina-Villa Balbotti e Via di Santa Fumia. Vero. Ma le delibere devono ancora passare in consiglio comunale. E i nuclei interessati sono 27
36) Lotta all’abusivismo in ogni forma. Contrasto a parcheggiatori abusivi, sosta selvaggia e doppie file. Vedi al punto 9). E manca il servizio per rimuovere i veicoli in doppia fila: la giunta Raggi ha dimenticato di rinnovare il bando alla scadenza dell’appalto
37) Aumentati i controlli contro l’abusivismo commerciale e ricettivo. Vedi, di nuovo, al punto 9)
38) La Giunta è impegnata nel lancio di un Convention Bureau per potenziare il turismo, anche congressuale. Falso. Non se ne è mai parlato
39) Salvati tutti i fondi stanziati per il Giubileo e aggiunte risorse su piazza Vittorio e Appia Antica. Ordinaria amministrazione. I fondi giubilari rischiavano di andare persi perché non approvati in aula entro il 31/12/2016
40) Trasporto di 15 tonnellate di fieno ad Accumoli (Rieti) per aiutare gli allevatori colpiti dal terremoto. Le iniziative di solidarietà non si commentano
41) D’accordo con Cdp stanziati oltre 47 milioni di euro per la messa in sicurezza e adeguamento anti-incendio delle scuole Ordinaria amministrazione. Fondi dedicati dal governo in attuazione del piano Buona Scuola
42) “Solidarietà inMensa”. Speciale raccolta fondi nelle scuole con menu tipici dei paesi terremotati Vedi al punto 40)
43) Approvato il bilancio preventivo triennale: è la prima volta, almeno negli ultimi dieci anni, che il Comune di Roma approva così presto rispetto ai termini fissati dalla legge. Falso. Rutelli e Veltroni hanno approvato tutti i bilanci prima di Raggi. Marino è sempre rimasto entro i termini di legge. L’unico a sgarrare è stato Alemanno.

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27 Commenti

  1. rossi luigi

    l dissesto di Roma ha avuto inizio agli inizi del secondo millennio, cioè a partire dal 2001, quando sindaco di Roma diventò Walter Veltroni, sindaco dei circenses, nella migliore tradizione romana. Il nome di Walter Veltroni, finora citato con la consueta aureola di santità anche quando si parla del dissesto di Roma, è apparso in una luce più inquietante.

    Gli anni in cui Walter Veltroni ha retto le sorti di Roma sono stati definiti “anni di spese folli e finanza creativa, debiti e inefficienze, sprechi e scandali, nebulosi e nuvolosi, nel senso di Fuskas [e della sua Nuvola], opera incompiuta dai costi sibaritici”, in un articolo di Simone Canettieri sul Messaggero di Roma dedicato a Marco Causi, che di Veltroni fu assessore al bilancio e di cui si dice sia in manovra per tornare a reggere il timone dei conti della Capitale:

    “C’è un cratere che divide Causi dalla giunta Marino. Anzi, un vero e proprio buco di bilancio. Quello che in molti rimproverano a Causi, custode dei conti della Capitale sotto le giunte Veltroni dal 2001 al 2008. Anni di spese folli e finanza creativa. Di aziende municipalizzate, Atac e Ama, controllate dalla politica con risultati che sono ancora sotto gli occhi di tutti: debiti e inefficienze, sprechi e scandali.
    Anni nebulosi e nuvolosi, nel senso di Fuskas, opera incompiuta dai costi sibaritici. Il prof Marco Causi, docente di Economia politica all’Università Roma Tre, in Campidoglio ancora lo chiamano «l’uomo dei derivati».

    Un buco da decine di milioni di euro, frutto di un rimpallo d’accuse, che alla fine è stato dipanato da Massimo Varazzani, commissario straordinario di quel debito di Roma Capitale che ha molte madri. Di fatto chiudere 7 dei 9 swap costò alle casse capitoline 150 milioni di euro. Esperienze bollate dalla Corte dei conti come «comportamenti che hanno compromesso la stabilità dei conti comunali».
    Accuse che Causi, con il suo fare un po’ professorale, ha sempre rinviato al mittente con un ragionamento che suona così: non chiamatemi mister buco. Di fatto sotto la sua gestione, spiega chi condivise quella stagione politica con lui, «il bilancio si intossicò con i derivati, come accaduto a Milano e Siena». Quando Gianni Alemanno, anche lui sottoposto al giudizio della storia finanziaria romana, si insediò in Campidoglio alzò subito le mani: «Ho trovato 7 miliardi di euro di debiti».

    Che diventerano 10 quando Alemanno scoprì che c’erano altri ricordini lasciati in eredità dalla gestione Causi derivanti «da bilanci sempre oscuri di Ama e Trambus, le aziende della nettezza urbana e trasporti; 1,8 miliardi di mancati accantonamenti per contenziosi giudiziari; e debiti con enti e istituzioni, tra i quali 170 milioni della Cassa depositi e prestiti legati alla ristrutturazione, mai avvenuta, dell’Atac».
    Al netto delle sentenze universali, nella mitica disciplina del rimpallo del “buco Capitale” anche Causi gioca, a detta di destra e sinistra, un ruolo da protagonista. Tra accuse respinte e scelte controverse, legate all’accensione a go-go di mutui «per opere rimaste bloccate».
    Nel frattempo, però, le imposte per i romani sono salite alle stelle per cercare di svuotare con un secchiello il mare di debiti di un Comune, tenuto in vita a colpi di Salva Roma.
    Adesso nel Pd, c’è chi pensa al gran ritorno di mister derivati. E chi si limita, a un semplice «già dato, grazie».

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