Basta con questa sindrome quattrodicembrista. Davvero.

Impossibile non essere d’accordo con quanto scrive Pietro Spataro:

Non si può attribuire, con malcelata irritazione, la responsabilità di tutti i guai che combinate a quelli che il 4 dicembre – e in prima fila ovviamente c’è sempre Massimo D’Alema, seguito da Bersani, Speranza e aggiungete voi chi volete – hanno fermato il Radioso Futuro che Matteo Renzi aveva in serbo per noi. Lo state facendo con la legge elettorale ora proporzionale e non più magnificamente maggioritaria come era l’Italicum per colpa, ripetete in coro, di chi ha votato no; lo fate ogni giorno sulla riforma costituzionale che, secondo gli effetti nefasti della sindrome suddetta, dovrebbe essere presentata in forma nuova in Parlamento da chi non è nemmeno eletto e per di più non è membro del partito di maggioranza; lo fate per giustificare una molto probabile alleanza con Berlusconi dopo il prossimo voto; qualcuno addirittura ha attribuito al “quattrodicembrismo” persino la responsabilità di una sentenza del Tar che ha bloccato la nomina di alcuni direttori di museo. Sono solo alcuni esempi, molti altri se ne potrebbero fare: basterebbe farsi un giro sui profili social di molti dirigenti Pd per vedere come ad ogni inciampo si risponde con la cantilena “ma il quattro dicembre”.


Questi comportamenti sono il sintomo di una malattia: la derealizzazione. Che in politica è assai grave, come si può facilmente immaginare. In questo modo la sconfitta del 4 dicembre – sulla quale peraltro il Pd non ha minimamente fatto una riflessione seria – sembra l’effetto di un Contropotere Malvagio guidato dal Nemico Interplanetario Massimo D’Alema piuttosto che, come realmente è, il risultato di una serie di clamorosi errori politici che hanno spinto il popolo (lo stesso popolo a cui fate spesso riferimento) a dire no, grazie.


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11 Commenti

  1. per Renzi & Co. il (loro) referendum del 4 dicembre -quel referendum personalizzato- sarebbe stato una sorta di condono politico che avrebbe dato a loro -Renzi & Co e ai loro amici- l’alibi perfetto per poter fare di tutto a questo paese anche nelle ore diurne, con le finestre e le porte aperte e a voce alta. Persino l’alibi della vergogna sarebbe diventata una sorta di prestigio perchè avrebbe prevaricato solo la frase: “con il SI ci avete dato carta bianca sulla vostra vita e sul vostro futuro”. Adesso Renzi & Co. ci riproveranno con le prossime elezioni. La guerra non è ancora vinta: se vince Renzi (e Berlusconi) il “4 dicembre” resterà solo una data e una beffa.

    1. cioè ci sta dicendo che se un chirurgo sbaglia una operazione di appendicite è giustificato perchè lavora e ci mette la faccia”? Carissima signora Rita: questi politici “professionisti” (a detta loro) guadagnano in un mese quello che le altre persone normali guadagnano in un anno (se va bene). Pieveloce Renzi vive di sola arroganza. La sua faccia (di bronzo) e quella dei suoi colleghi trasudano incapacità da tutti i pori. Si: i problemi veri sono proprio (anche) questi.

  2. Sindrome di chi si caga sotto, di chi ha accusato altri di fare accozzaglia con le destre per bocciare le riforme, e poi fa lui stesso accozzaglia con le destre per reintrodurre i voucher voluti dalla Merkel, di chi ha fatto una legge che vieta manager stranieri alla guida di musei e poi lui stesso ce li mette e si indigna se glielo impediscono. Perché quel divieto? Perché il cambio di rotta? La sensazione è che in entrambe le occasioni stesse solo eseguendo ordini… Di chi?

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