Quando l’istigazione all’odio diventa un modello economico

Da leggere oggi Mantellini:

Il quotidiano Libero, da molto tempo, insieme a Il Giornale e a qualcun altro (a volte Il Tempo a volte La Verità) ha eletto l’odio razziale a modello di business. Evidentemente funziona: diversamente non si spiega come simili fogli continuino ad essere placidamente nelle edicole nonostante la qualità dei loro articoli. I lettori di Libero, o qualcuno che gli assomiglia molto, hanno festosamente animato i commenti di questo post di Filippo Facci, giornalista di Libero che l’Ordine dei Giornalisti della Lombardia ha appena sospeso per 2 mesi per un articolo di un anno fa nel quale si scagliava contro l’Islam. L’articolo è un pezzo di giornalismo grossolano, chiaramente delineato dai toni accesi dell’odio contro i musulmani (che Facci, come tutti, per semplicità riunisce in un unico gruppo) e dalla vasta ignoranza dell’autore su questioni storiche e culturali evidentemente assai più grandi di lui. Ma è un articolo perfetto per il manicheismo di Libero, per le richieste dei suoi lettori e per i commentatori della sua pagina FB.

(continua qui, e chissà se all’Ordine dei giornalisti qualcuno ha qualcosa da dire)


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48 Commenti

  1. Forse Facci non sa ( oppure lo sa bene ma fa finta di non saperlo per poterci scrivere l’articoletto di odio razzista) che le nuove linee direttive della sana alimentazione adottata nelle mense scolastiche mette al bando insaccati vari tra cui la mortadella che non è il salume più sano che ci sia!

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