Ma dove sono finiti tutti i difensori di Formigoni?

Se c’è un’immagine che può raccontare meglio di qualsiasi descrizione la corruzione di Roberto Formigoni basta cercare su Google l’immagine di una delle tante vacanze dell’allora presidente della Regione Lombardia. Il mare cristallino raggiunto con voli privati, le barche, gli occhiali da sole, il sorriso. Ma quelle vacanze, di cui il Celeste non mai stato in grado di presentare una sola ricevuta, venivano pagate con le mazzette, accumulate pazientemente dal faccendiere Pierangelo Daccò e l’ex assessore Antonio Simone.

Il governatore definito “spregiudicato” dai giudici, in cambio, garantiva alla Fondazione Maugeri e all’ospedale San Raffaele atti di Giunta che facevano ottenere alle due strutture rimborsi per prestazioni sanitarie che non avrebbero potuto ottenere altrimenti: circa 200 milioni per il solo istituto pavese. Ed era il governator ad avere “l’ultima parola” come ha testimoniato l’ex direttore generale della Sanità, Renato Botti: “Questo è noto a tutti. Formigoni ha fatto della sanità il suo cavallo di battaglia in quegli anni e indubbiamente la persona che alla fine aveva l’ultima parola era il presidente”.

La procura di Milano contestava all’attuale senatore di Ap di aver goduto di viaggi e vacanze, cene e un lusso sfrenato per 8 milioni di euro. I magistrati, che il 22 dicembre dell’anno scorso lo hanno condannato a sei anni, hanno invece stabilito che quelle che nel campo di imputazione si chiamano utilità per un valore di “almeno sei milioni di euro“.


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13 Commenti

  1. Mi permetto alcune riflessioni
    Visto lo stato di degrado della fondazione Maugeri vorrei sapere a cosa sono servite le mazzette estorte ai cittadini lombardi .
    Quanto a Formigoni , oltre a essere un ladro certificato dalla magistratura è anche molto arrogante. Come ha spiegato alcuni giorni fa Piercamillo Davigo i cosiddetti politici dopo tangentopoli non hanno smesso rubare , solo non se ne vergognano più , forse aggiungerei di hanno la garanzia dell’impunità infatti
    il signor formigoni se ne sta bellamente in senato pagato dai cittadini italiani , farà mai un giorno dei sei anni a cui è stato condannato ?
    Vorrei rammentare ai più distratti che il celeste fa parte dei “memores domini di comunione e liberazione
    i cui membri vivono i precetti di povertà, castità e obbedienza avendo come ambito di apostolato il mondo del lavoro.”
    Forse lui ha smarrito la strada ?!?

  2. perchè non ci hanno ascoltato prima? perchè nessuno è andato fondo delle cose sospette che in tanti denunciavano?No, non è il classico politico…è il politico evoluto- voluto- protetto da chi ha dominato il panorama politico cioè berlusconi.

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