Archive for Maggio, 2008

Maggio 26th, 2008

Come ci vengono sempre bene i funerali

Come ci vengono sempre bene i funerali. Matrimoni e funerali: dove c’è da mangiare fino a slacciarsi i pantaloni siamo i primi della classe. Ho aspettato a scrivere su Giovanni Falcone perché volevo sedimentare insieme alla commemorazione che, come nelle previsioni, è riuscita fantasticamente nei modi, nella comunione d’intenti, nelle parole, nei tempi, nella trasversalità politica e nelle scene e i costumi.

Mi fanno paura tutte le manifestazioni che mettono tutti d’accordo, come se fosse veramente solo il tempo di ricordare perché su tutto il resto abbiamo già tutte le risposte: un anniversario di funerale così ben fatto in diretta tv è la ciliegina sulla “normalizzazione” della mafia in Italia. Io, Giovanni, non ci sono andato, ma ho riletto la preghiera laica di Antonino Caponnetto.

UNA PREGHIERA LAICA MA FERVENTE

di Antonino CAPONNETTO*

Queste sono le parole di un vecchio ex magistrato che e’ venuto nello spazio di due mesi due volte a Palermo con il cuore a pezzi a portare l’ultimo saluto ai suoi figli, fratelli e amici con i quali More

Maggio 21st, 2008

Emergenza sicurezza

Posted in a teatro le ruberie le chiamano citazioni by Giulio Cavalli

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare.

Bertold Brecht

Maggio 16th, 2008

Le diverse declinazioni

Posted in teatro nebiolo by Giulio Cavalli

Quando ti guardi indietro ma proprio di un poco quasi di un niente. Sta finendo la prima stagione del Teatro Nebiolo. E pensare che era iniziata così il 28 ottobre 2007: con un pezzo che mi porto volentieri in tasca. L’avevamo scritto io e Francesco Lanza, come al Teatro Parenti sulla coda delle stagioni.

Sammy Church Uanciùfrì

Sammy Church Uanciùfrì al paese lo chiamavano tutti “l’americano”: Sammy Church Uanciùfrì. Lo chiamavano l’americano perché come diceva Brooklyn lui, giù al bar non ci riusciva nessuno. Come diceva lui brooklin con tutto quell’attorcigliamento di lingua, quella faccia tanto americana e tutto quello sputacchiamento…. (continua) More

Maggio 12th, 2008

Nuovo francobollo commemorativo

Riprendo il post del caro Francesco Lanza (che mica per niente dico è il coautore di DO UT DES) e lancio il debutto di questa sera con un bel francobollo. Per non dimenticare.

Maggio 4th, 2008

Le domande che non si dovrebbero nemmeno dire

Posted in do ut des by Giulio Cavalli

Le storie che partono da lontano. Partendo da un articolo dal 2001 di Repubblica che nomina un parlamentare Amadeo Gennaro Matacena condannato in corte d’assise, passando dalla seduta 406 del 17/09/1998 della Camera in cui si dice del suddetto onorevole che riceve minacce, udite udite, da collaboratori di giustizia tra cui un certo Antonio Gullì ritrovato cadavere oggi a Modena. Il resto è una cosa che si perde tra la letteratura e la fantascienza.