Novembre 19th, 2008

Radio Mafiopoli 9 - Borsellino sul tetto che scotta

Posted in Radio Mafiopoli by Giulio Cavalli

Com’è triste un popolo di eroi. Com’è triste mafiopoli quando devia l’oblio lì dove può cucinare per bene le politiche venture. Vi auguro, lo auguro con il cuore e le parti molli che vi rimanga conficcata. Rimanga conficcata l’ultima voce di Borsellino a quarantotto ore dalla morte di Falcone e due mesi dalla propria. Che vi rimanga incastrata in gola proprio lì a far saltare anche all’ultimo minuto il condono che non vi meritate nemmeno un secondo prima della redenzione.

Borsellino
Sì, Vittorio Mangano l’ho conosciuto anche in periodo antecedente al maxi-processo e precisamente negli anni fra il 1975 e il 1980, e ricordo di aver istruito un procedimento che riguardava delle estorsioni fatte a carico di talune cliniche private palermitane. Vittorio Mangano fu indicato sia da Buscetta che da Contorno come “uomo d’onore” appartenente a Cosa Nostra.

Giornalista
“Uomo d’onore” di che famiglia?

Borsellino
L’uomo d’onore della famiglia di Pippo Calò, cioè di quel personaggio capo della famiglia di Porta Nuova, famiglia della quale originariamente faceva parte lo stesso Buscetta. Si accertò che Vittorio Mangano, ma questo già risultava dal procedimento precedente che avevo istruito io e risultava altresì da un procedimento cosiddetto procedimento Spatola, che Falcone aveva istruito negli anni immediatamente precedenti al maxi-processo, che Vittorio Mangano risiedeva abitualmente a Milano, città da dove come risultò da numerose intercettazioni telefoniche, costituiva un terminale del traffico di droga, di traffici di droga che conducevano le famiglie palermitane.

Giornalista
E questo Mangano Vittorio faceva traffico di droga a Milano?

Borsellino
Vittorio Mangano, se ci vogliamo limitare a quelle che furono le emergenze probatorie più importanti risulta l’interlocutore di una telefonata intercorsa fra Milano e Palermo, nel corso della quale lui, conversando con un altro personaggio mafioso delle famiglie palermitane, preannuncia o tratta l’arrivo di una partita di eroina chiamata alternativamente, secondo il linguaggio convenzionale che si usa nelle intercettazioni telefoniche, come magliette o cavalli.

Giornalista
Comunque lei in quanto esperto, può dire che quando Mangano parla di cavalli al telefono, vuol dire droga.

Borsellino
Si, tra l’altro questa tesi dei cavalli che vogliono dire droga, è una tesi che fu avanzata alla nostra ordinanza istruttoria e che poi fu accolta al dibattimento, tanto è che Mangano fu condannato al dibattimento del maxi processo per traffico di droga.

Giornalista
Dell’Utri non c’entra in questa storia?

Borsellino
Dell’Utri non è stato imputato del maxi processo per quanto io ne ricordi, so che esistono indagini che lo riguardano e che riguardano insieme Mangano.

Giornalista
A Palermo?

Borsellino
Sì, credo che ci sia un’indagine che attualmente è a Palermo con il vecchio rito processuale nelle mani del giudice istruttore, ma non ne conosco i particolari.

Giornalista
Marcello Dell’Utri o Alberto Dell’Utri?

Borsellino
Non ne conosco i particolari, potrei consultare avendo preso qualche appunto, cioè si parla di Dell’Utri Marcello e Alberto, di entrambi.

Giornalista
I fratelli

Borsellino
Sì.

Giornalista
Quelli della Publitalia?

Borsellino
Sì.
Giornalista
Perché c’è nell’inchiesta della San Valentino, un’intercettazione fra lui e Marcello Dell’Utri in cui si parla di cavalli.

Borsellino
Beh, nella conversazione inserita nel maxi-processo, si parla di cavalli da consegnare in albergo, quindi non credo potesse trattarsi effettivamente di cavalli, se qualcuno mi deve recapitare due cavalli, me li recapita all’ippodromo o comunque al maneggio, non certamente dentro l’albergo.

Giornalista
C’è un socio di Marcello Dell’Utri, tale Filippo Rapisarda che dice che questo Dell’Utri gli è stato presentato da uno della famiglia di Stefano Bontade.

Borsellino
Palermo è la città della Sicilia dove le famiglie mafiose erano più numerose, si è parlato addirittura in un certo periodo almeno di duemila uomini d’onore con famiglie numerosissime, la famiglia di Stefano Bontade sembra che in un certo periodo ne contasse almeno 200, si trattava comunque di famiglie appartenenti a una unica organizzazione, cioè Cosa Nostra, i cui membri in gran parte si conoscevano tutti, e quindi è presumibile che questo Rapisarda riferisca una circostanza vera.

Giornalista
Lei di Rapisarda ne ha sentito parlare?

Borsellino
So dell’esistenza di Rapisarda, ma non me ne sono mai occupato pesonalmente.

Giornalista
Perché quanto pare, Rapisarda, Dell’Utri, erano in affari con Ciancimino, tramite un tale Alamia.

Borsellino
Che Alamia fosse in affari con Ciancimino è una circostanza da me conosciuta e che credo risulti anche da qualche processo che si è già celebrato. Per quanto riguarda Rapisarda e Dell’Utri, non so fornirle particolari indicazioni, trattandosi ripeto sempre di indagini di cui non mi sono occupato personalmente.

Giornalista
Non le sembra strano che certi personaggi, grossi industriali come Berlusconi, Dell’Utri, siano collegati a uomini d’onore tipo Vittorio Mangano?

Borsellino
All’inizio degli anni Settanta, Cosa Nostra cominciò a diventare un’impresa anch’essa, un’impresa nel senso che attraverso l’inserimento sempre più notevole, che a un certo punto diventò addirittura monopolistico, nel traffico di sostanze stupefacenti, Cosa Nostra cominciò a gestire una massa enorme di capitali, dei quali naturalmente cercò lo sbocco, perché questi capitali in parte venivano esportati o depositati all’estero e allora così si spiega la vicinanza tra elementi di Cosa Nostra e certi finanzieri che si occupavano di questi movimenti di capitali.

Giornalista
Lei mi dice che è normale che Cosa Nostra si interessi a Berlusconi?

Borsellino
è normale che chi è titolare di grosse quantità di denaro cerchi gli strumenti per poter impiegare questo denaro, sia dal punto di vista del riciclaggio, sia dal punto di vista di far fruttare questo denaro.

Giornalista
Mangano era un pesce pilota?

Borsellino
Sì, guardi le posso dire che era uno di quei personaggi che ecco erano i ponti, le teste di ponte dell’organizzazione mafiosa nel nord Italia.

Giornalista
Si dice che abbia lavorato per Berlusconi?

Borsellino
Non le saprei dire in proposito o anche se le debbo far presente che come magistrato ho una certa ritrosia a dire le cose di cui non sono certo, so che ci sono addirittura ancora delle indagini in corso in proposito. Non conosco quali atti siano ormai conosciuti, ostensibili e quali debbano rimanere segreti. Questa vicenda che riguarderebbe i suoi rapporti con Berlusconi, è una vicenda che la ricordi o non la ricordi, comunque è una vicenda che non mi appartiene, non sono io il magistrato che se ne occupa quindi non mi sento autorizzato a dirle nulla.

Giornalista
C’è un’inchiesta ancora aperta?

Borsellino
So che c’è un’inchiesta ancora aperta.

Giornalista (in francese)
Su Mangano e Berlusconi a Palermo?

Borsellino
Sì.

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Ottobre 31st, 2008

RADIO MAFIOPOLI 6 - La partita del segreto di stato IL VIDEO

Posted in Radio Mafiopoli by Giulio Cavalli

http://www.youtube.com/watch?v=GE3ZBd8moSw

Ottobre 29th, 2008

RADIO MAFIOPOLI 6 - La partita del segreto di stato

Posted in Radio Mafiopoli by Giulio Cavalli

IL TESTO:

COMUNICATO SINDACALE DELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA DEGLI SPOSTAMORTI.
Interrompiamo le trasmissioni a nome delle associazioni di categoria dei casciamortari di Palermo. L’associazione denuncia la recente crisi del settore a causa del recente abbassamento del tasso di mortalità che rallenta notevolmente la produzione delle nostre famose  scatolette di faggio a misura d’uomo. Siamo lontani dai tempi di bum bum Bagarella e il famoso pistolero Pino Greco detto  “Scarpuzzetta” per il suo famoso odoro di piedi tra il cavallo dei jeans. In occasione della recente riorganizzazione dell’attività mafiopolitana e dei nuovi aspiranti capetti Matteo Messina Denaro per gli amici Matteo Mafiopoli Soldino, e Domenico Raccuglia della stirpe dei Caccuglia, la nostra associazione si augura che tutte le forze sindacali (sindaco in testa e tutti quelli in testa al sindaco) si sforzino di essere di sostegno ad un’attività barevole che ha portato Mafiopoli sulle vette del mondo con prestigiosi riconoscimenti (non ultimo l’ambito premio de “La bara che bara” al festival di  Giuliano per l’anniversevole anniversario di Sportella la Ginestra). Vogliamo poter contare fiduciosi in un futuro di serenità per tutte le famiglie dei lavoratori del settore. Grazie. Prego. Tornerò. Bum bum.

Settima settimanevole a Mafiopoli: tutti pronti per il grande appuntamento annuale dell’ultima giornata di Coppa del Binnu a sancire la nuova squadra campione. La nostra inviata per il prepartita:
-    Grazie studio… qui fuori dallo stadio “Salvatore e Angelo La Barbera” di Palermo il clima è effervescente e i tifosi stanno arrivando in massa per la partita Latitanti contro Prescritti. La squadra dei Prescritti è arrivata puntuale allo stadio a bordo delle auto blu anche se ci sono dei dubbi sul tesseramento del terzino Vasa Vasa Cuffaro che dichiara di essere certo della proprio prescrizione poichè ha ricevuto una parola d’onore. La FIGCP (federazione internazionale gioco carte processuali) sta indagando sull’accaduto con la solita celere parsimonia. A parte questo inghippo il capitano dei prescritti Andrea Otti ha rilasciato delle dichiarazioni prepartita in cui ha manifestato tutto il suo ottimismo. E tutti i tifosi astanti si sono toccati pensando al suo precedente ottimismo sulla squalifica del mediano Moro. Qualche piccolo incidente, ma niente di grave, un tifoso Giovanni Bucaro è stato massacrato e ucciso a bastonate nel quartiere Arenella da quattro uomini probabilmente legati al tifo organizzato del boss Gaetano Fidanzati. Il Bucaro infatti era fidanzato della figlia di Fidanzati e come si sa, sopra la panca la capra crepa. A parte questo si attendono i giocatori della squadra dei Latitanti che arrivano abbastanza alla spicciolata con un ritardo che preoccupa non poco la curva dei tifosi che per ricordare i vecchi tempi ha intanto esposto lo storico striscione “unti con il 41 bis, Berlusconi dimentica Mafiopoli” come ai vecchi tempi di palermo-ascoli. Per quanto riguarda la formazione dovrebbe debuttare finalmente un iovine della primavera detto Antonio. Antonio Iovine andrà a coprire la fascia destra con il veterano Zagaria suo compaesano di San Cipriano. Tra gli addetti della stampa si dice che su quella fascia i due potrebbero fare il botto. In porta lo straniero Strangio Giovanni di Siderno difenderà i pali, mentre con il numero 10 non poteva non esserci il fuoriclasse Pellè Antonio di San Luca. Sulla linea difensiva Di Lauro, Nicchi, Miceli e Motisi e punta dovrebbe essere Messina Soldino che come si evince dal cognome è il vero uomo mercato….
-    Scusa vi interrompo dal carcere San Giuliano di Trapani perchè c’è gioco fermo. Alcuni secondini e guardalinee hanno interrotto il pranzo davanti alla tivù di quattro appartenenti al tifo organizzato del clan Di Lauro proprio mentre si preparavano nel loro carcere pay per view ad apparecchiare il famoso pranzo in clima partita. I quattro in cella nella tribuna distinti stavano eseguendo una respirazione bocca a bocca ad una aragosta per preservarne la freschezza e sono stati ammoniti per banchetto fraudolento, a te la linea….
-    Si dicevamo della squadra dei Prescritti…
-    Scusami vi interrompo dagli spogliatoi perchè abbiamo in diretta la vecchia gloria Michele greco che vuole rilasciare una dichiarazione per l’arbitro della partita [DICHIARAZIONE MICHELE GRECO]
-    Grazie al papa Greco riprendiamo la linea per i prescritti in porta ovviamente ci sarà il sempreverde Silvio do Santos zizinho detto Cacchiavellico capitano grazie alle ben 6 prescrizioni prescritte, sulla linea difensiva Aldo Brancher, Carmelo Briguglio, Giuseppe Ciarrapico e Antonio Del Pennino. A centrocampo Gaspare Giudice (un giudice prescritto è come la panca che capra…), Luigi Grillo e Maurizio Japicca con Roberto Calderoli sulla destra. In attacco la coppia del gol Ciriaco De Mita e Andrea Otti. In panchina Pierluigi Castagnetti,Massimo D’Alema (che per protesta al ruolo di riserva sta creando una propria corrente all’interno dello spogliatoio),Giovanni Lolli, Rigoni Andrea e Bobo Craxi che grazie al nome è anche la mascotte pelosa della squadra che ballerà a centrocampo nell’intervallo…. come potete notare il vivaio dei Prescritti è sempre invidiabile e folto…
-    Scusa studio Borgetto in vantaggio! Tutta la curva balla al coro “chi non salta Niccolo Salto è!” in onore del Salto trivellato settimana scorsa! Un tripudio! Qualcuno dei Fardazza boy in panchina si commuove, a te studio…
-    Scusa qui Roma dallo stadio “Fatebenitofratelli” Lupa in vantaggio! Grande azione di Alemagno appena fuori area e poi gol con i suo classico tocco da calcio balilla. I tifosi sugli spalti esultano al grido di “boia chi melma!”.

Tempi floridi quelli del prepartita giù a Mafiopoli, tra gli studi pirlamentari e televisivi che si confondono per credere a Babbo Natale. Tempi di eroi prescritti e condonati, condannati e poi scarcerati, eroi di figurine che si collezionano fuori dalle scuole alla manganellata dell’intervallo. Eroi di quelli di cui Mafiopoli ha d’esser fiera. Eroi da collezione [MANGANO]
Poi ci sarebbe la partita, dopo le parole ci sarebbe l’azione. Ma il risultato, mafiopolitani, non si sa. La partita è trasmessa sul canale criptato: il canale del segreto di stato. All’italiana.

Ottobre 6th, 2008

RADIO MAFIOPOLI 03 - Questa Cosa (nostra) non è un albergo (VIDEO)

Posted in Radio Mafiopoli by Giulio Cavalli

http://it.youtube.com/watch?v=HKN9GfhpSI8

Maggio 26th, 2008

Come ci vengono sempre bene i funerali

Come ci vengono sempre bene i funerali. Matrimoni e funerali: dove c’è da mangiare fino a slacciarsi i pantaloni siamo i primi della classe. Ho aspettato a scrivere su Giovanni Falcone perché volevo sedimentare insieme alla commemorazione che, come nelle previsioni, è riuscita fantasticamente nei modi, nella comunione d’intenti, nelle parole, nei tempi, nella trasversalità politica e nelle scene e i costumi.

Mi fanno paura tutte le manifestazioni che mettono tutti d’accordo, come se fosse veramente solo il tempo di ricordare perché su tutto il resto abbiamo già tutte le risposte: un anniversario di funerale così ben fatto in diretta tv è la ciliegina sulla “normalizzazione” della mafia in Italia. Io, Giovanni, non ci sono andato, ma ho riletto la preghiera laica di Antonino Caponnetto.

UNA PREGHIERA LAICA MA FERVENTE

di Antonino CAPONNETTO*

Queste sono le parole di un vecchio ex magistrato che e’ venuto nello spazio di due mesi due volte a Palermo con il cuore a pezzi a portare l’ultimo saluto ai suoi figli, fratelli e amici con i quali More