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	<title>Giulio Cavalli</title>
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	<description>Il sito di Giulio Cavalli: attore, autore, scrittore, consigliere regionale in Lombardia</description>
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		<title>VARESESENEWS intervista Giulio Cavalli: La risata è l&#8217;arma bianca più efficace</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 13:12:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff Giulio Cavalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[R. Stampa arte]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Impastato]]></category>
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		<description><![CDATA[Intervista con Giulio Cavalli: l&#8217;attore, scrittore e regista porterà ad &#8220;Anche Io&#8221; sabato 4 settembre il suo &#8220;Nomi, cognomi ed infami&#8221;, in ricordo di chi perse la vita lottando contro mafia e malaffare Difficile condensare in poche righe lo spirito di un Giulio Cavalli. Difficile, ma ci proviamo: lo dobbiamo ai nostri lettori, agli amici, speriamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/09/ancheio.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3215" title="ancheio" src="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/09/ancheio-150x105.jpg" alt="" width="150" height="105" /></a>Intervista con Giulio Cavalli: l&#8217;attore, scrittore e regista porterà ad &#8220;Anche Io&#8221; sabato 4 settembre il suo &#8220;Nomi, cognomi ed infami&#8221;, in ricordo di chi perse la vita lottando contro mafia e malaffare</em></p>
<p>Difficile condensare in poche righe lo spirito di un <strong>Giulio Cavalli</strong>. Difficile, ma ci proviamo: lo dobbiamo ai nostri lettori, agli amici, speriamo tanti, che verranno a trovarci alla Schiranna. Sì, perchè il 33enne attore, regista e scrittore (nonchè, dalla scorsa primavera, consigliere regionale) s<strong>arà presente sabato 4 settembre alle 21 ad Anche Io</strong> per presentare <a href="http://www3.varesenews.it/tempo_libero/articolo.php?id=180766" target="_blank">il suo spettacolo &#8220;Nomi, cognomi ed infami&#8221;</a>, dedicato alle vittime della lotta alla mafia. Alle spalle le note vicende che lo hanno visto mettere sotto scorta e protezione delle forze dell&#8217;ordine per le coraggiose e forti denunce della penetrazione mafiosa in Lombardia nello spettacolo Do ut des, ma anche importanti spettacoli su temi &#8220;forti&#8221;, dal G8 di Genova 2001 al turismo sessuale e alla pedofilia.</p>
<p><strong>A prima vista, volendogli per forza trovare un&#8217;etichetta, il suo si può chiamare un teatro della passione civile. Definizione &#8220;stretta&#8221;?</strong><br />
Sì, perchè se ci fosse un teatro &#8220;civile&#8221; dovrebbe esserci, di converso, anche quello &#8220;incivile&#8221;&#8230; Si possono scegliere argomenti diversi, ma non sono quelli a decidere della &#8220;civiltà&#8221; di una rappresentazione. &#8220;Teatro civile&#8221; sono i cantori di funerali e matrimoni vari. Eppure conosco bidelli, tramvieri, e perchè no, giornalisti, civilissimi.</p>
<p><strong>Dove nasce il Cavalli artista? Quale bagaglio si porta appresso?</strong><br />
A cinque anni i miei genitori ebbero la folle idea di mettermi davanti a un pianoforte, quindi iniziai nel segno della musica. Ogni forma d&#8217;arte è comunicazione, ma è l&#8217;uso della parola che ho trovato più adatto a me, col tempo. Ho avuto una formazione teatrale da Arlecchino, nella commedia dell&#8217;arte; comunque anche la definizione di attore mi sta stretta, perchè io prima di tutto ed essenzialmente scrivo. Poi, essendo egoista, recito io quei testi, causando il mio male o il mio bene. Fondamentali per la mia carriera sono stati gli incontri, me l&#8217;ha sempre detto anche Dario Fo, che è stato uno di quelli più importanti per me, insieme a persone come Paolo Rossi o Renato Sarti, solo per citare alcuni. Ho sempre pensato che il teatro debba raccontare storie poco narrate, inevitabile quindi trovarsi a collaborare con soggetti esterni al mondo teatrale, dal giornalista al giudice. Diciamo che nel teatro amo poco la cerimonia, e molto parlare ed ascoltare.</p>
<p><strong>Cosa l&#8217;ha spinta ad occuparsi di un tema scottante come quello della mafia in terra lombarda?</strong><br />
In verità mi sono sempre occupato di temi &#8220;scomodi&#8221;. Pressioni ne ricevemmo già per lo spettacolo su Linate (“Linate, 8 ottobre 2001: la strage”), per quello sulla pedofilia (&#8220;Bambini a dondolo&#8221;). È che non riesco a immaginare una bellezza svincolata dalla dignità. Andiamo allora a riprendercela in quei buchi neri della Storia, in quei grumi del potere in cui si perde. Il teatro è una relazione non mediata, la bellezza vi è sentimento solidale, quasi un contrappasso dell&#8217;articolo 416bis del codice penale nella sua descrizione del reato di associazione a delinquere di tipo mafioso, che è l&#8217;opposto speculare di questa condivisione, un ritratto dell&#8217;egoismo. Il contrappasso è la solidarietà, la bellezza ne è il cemento. Nasco come Arlecchino, come dicevo: e la risata è un&#8217;arma bianca tra le più efficaci. Per l&#8217;appofondimento del tema mafia nello specifico sono stati fondamentali anche qui gli incontri: persone come Ingroia, come Rosario Crocetta, il sindaco di Gela, o come <a href="http://www3.varesenews.it/politica/articolo.php?id=154919" target="_blank">Giovanni Impastato</a>, il fratello di Peppino. Sulla mia vicenda personale però noto un neo: un certo voyeurismo su minacce, vita sotto scorta, eccetera, di cui spesso mi si chiede.</p>
<p><strong>Forse è un riflesso della vicenda di Roberto Saviano.</strong><br />
Certamente, conosco Roberto. Può essere. Se lui è preoccupato, io sono&#8230; preoccupante (per chi lo minaccia ndr). Vedete, ogni tono di grigio nel mio lavoro sarebbe una concessione a &#8220;loro&#8221;. Anche per questo resto &#8220;a colori&#8221;. Non mi batteranno.</p>
<p><strong>Considera i suoi spattacoli uno sfogo, un antidoto a un veleno sociale, una sorta di sveglia per una Lombardia addormentatasi &#8220;bella paciarotta&#8221;, come diceva qualcuno&#8230;?</strong><br />
Tutto questo, senz&#8217;altro, le dosi poi cambiano a seconda del momento e del tema. In ogni caso, visto che di sveglia si parlava, rivendico il mio diritto all&#8217;allarmismo, in un quadro di sonnolenza generale. La mafia prospera laddove c&#8217;è indifferenza tra la popolazione, possibilità di fare affari senza rumore, dietro le quinte, nonché di insediarsi fisicamente sul territorio. Poi, chiaro, emerge anche qualche &#8220;divisione del lavoro&#8221;: non puoi spadroneggiare a Milano centro come fanno in provincia, dove c&#8217;è più tolleranza per certo&#8230; &#8220;folclore&#8221;. Un Rispoli non può essere uno Iorio o un Madaffari, e viceversa.</p>
<p><strong>&#8220;Nomi, cognomi e infami&#8221;&#8230; Questa esigenza di mettere tutto in piazza, nero su bianco, viene da lontano, è nel DNA?</strong><br />
Sono sempre stato un &#8220;antipatico&#8221;. Del resto già Peppino Impastato diceva che il giovane antimafia deve essere &#8220;uno scassaminchia&#8221;. Testuale.</p>
<p><strong>Ha senso una distinzione fra il Cavalli uomo di teatro e il Cavalli politico?</strong><br />
Peppino Impastato che faceva satira alla radio viene assassinato a una settimana dalle elezioni amministrative, un altro grande personaggio antimafia come Pippo Fava era drammaturgo oltre che giornalista, dicevano che era troppo politicizzato, poi l&#8217;hanno ammazzato. Io non so cosa farò l&#8217;anno prossimo, ma conosco chiaramente obiettivo e metodo. Senza compromessi nè sottomissioni di sorta, andrò avanti per la mia strada.</p>
<p><em><br />
</em></p>
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		<title>Stefano Boeri: nomi e facce sul cielo di Milano</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 08:15:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Cavalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni amministrative]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi leggo le agenzie, apro la posta e annuso che è iniziata la campagna elettorale per Milano. Penso: finalmente. Ma la partenza è un po&#8217; troppo a strappi per essere un buon inizio. Milano è così: bulimica di nomi e facce nuove e anoressica quando si tratta di ascoltare contenuti e posizioni. Al contrario di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/09/132819594-8b00b6bf-0223-46e5-b782-d14fdd476ec3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3202" style="margin: 5px;" title="132819594-8b00b6bf-0223-46e5-b782-d14fdd476ec3" src="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/09/132819594-8b00b6bf-0223-46e5-b782-d14fdd476ec3-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a>Oggi leggo le agenzie, apro la posta e annuso che è iniziata la campagna elettorale per Milano. Penso: finalmente. Ma la partenza è un po&#8217; troppo a strappi per essere un buon inizio. Milano è così: bulimica di nomi e facce nuove e anoressica quando si tratta di ascoltare contenuti e posizioni.</p>
<p>Al contrario di come scritto da qualcuno questa mattina non ho niente contro la candidatura di Stefano Boeri anzi, credo che ogni nuovo &#8220;ingresso&#8221; nella corsa per Palazzo Marino possa solo aggiungere temi e modi ad un dibattito che ha bisogno di essere sempre vivo per stare al passo.</p>
<p>Mi sia concesso almeno di non mettermi in fila tra questa coda di incensanti e di incensati della prima ora su un candidato che da oggi è sugli scaffali e che ora deve farsi assaggiare in tutti i suoi ingredienti: Stefano Boeri ha annunciato di essere del gioco con una telefonata d&#8217;oltreoceano, questo non mi serve e non mi basta. Ritorni con calma (non troppa), affitti una sala, convochi una conferenza stampa, indìca un&#8217;assemblea e ci racconti cosa vuole fare, che piano ha sul tema del lavoro, come vuole rivedere i pesi delle scuole pubbliche e private, cosa pensa della privatizzazione dell&#8217;acqua, quali sono le sue visioni su rifiuti e inceneritori, quanto crede in un serio piano di raccolta differenziata, che ruolo vuole dare alla città nella grande sagra dell&#8217;Expo (e soprattutto come intende utilizzare le infrastrutture &#8220;dopo Expo&#8221;), ci dica come costruire l&#8217;equilibrio tra il diritto all&#8217;integrazione e il dovere di sicurezza, illustri come valorizzare l&#8217;eccellenza universitaria milanese salvando lo studio e la ricerca dai tagli del Governo, disegni dove e come vuole mettere il verde che serve per fare respirare questa città e come rivitalizzare i quartieri prima che appassiscano in ghetti. E, senza risentimenti di nessuno, ci racconti tutto (ma proprio tutto) delle &#8220;compatibilità&#8221; con la Giunta Moratti sull&#8217;idea architettonica di Expo, delle &#8220;pieghe di collaborazione&#8221; con il padre padrone dell&#8217;edilizia milanese Salvatore Ligresti (in una Milano sempre meno credibile nell&#8217;housing sociale) e renda sgombro il campo del suo ruolo nel G8 a La Maddalena da ombre. Senza pregiudizi o processi intentati ma per il dovere di spazzare le nuvole che da troppi anni stanno sopra Milano.</p>
<p>Come dice Fabio Pizzul (consigliere regionale del Pd, quindi al di sopra di ogni sospetto): <em>&#8220;Per lui un atto di coraggio non da poco e Milano ha bisogno di persone che si mettano in gioco rischiando in prima persona [...] Le primarie per la scelta del candidato della coalizione di centro sinistra non possono allora limitarsi ad essere una competizione tra “faccioni”, devono diventare l’occasione per mettere a confronto idee e progetti che il vincitore potrà poi assumere in una sintesi arricchita dalla sana competizione. Bando allora alle appartenenze e via alla gara sulle idee&#8221;.</em></p>
<p>Facciamo posare questa fastidiosa polvere di entusiasmo fatto di gridolini e reggiseni e ascoltiamo le idee. Le idee, appunto.</p>
<p>P.S.</p>
<p>Tra le altre cose molti mi segnalano che avremmo dato un aut aut alla coalizione su UDC del tipo: o noi o loro. Falso. Più semplicemente noi non correremo con loro.</p>
<p>In ultimo qualcuno avrebbe detto che Italia Dei Valori stia candidando Cavalli. Falso. Più semplicemente Italia Dei Valori a Milano ha deciso le proprie priorità di programma, ha espresso posizioni dai laboratori politici, ha accolto e sposato alcune istanze di movimenti e comitati cittadini e ci metteremo intorno al tavolo con le idee chiare. Mica per parlare di Cavalli. Delle idee, appunto.</p>
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		<title>LOMBARDIANEWS su Milano: oltre ai nomi le idee</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 20:58:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff Giulio Cavalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[R. Stampa politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni amministrative]]></category>
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		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Caputo]]></category>
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		<description><![CDATA[Oltre ai nomi, le idee Il candidato sindaco non è solo un nome. Su questo, ad oggi, nel centro sinistra sembrano essere d&#8217;accorodo tutti. Lo ribadiscono anche dopo la notizia del giorno, ovvero la disponibilità dell&#8217;architetto Stefano Boeri a candidarsi alle elezioni amministrative a Milano nella primavera del 2011. Boeri, non iscritto a partiti, sarebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/09/Schermata-2010-09-01-a-22.55.53.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-3197" style="margin: 5px;" title="Schermata 2010-09-01 a 22.55.53" src="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/09/Schermata-2010-09-01-a-22.55.53-300x63.png" alt="" width="300" height="63" /></a>Oltre ai nomi, le idee</strong></p>
<p>Il candidato sindaco non è solo un nome. Su questo, ad oggi, nel centro sinistra sembrano essere d&#8217;accorodo tutti. Lo ribadiscono anche dopo la notizia del giorno, ovvero la disponibilità dell&#8217;architetto Stefano Boeri a candidarsi alle elezioni amministrative a Milano nella primavera del 2011. Boeri, non iscritto a partiti, sarebbe il candidato di riferimento del Partito Democratico, ma con l&#8217;obiettivo di creare un’alleanza molto ampia che parta da un progetto civico. In caso di primarie, non ancora confermate, dovrebbe vedersela con Giuliano Pisapia e Roberto Caputo.</p>
<p>Tre nomi quindi, senza contare quelli che nei mesi scorsi erano già girati, fra cui quello di Tito Boeri, il fratello, e di Livia Pomodoro. «Quella di Boeri è una buona notizia per la città &#8211; commenta il consigliere regionale del Pd Fabio Pizzul -. Per lui un atto di coraggio non da poco e Milano ha bisogno di persone che si mettano in gioco rischiando in prima persona». Ma non è solo sull&#8217;identità del candidato che Pizzul pone l&#8217;attenzione. «Ora &#8211; conitnua &#8211; si tratta di lavorare a un progetto credibile su cui il Pd e le forze civiche che hanno convinto Boeri a darsi disponibile possano convergere e lavorare assieme. Milano non ha bisogno del salvatore della patria, ha bisogno di proposte concrete e di idee per uscire dall’apatia e dallo stallo che hanno caratterizzato i suoi ultimi anni». E rilancia sulle primarie. «Le primarie per la scelta del candidato della coalizione di centro sinistra non possono allora limitarsi ad essere una competizione tra “faccioni”, devono diventare l’occasione per mettere a confronto idee e progetti che il vincitore potrà poi assumere in una sintesi arricchita dalla sana competizione. Bando allora alle appartenenze e via alla gara sulle idee».</p>
<p><strong>Nel dibattito interviene anche un altro consigliere regionale, Giulio Cavalli dell&#8217;Italia dei Valori in veste anche di coordinatore cittadino del suo partito. «Alle infatuazioni passeggere e ai facili entusiasmi preferiamo cose più concrete &#8211; dichiara  Cavalli -. Siamo in attesa di confrontarci con le altre forze politiche sui nomi ma, soprattutto, sui programmi e sulle squadre di governo della città. Non servono aspiranti sindaci che ci elenchino problemi che i milanesi conoscono fin troppo bene. Quello di cui i cittadini hanno bisogno sono progetti concreti e visioni di futuro. Noi come Italia dei Valori e laboratori della società civile siamo già al lavoro per decidere le nostre priorità». Una posizione critica quindi, che mette in discussione anche il tema delle alleanze. «Ancora una volta – aggiunge il consigliere regionale di IdV – l’UdC è il microscopico partito più corteggiato della politica. Piuttosto che al 2% dell’UdC, noi preferiamo voltare lo sguardo verso il 40 per cento degli elettori che sono, da tempo, in attesa di affidarsi a un soggetto politico credibile».</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><span style="font-weight: normal;"><a href="http://www.lombardianews.it/milano/articolo/oltre-ai-nome-idee-23609.html" target="_blank">http://www.lombardianews.it/milano/articolo/oltre-ai-nome-idee-23609.html</a></span></strong></p>
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		<title>Cavalli sul sindaco di Milano: noi non corteggiamo l&#8217;UDC</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 14:19:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff Giulio Cavalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
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		<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA Da qualche tempo è iniziata ufficialmente la caccia al candidato per le Amministrative di Milano della primavera 2011. E i nomi dei papabili o presunti tali hanno iniziato a riempiere le pagine dei giornali; l’ultimo in ordine di tempo è quello dell’architetto Stefano Boeri. “Noi di Italia dei Valori, alle infatuazioni passeggere e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/09/duomo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3192" style="margin: 5px;" title="duomo" src="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/09/duomo-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>COMUNICATO STAMPA</p>
<p>Da qualche tempo è iniziata ufficialmente la caccia al candidato per le Amministrative di Milano della primavera 2011. E i nomi dei papabili o presunti tali hanno iniziato a riempiere le pagine dei giornali; l’ultimo in ordine di tempo è quello dell’architetto Stefano Boeri.</p>
<p>“Noi di Italia dei Valori, alle infatuazioni passeggere e ai facili entusiasmi preferiamo cose più concrete”, dichiara Giulio Cavalli, consigliere regionale dell’Italia dei Valori e coordinatore del partito per la città di Milano . “Siamo in attesa di confrontarci con le altre forze politiche sui nomi ma, soprattutto, sui programmi e sulle squadre di governo della città”.</p>
<p>“Non servono aspiranti sindaci che ci elenchino problemi che i milanesi conoscono fin troppo bene. Quello di cui i cittadini hanno bisogno – prosegue Cavalli &#8211; sono progetti concreti e visioni di futuro. Noi come Italia dei Valori insieme ad alcuni laboratori della società civile siamo già al lavoro per decidere le nostre priorità”.</p>
<p>“Ancora una volta – aggiunge il consigliere regionale di IdV – l’UdC è il microscopico partito più corteggiato della politica. Piuttosto che al 2% dell’UdC, noi preferiamo voltare lo sguardo verso il 40% degli elettori che sono, da tempo, in attesa di affidarsi a un soggetto politico credibile”.</p>
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		<title>Mercoledì 8 settembre Giulio Cavalli e Pippo Civati ad Osnago per la Festa Provinciale del PD</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 10:45:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff Giulio Cavalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Incontri Politici]]></category>
		<category><![CDATA[giulio cavalli]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Civati]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[monza]]></category>
		<category><![CDATA[Pippo Civati]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima festa democratica interprovinciale organizzata dal PD di Lecco e di Monza e Brianza, che si terrà alla Fiera di Osnago (Fiera San Giuseppe Artigiano, Via Martiri della Liberazione 1) dal 2 al 12 settembre. h 21.00 MAFIE IN LOMBARDIA Cos&#8217;è e come si muove la criminalità organizzata fuori dalla porta di casa nostra. Intervengono: GIUSEPPE CIVATI Consigliere regionale pd, GIULIO [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/09/bannerokok.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3186" style="margin: 5px;" title="bannerokok" src="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/09/bannerokok-300x165.jpg" alt="" width="300" height="165" /></a>Prima festa democratica interprovinciale organizzata dal PD di Lecco e di Monza e Brianza, che si terrà alla Fiera di Osnago (Fiera San Giuseppe Artigiano, Via Martiri della Liberazione 1) dal 2 al 12 settembre.</p>
<p>h 21.00 <strong>MAFIE IN LOMBARDIA</strong></p>
<p><em>Cos&#8217;è e come si muove la criminalità organizzata fuori dalla porta di casa nostra.</em></p>
<p>Intervengono:</p>
<p>GIUSEPPE CIVATI</p>
<p>Consigliere regionale pd,</p>
<p>GIULIO CAVALLI</p>
<p>Consigliere regionale idv.</p>
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		<title>LA PROVINCIA DI VARESE intervista Giulio Cavalli</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 10:24:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff Giulio Cavalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[R. Stampa arte]]></category>
		<category><![CDATA[R. Stampa politica]]></category>
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		<category><![CDATA[ndrangheta]]></category>
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		<category><![CDATA[Pippo Fava]]></category>
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		<description><![CDATA[l&#8217;intervista/giulio cavalli «La parola può sconfiggere la mafia» L&#8217;attore sarà sabato alla Schiranna con il suo «Nomi, cognomi e infami». Ingresso gratuito varese«A teatro non esistono condizioni, non ci sono intermediari. Il teatro, così come un certo tipo di giornalismo è inattaccabile. E la parola recitata è la sua forza, l&#8217;arma che mette i mafiosi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>l&#8217;intervista/giulio cavalli</em></p>
<p><strong>«La parola può sconfiggere la mafia»</strong></p>
<p><em>L&#8217;attore sarà sabato alla Schiranna con il suo «Nomi, cognomi e infami». Ingresso gratuito</em></p>
<p>varese«A teatro non esistono condizioni, non ci sono intermediari. Il teatro, così come un certo tipo di giornalismo è inattaccabile. E la parola recitata è la sua forza, l&#8217;arma che mette i mafiosi con le spalle al muro». Probabilmente perché per il giovane attore antimafia lodigiano Giulio Cavalli, che è anche scrittore, regista e politico, fare &#8220;teatro civile&#8221; o &#8220;teatro di parola&#8221;  non è mai stata soltanto una scelta, piuttosto una necessità. E lo vedremo all&#8217;area feste della Schiranna, sabato 4 settembre alle 21, ad ingresso libero, nell&#8217;ambito dei festeggiamenti dei lettori di VareseNews, «Anche Io», con lo spettacolo intitolato «Nomi, cognomi e infami».</p>
<p>Autore di testi improntati a mettere in ridicolo un soggetto prettamente tragico come la mafia, Cavalli è un nemico del malaffare. In prima linea, con i suoi spettacoli combatte Cosa Nostra in Lombardia. Una vita blindata la sua. Sotto scorta da quando i criminali si sono resi conto che i loro nemici non stanno soltanto nei tribunali, nelle procure della Repubblica o nelle caserme, ma anche in qualche giornale e soprattutto a teatro.</p>
<p><strong>Giulio, perché nonostante le minacce fai questo lavoro?</strong></p>
<p>Ognuno di noi ha dei limiti personali di compromesso ed integrità. Lo faccio per puntare il dito in maniera forte e diretta sulle organizzazioni criminali, prendendomene tutte le responsabilità ed esponendomi in prima persona.</p>
<p><strong>Stai semplicemente dalla parte delle regole. Eppure quello che fai è diventato straordinario, eccezionale. Non suona un po&#8217; strano?</strong></p>
<p><a href="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/09/Schermata-2010-09-01-a-11.40.51.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-3182" style="margin: 5px;" title="Schermata 2010-09-01 a 11.40.51" src="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/09/Schermata-2010-09-01-a-11.40.51-300x231.png" alt="" width="300" height="231" /></a>La straordinarietà, l&#8217;eccezionalità spesso hanno a che fare con quel &#8220;voyeurismo&#8221; televisivo per cui provo ribrezzo. E&#8217; una curiosità che non serve a nessuno ed è addirittura svilente per chi semplicemente chiede il rispetto delle regole. Che in questo sistema costano care. Io lavoro con le regole, ma anche contro qualcuno. Così uno ci rimette di tasca propria.</p>
<p><strong>Quand&#8217;è che hai cominciato ad impaurire al punto d&#8217;aver bisogno di una scorta?</strong></p>
<p>Questo bisognerebbe chiederlo a loro. Anche se le prime minacce sono arrivate quando è cominciata la mia amicizia con Rosario Crocetta, sindaco di Gela, posto dalla lunga mano, che tiene sotto controllo tutto il lodigiano.</p>
<p><strong>Come lo spieghi ai tuoi bambini piccoli?</strong></p>
<p>Ecco il vero problema. Se fossi stato da solo la mia vita sotto scorta non mi avrebbe dato alcun fastidio. Ma è come se i bambini stessero già pagando.</p>
<p><strong>Veniamo allo spettacolo &#8220;Nomi, cognomi e infami&#8221;?</strong></p>
<p>I nomi e i cognomi appartengono a tutti gli uomini che con le loro storie mi hanno fatto crescere. Gli esempi più alti di come spesso cercare il bello ti metta in una situazione torbida. Si parte dalla strage di Via D&#8217;Amelio col nome di Paolo Borsellino passando per quelli di don Peppe Diana, prete ucciso per il suo impegno contro la camorra, uno che non aveva scelto di andare in guerra, o del magistrato Bruno Caccia assassinato dalla &#8216;ndrangheta. E si chiude con Pippo Fava, giornalista e scrittore ammazzato dalla mafia, troppo politicizzato per essere un teatrante &#8211; come dicevano &#8211; e troppo teatrale per essere un politico. Un po&#8217; come me.</p>
<p><strong>Chi sono gli infami?</strong></p>
<p>Sono quelli che ci costringono a non dimenticare queste storie. Quelli che ci obbligano a raccontarle. Molti di loro sono ancora in giro. E di certo non si meritano l&#8217;oblio.</p>
<p><strong>Cosa distruggerebbe definitivamente la mafia, la &#8216;ndrangheta, la camorra?</strong></p>
<p>In senso più scenografico: parlarne ovunque, davanti a tutti, come sosteneva Borsellino, individuare i malavitosi e impedir loro di lavorare. Ormai lo sappiamo tutti chi sono. E&#8217; questo il nostro scopo: renderli indicabili. In Lombardia poi bisognerebbe rinunciare a quel 2 o 3% di successo elettorale. Ed essere pronti ad una manovra finanziaria della dignità.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Barbara Rizzo</em></p>
<p style="text-align: right;">
]]></content:encoded>
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		<title>Cavalli su Montecity &#8211; Santa Giulia: Chi manderebbe i propri figli a giocare tra scorie e rifiuti inquinanti?</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 12:06:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff Giulio Cavalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[bonifiche]]></category>
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		<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA Cavalli: “Chi manderebbe i propri figli a giocare tra scorie e rifiuti inquinanti?” “Adesso tocca anche ai più piccoli pagare le conseguenze dello scandalo bonifiche nell’area di Santa Giulia a Milano”. Così Giulio Cavalli, consigliere regionale dell’Italia dei Valori, commenta lo slittamento dell&#8217;apertura dell&#8217;asilo nido e della scuola materna dell&#8217;area Montecity disposto dall’Asl di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/08/80montecity.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3174" style="margin: 5px;" title="80montecity" src="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/08/80montecity-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>COMUNICATO STAMPA</em></p>
<p><strong>Cavalli: “Chi manderebbe i propri figli a giocare tra scorie e rifiuti inquinanti?”</strong></p>
<p>“Adesso tocca anche ai più piccoli pagare le conseguenze dello scandalo bonifiche nell’area di Santa Giulia a Milano”. Così Giulio Cavalli, consigliere regionale dell’Italia dei Valori, commenta lo slittamento dell&#8217;apertura dell&#8217;asilo nido e della scuola materna dell&#8217;area Montecity disposto dall’Asl di Milano.</p>
<p>“Una politica che fa pagare i propri errori e le proprie superficialità  ai giovani è una politica che ha perso. Le note tranquillizzanti – prosegue il consigliere regionale di IdV &#8211; della Moratti suonano oggi, alla luce dei fatti, come un fallimento chiaro e imperdonabile”.</p>
<p>“Il compito primo di un buon amministratore – conclude Cavalli &#8211; è quello di tutelare i cittadini. Bonifiche e rifiuti sono problemi anche del Nord e della Lombardia; questioni da affrontare con la massima urgenza come emerge dal recente rapporto sulle ecomafie”.</p>
<p style="text-align: right;"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>Gruppo Italia dei Valori</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>Consiglio regionale della Lombardia</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dietro le bombe della &#8216;ndrangheta il timore delle inchieste milanesi</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 20:01:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff Giulio Cavalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Sarra]]></category>
		<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio regionale]]></category>
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		<category><![CDATA[Giovanni Zumbo]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Pelle]]></category>
		<category><![CDATA[il fatto quotidiano]]></category>
		<category><![CDATA[intercettazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Di Landro]]></category>

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		<description><![CDATA[Dai bunker ai salotti: Reggio aspetta lo tsunami I boss, le talpe e le prossime elezioni. Potere in attesa di giudizio A Reggio Calabria può succedere di tutto. Un botto ancora più grosso di quello che nella notte tra mercoledì e giovedì ha devastato la casa del procuratore generale Salvatore Di Landro. Qualcosa che farà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/08/Di-landro.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3169" style="margin: 5px;" title="Di-landro" src="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/08/Di-landro-150x130.jpg" alt="" width="150" height="130" /></a>Dai bunker ai salotti: Reggio aspetta lo tsunami </strong></p>
<p><em>I boss, le talpe e le prossime elezioni. Potere in attesa di giudizio A Reggio Calabria può succedere di tutto. </em></p>
<p>Un botto ancora più grosso di quello che nella notte tra mercoledì e giovedì ha devastato la casa del procuratore generale Salvatore Di Landro. Qualcosa che farà tremare i palazzi e cambierà il corso delle cose. Che in riva allo Stretto ha sempre il colore dei soldi e dei grandi affari, e segue una sola logica, quella del potere. Nella Città Palude, dove tutto affonda in una melma che rende difficile distinguere il bianco dal nero, la politica buona da quella che si prostituisce con la ‘ndrangheta, i magistrati in bilico da quelli che rischiano la vita in silenzio, la mafia e l’antimafia, gli onesti e i malacarne, su tutto dominano gli appetiti dei comitati d’affari. Uomini in giacca e cravatta che attraversano con la stessa naturalezza gli angusti bunker dei boss della ‘ndrangheta, i salotti delle massonerie e gli ovattati uffici del potere, a Reggio come a Catanzaro.</p>
<p>Al Comune come alla Regione. In città da anni si muove una sorta di “agenzia” specializzata nell’attacco alla magistratura. Dispone di informazioni riservate, piazza microspie negli uffici dei magistrati dell’antimafia, ha una grande capacità militare e di intelligence. Il Procuratore Di Landro non aveva una vigilanza fissa sotto casa, il 3 gennaio scorso qualcuno piazzò una bomba proprio sotto il suo ufficio, poi sono venuti i sabotaggi alla sua auto e a quelle dei suoi sostituti. Ma questa strategia del terrore personalizzata non è servita a far piazzare una telecamera sotto la casa dell’alto magistrato, che per la sua sicurezza disponeva solo di una vigilanza radio sorvegliata. In pratica una pattuglia che passa e controlla ad intervalli di cinque-dieci minuti. Un lasso di tempo breve che però non ha scoraggiato il commando. Sono arrivati, hanno messo la bomba e sono andati via indisturbati.</p>
<p>Adesso, dopo il tritolo si indaga su tutto. Anche sulla Procura generale e sulla “svolta” impressa da Di Landro. Si scava sui contrasti con uno dei sostituti, Francesco Neri, da mesi trasferito per incompatibilità ambientale. È una pista, ma è poco. Perché restringe e di molto il campo in una città dove tutti, dai salotti che contano ai frequentatori dei caffè del centro, sanno che presto uno tsunami giudiziario si abbatterà sulla politica calabrese. Arriverà da Milano, dove Ilda Boccassini ha decapitato la Cupola della ‘ndrangheta in Lombardia, o dalla stessa procura di Reggio, dove si scava ancora sui rapporti tra boss e politici di rango. Ci sono dossier e intercettazioni che documentano i legami tra Cosimo Alvaro (rampollo della ‘ndrangheta di Sinopoli) e Michele Marcianò, consigliere comunale di Reggio e fedelissimo del governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti. Il politico si rivolgeva ad Alvaro chiamandolo “compare”, chiedeva aiuto per le tessere del Pdl e in cambio prometteva incarichi da centinaia di migliaia di euro. C’è quel pranzo, confermato e giustificato dallo stesso Scopelliti, ad un ricevimento dei fratelli Barbieri, imprenditori ritenuti punti di riferimento del clan Alvaro. Una mangiata con allegra bicchierata alla quale erano presenti, secondo un rapporto dei Ros, mafiosi e latitanti. E i legami di Alberto Sarra, oggi potentissimo sottosegretario della giunta regionale, con la famiglia Lampada di Milano, teste di legno di Pasquale Condello, in galera ma ancora a capo di una delle ‘ndrine più forti della città.</p>
<p>“Dobbiamo trovare – dice in una telefonata Giulio Lampada all’onorevole Sarra – una bella banca qui a Milano che ci faccia fare quello che vogliamo”. Ed è nell’ufficio di Sarra che è passato uno dei personaggi più inquietanti di questa storia. Si tratta di Giovanni Zumbo, commercialista di professione, in passato segretario particolare dell’onorevole, spione per vocazione e, forse, per mandato di qualche pezzo grosso. Zumbo è l’uomo che avvisa mafiosi del calibro di Giuseppe Pelle e Giovanni Ficara dei blitz che da Reggio a Milano si stanno per abbattere sulla ‘ndrangheta. Si tratta di operazioni segretissime, ma l’uomo sa tutto in anticipo.</p>
<p>Il perché lo spiega lui stesso al boss Pelle: “Faccio parte tuttora di un sistema che è molto più vasto, ma vi dico una cosa e ve la dico in tutta onestà! “Sunnu i peggiu porcarusi du mundu!” (ndr sono i peggiori uomini che fanno porcherie del mondo), ed io che mi sento una persona onesta… molte volte mi trovo a sentire… a dovere fare…determinate porcherie che a me mi viene il freddo!”. Quali “porcherie” ha sentito e fatto Zumbo? Quali “entità” stanno lavorando in riva allo Stretto, e per conto di chi? Giovanni Ficara parla di un incontro avuto con altri strani personaggi. “Sono scese persone… Pezzi grossi da Roma! Sono venuti in giacca e cravatta!”. Parla con Giuseppe Pelle, il boss Ficara, i carabinieri intercettano tutto e restano a bocca aperta di fronte a una frase. È monca, le parole si capiscono appena. “Lui (Zumbo, ndr) ha, due, tre persone, che sono nei Ros! E sono pure nei Servizi segreti! Avete capito? No, …incompr…pure omicidi, compare, non è che…”.</p>
<p>Chi sono gli uomini che “scesero” da Roma, per fare cosa, quale “aiuto” dovevano chiedere alla ‘ndrangheta? E poi quella parola messa lì, dentro una frase che la microspia ha registrato in parte “pure omicidi, compare…”. Che cosa sta succedendo a Reggio e in Calabria? Cosa c’è dietro quello che il procuratore nazionale antimafia aggiunto, Vincenzo Macrì, chiama lo “sciame intimidatorio” che da mesi tocca magistrati, politici, amministratori, giornalisti? Un riassetto di poteri violentissimo, come nel recente passato, come nei mesi che precedettero l’ultimo omicidio eccellente di questa regione, quello di Franco Fortugno, vicepresidente del Consiglio regionale. Potere al Comune, dove si deve votare e dove il Pdl ha una maggioranza bulgara. Ma il sindaco Giuseppe Raffa ha rotto con Scopelliti e il Pdl e si è messo in testa di comandare. In ballo non c’è la nomina ad assessore di Irene Pivetti, quella è la parte folk della vicenda, ma i soldi, tanti per gli appalti e le opere pubbliche. Potere alla Regione dove Peppe Scopelliti è saldissimo in sella, ma deve fare i conti con gli altri rais del Pdl. Accade in Calabria dove anche l’opposizione politica ha la bocca tappata. Il Pd è commissariato, dilaniato dalle guerre tra i suoi potentati e intimorito dalle inchieste sui parchi eolici che promettono sviluppi amari per alcuni personaggi di rilievo del partito.</p>
<p><em>da il Fatto Quotidiano del 27 agosto 2010</em></p>
<p><em><strong>di Enrico Fierro</strong></em></p>
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		<title>Lunedì 30 agosto: Giulio Cavalli e Rosario Crocetta a Seriate (BG)</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 14:54:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff Giulio Cavalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Incontri Politici]]></category>
		<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[giulio cavalli]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[lorenzo frigerio]]></category>
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		<category><![CDATA[rosario crocetta]]></category>
		<category><![CDATA[seriate]]></category>

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		<description><![CDATA[Il radicamento della criminalità organizzata in Lombardia Presentazione del Rapporto Ecomafia 2010 a cura di Sergio CANNAVÒ, vicepresidente Legambiente Lombardia Ne discutono: Giulio CAVALLI, consigliere regionale IDV ed attore Rosario CROCETTA, sindaco antimafia di Gela ed europarlamentare Pd Lorenzo FRIGERIO, referente Libera Lombardia Coordina: Silvia GADDA, Segretaria regionale Giovani Democratici Vedi anche: http://www.pdbergamo.it/il-pd-che-ce/37-in-provincia/1071-festa-democratica-provinciale-programma-politico Per arrivare alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/08/crocetta_1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3165" style="margin: 5px;" title="crocetta_1" src="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/08/crocetta_1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il radicamento della criminalità organizzata in Lombardia</p>
<p>Presentazione del Rapporto Ecomafia 2010 a cura di Sergio CANNAVÒ, vicepresidente Legambiente Lombardia</p>
<p>Ne discutono:</p>
<p>Giulio CAVALLI, consigliere regionale IDV ed attore</p>
<p>Rosario CROCETTA, sindaco antimafia di Gela ed europarlamentare Pd</p>
<p>Lorenzo FRIGERIO, referente Libera Lombardia</p>
<p>Coordina: Silvia GADDA, Segretaria regionale Giovani Democratici</p>
<p>Vedi anche: <a href="http://www.pdbergamo.it/il-pd-che-ce/37-in-provincia/1071-festa-democratica-provinciale-programma-politico">http://www.pdbergamo.it/il-pd-che-ce/37-in-provincia/1071-festa-democratica-provinciale-programma-politico</a></p>
<p>Per arrivare alla festa: <a href="http://www.pdbergamo.it/festa/dovesiamo.html">http://www.pdbergamo.it/festa/dovesiamo.html</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Schieriamoci per la difesa della scuola pubblica</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 14:28:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Cavalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
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		<category><![CDATA[sciopero]]></category>
		<category><![CDATA[scuola pubblica]]></category>

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		<description><![CDATA[A causa della nefasta azione sulla scuola pubblica di questi ultimi anni, l&#8217;istruzione pubblica sembra destinata a consumarsi e a morire con assoluta indifferenza nei confronti dei precetti costituzionali. I continui tagli della spesa e la scarsa considerazione da parte del Governo dei lavoratori della scuola pubblica obbligano a una protesta comune. In Lombardia, del resto, anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/08/riforma_scuola1-2.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-3160" style="margin: 5px;" title="riforma_scuola1 (2)" src="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/08/riforma_scuola1-2-300x255.gif" alt="" width="300" height="255" /></a>A causa della nefasta azione sulla scuola pubblica di questi ultimi anni, l&#8217;istruzione pubblica sembra destinata a consumarsi e a morire con assoluta indifferenza nei confronti dei precetti costituzionali. I continui tagli della spesa e la scarsa considerazione da parte del Governo dei lavoratori della scuola pubblica obbligano a una protesta comune. In Lombardia, del resto, anche a livello regionale si continua ad alimentare la scuola privata a danno di quella pubblica. E&#8217; il momento di affermare l&#8217;importanza e la valenza costituzionale dell&#8217;istruzione pubblica. Non possiamo permettere che sottraggano a tutti i cittadini, anche i meno abbienti, la possibilità di avere un&#8217;istruzione degna e gratuita! Per questo ho deciso di aderire al presidio che si terrà mercoledì 1 settembre davanti all&#8217;USR di Milano.</p>
<p><em>Di seguito il comunicato stampa degli organizzatori:</em></p>
<p><strong>APPELLO IN DIFESA SCUOLA PUBBLICA</strong></p>
<p>Sottoscrivilo!</p>
<p><span style="color: #ff0000;">assembleascuolaprecaria@gmail.com</span></p>
<p><strong>PREPARIAMO INSIEME UNO SCIOPERO UNITARIO ALL’INIZIO DELL&#8217;ANNO SCOLASTICO !</strong></p>
<p><strong>IL 1 SETTEMBRE TUTTI DAVANTI ALL&#8217;USR DI MILANO !</strong></p>
<p>ore 10.30</p>
<p>BREVE CONFERENZA STAMPA</p>
<p>ore 15.00</p>
<p>PRESIDIO E PERFORMANCE PRECARIA – recinzione simbolica della “scena del crimine”</p>
<p>INCONTRO PUBBLICO CON LE RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE, CON I GENITORI E CON GLI STUDENTI – per organizzare momenti di informazione e protesta già con il primo giorno di scuola, in ogni istituto</p>
<p>Dal prossimo settembre il Governo italiano vorrebbe tagliare 40.000 lavoratori della scuola, tra assistenti, maestre e maestri, professoresse e professori.</p>
<p>E, mentre aumentano i finanziamenti alle scuole private, i debiti del Ministero nei confronti degli istituti statali raggiungono in totale quasi 1 miliardo di euro!</p>
<p>Licenziamenti, crescente precarietà del personale e progressiva dequalificazione delle strutture e della didattica rendono instabile tutta la scuola pubblica, a danno degli alunni e del futuro del nostro Paese.</p>
<p>Occorre quindi ricucire tutte le componenti impegnate nella battaglia in difesa della scuola pubblica ed avviare fin d&#8217;ora un percorso che porti ad un&#8217;ampia mobilitazione unitaria a settembre.</p>
<p>Per questo:</p>
<p>▪	ci diamo appuntamento il primo settembre davanti al provveditorato: docenti precari e di ruolo, ATA, studenti e genitori</p>
<p>▪	ci impegniamo, ad indire in ogni scuola, con l’avvio delle attività , assemblee aperte di insegnanti, ATA, studenti e genitori</p>
<p>▪	chiediamo e ci impegniamo a costruire dal basso uno sciopero unitario all&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico, per saldare insieme, in una forte mobilitazione in difesa della scuola pubblica, la protesta dei precari che perderanno il posto di lavoro e la denuncia delle gravi conseguenze (sovraffollamento, impoverimento della didattica&#8230;) che i tagli stanno determinando per gli alunni e le alunne delle nostre scuole</p>
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