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	<title>Giulio Cavalli &#187; boss</title>
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	<description>Il sito di Giulio Cavalli. Attore, autore, scrittore, consigliere regionale in Lombardia</description>
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		<title>Quel boss sul ramo del lago di Como</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 16:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Cavalli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Beni per 40 milioni di euro, tra cui una villa sul lago di Como non distante da quella dell&#8217;attore George Clooney, sono stati sequestrati dalla polizia all&#8217;imprenditore Giuseppe Felaco, esponente di primo piano del clan camorristico Polverino, attivo nella zona di Marano, comune a nord di Napoli. Sequestrati anche altre ville e terreni in Campania, nonchè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Beni per 40 milioni di euro, tra cui una villa sul lago di Como non distante da quella dell&#8217;attore George Clooney, sono stati sequestrati dalla polizia all&#8217;imprenditore Giuseppe Felaco, esponente di primo piano del clan camorristico Polverino, attivo nella zona di Marano, comune a nord di Napoli. Sequestrati anche altre ville e terreni in Campania, nonchè le quote societarie ed il patrimonio aziendale della società Construenda di Capiago Intimiano (Como). (<em>ANSA)</em></p>
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		<title>Mafie: i segnali (e le parole) sono importanti</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 07:26:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Cavalli</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Niente è per caso o forse è una sinistra catena di coincidenze. Qualche giorno fa esce una nota di Palazzo Chigi (in una settimana di pochissime parole dal Governo) che lascia intendere un affievolimento del <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/133734/il-governo-mette-mano-al-41bis/" target="_blank">regime 41 bis</a>. Si alza un coro di proteste e una nuova <a href="http://www.lapoliticaitaliana.it/Articolo/?d=20110715&#038;id=39506" target="_blank">nota di Palazzo Chigi corregge il tiro</a>. Ieri la famiglia di un boss deceduto in regime carcerario 41 bis al carcere di Opera presenta <a href="http://palermo.blogsicilia.it/boss-muore-in-regime-di-41-bis-esposto-della-famiglia/51220/" target="_blank">un esposto lamentando la mancanza di cure</a>. E si ricomincia a parlare della &#8220;bestialità&#8221; del carcere duro. Intanto gli avvocati dei collaboratori di giustizia raccontano di come <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/16/pentiti-di-mafia-spremuti-e-abbandonati/145802/" target="_blank">il Governo abbia abbandonato i pentiti e i loro legali</a>. Chissà cosa avrebbe pensato Paolo Borsellino.</p>
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		<title>Smemorato per Partito preso</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jun 2011 14:59:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Cavalli</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Angelino Alfano è il nuovo che avanza dall&#8217;altra parte, ora anche nel PDL si parla di primarie e democrazia dal basso. Il vento da Napoli a Milano deve avere seminato proprio una bella influenza. Ma<a href="http://www.agoravox.it/Quel-bacio-dimenticato-tra-Alfano.html" target="_blank"> Angelino Alfano è anche la stessa persona che ha baciato il capomafia di Palma di Montechiaro</a>, sull&#8217;onda della continuità di partito, evidentemente. Ovviamente lui negava il matrimonio e il bacio fino a dichiarare poco dopo <em>«Adesso ricordo, (…) ricordo di esserci stato, ma su invito dello sposo e non della sposa»</em>. Qualcuno dovrebbe dirci dov&#8217;è la novità.</p>
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		<title>Radio Mafiopoli 24 &#8211; Giuochiamo alla Mafia (ma per finta!)</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 13:45:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Cavalli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ascolta la 24a puntata: Giuochiamo alla Mafia (ma per finta!) Ricca la settimana Incom giù a Mafiopoli: settimana di resti, arresti e giocatori. Gli arresti: a Trabia, Sciara e Termini Imerese bussano di notte i carabinieri di Monreale. E di notte, con il neurone tipico mafiuso che svegliato di soprassalto sbadiglia cannolicchio, in quindici vanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.radiomafiopoli.org/wp-content/uploads/2009/03/radiomafiopoli24.mp3">Ascolta la 24a puntata: Giuochiamo alla Mafia (ma per finta!)</a></p>
<p>Ricca la settimana Incom giù a Mafiopoli: settimana di resti, arresti e giocatori.<br />
Gli arresti: a Trabia, Sciara e Termini Imerese bussano di notte i carabinieri di Monreale. E di notte, con il neurone tipico mafiuso che svegliato di soprassalto sbadiglia cannolicchio, in quindici vanno ad aprire con le ciabatte da boss e lo sbadiglio seduto sulla spalla. Un antico proverbio mafiopolitano dice “se di notte bussa il carabiniere sono calci nel sedere” e, infatti, sono guai per i clan di Trabia, Sciara e Termini Imerese. Pisellati di soprassalto in un mattino senza oro in bocca sono volati a fare compagnia nelle patrie galere con i loro capetti Giuseppe Bisesi, Vincenzo Salpietro e Giuseppe Libreri. Aperta una raccolta fondi per l’iniziativa “Regala anche tu una sveglia con il busso carabiniero al boss del tuo quartiere!”. Appena saputo dell’accaduto quella vecchia volpe di Domenico Raccuglia (della stirpe dei Caccuglia) si dice che nel cuore della notte lieve e latitante sia sceso dal letto per strappare il cognome sul campanello.<br />
A Caserta, provincia di Mafiopoli, alla mattina insieme al latte e al giornale sullo zerbino ci hanno trovato anche le guardie. 28 ingabbiati del clan di Antonio Farina, che nonostante il nome, non vuota il sacco. “ma è una vergogna!” – ha urlato il Farino (per gli amici 00) “a quest’ora del mattino mi si fanno le borse sotto agli occhi!”.  A Marcianise e Casal di Principe ai Casalesi ora tocca trovare altri cassieri con cui spartirsi al 50 il mercato ricco delle estorsioni. Appena saputo il topo Semola per gli amici Setola (sanguinario rosicchia formaggio della zona) si è alzato dal letto ma si è ricordato di essere in gabbia. Aperta una raccolta fondi per denunciare i topi in cattività.<br />
A Cologno, provincia di Mafiopoli, cittadina colognese famosa per gli studi televisivi di Beghe4 e Banale5, la ‘ndrangheta in trasferta ci lascia 22 castrati sul campo. Medagliato sul campo il capetto Marcello Paparo in trasferta da Crotone. Il Paparo e la sua figliola Luana si erano specializzati nella movimentazione terra ed erano così bravi e così veloci che a suon di minacce si sono presi anche il cantiere dell’Alta Velocità nella tratta Pioltello-Pozzuolo Martesana. Tra gli arrestati anche il maresciallo finanziere Giuseppe Russo campione italiano della disciplina olimpica mafiopolitana di “chiudere un occhio”. E con l’occhiolino strizzato ci ha guadagnato una quota del ristorante “Taverna d’Isola” di Villasanta (famoso per il menù fisso  con l’occhiolino e senza scontrino) e un soggiorno vacanziero omaggio a Capo Rizzuto (località nota per il nome afrodisiaco). Per questa mania tutta ‘ndrina di rizzarsi tra una manetta e l’altra gli inquirenti hanno trovato una lanciarazzi in dotazione alla Nato. “E’ una vergogna!” – ha gridato Giancarlo Paparo fratello onomatopeico del suo fratello Marcello – quell’arma ci serviva per importare democrazia!” il giudice per il soggiorno in gabbia ha ordinato di spegnere la televisione agli arrestati.<br />
Intanto a Lodi (cittadina ridente famosa per le Banche Impopolari) due ragazzini, finito il torneo di calcetto all’oratorio, hanno deciso di dedicarsi a giochi nuovi; erano indecisi tra il “lancio dell’opa secondo San Fiorani” oppure il più laico “suona il citofono e poi scappa”. Ingrigiti nella scelta dall’ombra delle logistiche si sono buttati proprio all’ultimo al “Giuoco della Mafia” acquistando via internet un paio di prostate di ricotta per assomigliare a Zu’ Binnu Bernardo Provenzano. Si sono fatti poi prendere la mano e hanno cominciato ad inviare anche lettere anonime per raggranellare un po’ di racket. Arrestati, condannati, derisi e compianti in una delle lettere chiedevano testualmente «la riscossione di una tangente, cioè di una piccola tassa che pur non segnalata tra le tangenti legali dello Stato dovrete lo stesso oblare.» Prima di essere incarcerati sono stati premiati dal Giampy nazionale per la creatività finanziaria. “Faranno strada!” ha urlato il Popolare di Lodi dalla sua nuova attività di serre floreali (Non Fiorani ma opere di bene) “arrestare dei ragazzini che promettono bene già da piccoli di essere i re della finanza!”. Ma la città condanna. Poco, modestamente, quasi niente, com’è nelle corde dei borghi dove la mafia non esiste. Del resto è solo una ragazzata: come quella dei fratelli Antonio e Marcello Reitano che nel 1992 nel lodigiano chiedevano all’imprenditore Daniele Polenghi, per scherzo, 200 milioni. La Sony è già pronta a lanciare sul mercato il gioco “Mafia anche tu!” disponibile per playstation. Bum bum.<br />
Nel gioco dei segnali che non si devono prendere sul serio gli allegri graffitari a Monreale scrivono sui muri “Sonia Alfano infame” mentre Sonia a cento passi perdeva tempo a parlare di legalità. “Ma è uno scherzo!” ha urlato il Principe Macchiavellico mentre inaugurava la prima pietra del ponte da Messina a Infame “è stato scritto in rosso come la temperatura sugli autogrill! Non può essere sul serio! E poi, infame è maschile e Sonia è a e quindi femminile!” è partita la pubblicità e tutti si sono addormentati.<br />
Non tutti si sono addormentati: qualcuno, sovversivo e pericoloso, ancora continua:<br />
Però se continuo a farlo vuol dire che credo &#8211; e lo credo fermamente &#8211; che le nuove generazioni, le generazioni che verranno, riusciranno a sentire quel fresco profumo di libertà di cui Paolo parlava e per cui Paolo è morto.<br />
Alla Borsellino.</p>
<p>BIBLIOGRAFIA</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/camorra-7/operazione-caserta/operazione-caserta.html">http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/camorra-7/operazione-caserta/operazione-caserta.html</a></p>
<p><a href="http://archiviostorico.corriere.it/1992/maggio/05/racket_tre_manette_co_7_9205051075.shtml">http://archiviostorico.corriere.it/1992/maggio/05/racket_tre_manette_co_7_9205051075.shtml</a></p>
<p><a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_marzo_12/ragazzini_estorsione_lodigiano_lettere_minacce_commercianti-1501081045223.shtml">http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_marzo_12/ragazzini_estorsione_lodigiano_lettere_minacce_commercianti-1501081045223.shtml</a></p>
<p><a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_marzo_16/arresti_ndrangheta_cologno_monzese-1501091237612.shtml">http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_marzo_16/arresti_ndrangheta_cologno_monzese-1501091237612.shtml</a></p>
<p><a href="http://www.antimafiaduemila.com/content/view/13936/78/">http://www.antimafiaduemila.com/content/view/13936/78/</a></p>
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		<title>Radio Mafiopoli 21- Nani alti e Bassezze basse</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 14:00:33 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.radiomafiopoli.org/radiologo.png" alt="" width="210" height="21" /></p>
<p><object width="211" height="22" data="http://webjay.org/flash/dark_player" type="application/x-shockwave-flash"><param name="flashvars" value="playlist_url=http://www.radiomafiopoli.org/wp-content/uploads/2009/02/radiomafiopoli21.mp3&amp;skin_color_1=-145,-89,-4,5&amp;skin_color_2=-141,20,0,0" /><param name="src" value="http://webjay.org/flash/dark_player" /><param name="wmode" value="transparent" /></object></p>
<p><a href="http://www.radiomafiopoli.org/wp-content/uploads/2009/02/radiomafiopoli21.mp3 ">ASCOLTA LA PUNTATA</a></p>
<p>TESTO:</p>
<p>Ci sono tre coccodrilli ed un orango tango, tre piccoli serpenti e tanti piccoli nani. Nani mica per l&#8217;altezza nana o per il cappello rosso blando, nani per la prevedibilità con cui li si può aspettare ogni mattina fuori da qualsiasi miniera dove succhiare un po&#8217; di soldi sporchi e impolverati per bene perchè non si vedano per bene.  E poi c&#8217;è Biancaneve. Ma non quella bianca neve che le &#8216;ndrine usano spolverata per bene sopra tutta la repubblica di Mafiopoli da nord a sud. No, c&#8217;è la Biancaneve quella un po&#8217; mamma e un po&#8217; puttana, quella che ha le gambe larghe da starci dentro tutti, una sorta di &#8220;mammasantissima&#8221;&#8230;<br />
- Ciao a tutti sono un nano di Mafiopoli e mi chiamano Eolo. Eolo, sì, come il vento quello che ti entra nei capelli e ti esce dal  ****. Io sono un nano allegro e forte e risiedo a Mazara del Vallo, vi racconto la mia storia. Allora, a Mazara volevamo io e tutti i nani piantarci una bella striscia di pale, per produrre energia, perché a Mafiopoli dal Vallo siamo bravissimi a fare girare le pale! All&#8217;appalto hanno partecipato in due, proprio come le pale. ENERPRO (per gli amici eolici ENERPROT) e SUD WIND, che in dialetto mafiopolitano vuol dire &#8220;sudo ma vinco&#8221;. E, infatti, hanno vinto loro, anche perché si dice che hanno letto il progetto dei concorrenti prima che venisse depositato! Insomma è uscito dall&#8217;ufficio del comune! Come mai? Questione di finestre aperte! Questione di venti e di correnti! Come la corrente politica di Vito Martino, che anche se non si capisce qual è il nome e quale il cognome si capisce benissimo da che parte sta. Tanto che Martino (che tra di noi chiamiamo Vitolo Martinolo) con tutto sto vento si è mica ritrovato in tasca trasportati dalla corrente 150.000 euroli per la mediazione tra i venti? Quello che si dice un politico sulla cresta dell&#8217;onda. Ma senza surf, che mammasantissima gli ha portato una Mercedes 220 fiammante e veloce come il vento. Storie da Mafiopoli. Storie di nani. Dal profilo basso come i nani. Eolo che sono io, Vitolo Martinolo il consigliere comunale e consigliore, Giovannolo Battistolo Agatolo (detto Agate) già bello che pregiudicatolo, Luigilo Franzinellilo, Melchiorre Saladinolo (che viene dalla zona di Salemi del nano buffo Sgarbolo) e poi c&#8217;è Sucamèli. Che l&#8217;architetto l&#8217;abbiamo messo al plurale perché ci sono anche i bambini. E dietro a tutto come sempre il terribile nano Obolo: per gli amici Matteo Messina Denaro detto Soldino. Evviva, evviva, urrà. Bum bum. Giù il cappello invece al sindaco gaio di Gela Rosario Crocetta, che nonostante il freddo ci crede sul serio che Mafiopoli possa essere pulita. Infatti, lui dice &#8220;l&#8217;avevo detto!&#8221;. E insieme ad un abbraccio gli affibbiamo il nome di Puffo Quattrocchi. Che anche se non è un nano è comunque all&#8217;altezza giusta per guardarli negli occhi.<br />
- A Cerveteri ci ha lasciato le penne U Malpassotu Giuseppe Pulvirenti, il nano boss e moralizzatore detto il leone di Belpasso. Moralizzatore e leone, come i Gormiti della foresta. Leone perché si è divertito tanto a difendere il Santo Benedetto nella faida catanese. E fa niente se sono rimasti per terra morti in 100 l&#8217;anno, succede sempre nei cartoni animati. Ma Pulvirentolo era famoso per essere il nano più moralizzato della miniera: chiedere a Giuseppe Conti e Angelo Ficarra, sparati dalla pistola del nano perché adulteri. È tipico a Mafiopoli preoccuparsi delle cose serie con la serietà di nano Imbecillilo. Ed è tipico predicare bene e razzolare male. Perché U Malpassatu ci aveva un amante tanto da chiedere aiuto a nano Divorziolo. Ma Biancaneve cornuta era troppo, anche per le storie incredibili della Repubblica di Mafiopoli.<br />
- A Messina in carcere un infermiere preso dalla sindrome di Biancaneve curava i boss del clan di Giostra e di Santa Lucia sopra Contesse con tutte le cure mafiopolitane. Infatti a Gaetano Barbera, Daniele Santovito e Luigi Gallo ci dava l&#8217;aspirina, la tachipirina e pure il telefonino per dare ordini all&#8217;esterno. Durante l&#8217;interrogatorio ha risposto: &#8220;telefono – casa&#8221;.<br />
- Poi c&#8217;è un altro nano. Il principe dei nani. E c&#8217;è una storia che è peggio del peggiore cartone animato. Ma con uno sparo solo, in via D&#8217;Amelio e poi tutto intorno tanto silenzio. E c&#8217;è in via D&#8217;Amelio un signore, un capitano mio capitano che di nome fa Arcangioli e che cammina con una valigia in mano. La valigia è di Borsellino e dentro c&#8217;è tutto un mondo che non è più e dentro la valigia e dentro c&#8217;è tutto un mondo. E Arcangioli lui cammina con la faccia sicura della casalinga che ha assolto l&#8217;obbligo quotidiano della spesa per la famiglia. Quella con la F maiuscola. E c&#8217;è uno stato, lo stato di Mafiopoli che dice che quell&#8217;uomo non va processato. Ma Mafiopoli è uno stato che le cose le dice sotto voce. Piano piano. Con silenzio tutto intorno. Come vuole il Nano. Ma è una storia da raccontare con calma. Perché ogni tanto con i nani bisogna usare i picconi. Alla Disney.</p>
<div><strong>Se ti è sfuggito qualcosa eccoti i link con le relative notizie:</strong></div>
<ul>
<li><a href="http://www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1107:la-morte-della-giustizia&amp;catid=2:editoriali&amp;Itemid=4">La morte della giustizia </a></li>
<li><a href="http://www.agi.it/palermo/notizie/200902170736-cro-rt11008-art.html">Mafia: Ordini boss da carcere di Messina, arrestato infermiere</a></li>
<li><a href="http://www.antimafiaduemila.com/content/view/13078/78/">&#8221;Eolo&#8221; e la mafia. Le pale eoliche, Cosa Nostra e i Politici corrotti </a></li>
<li><a href="http://www.fascioemartello.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=3720:morto-qu-malpassotuq-alias-giuseppe-pulvirenti&amp;catid=107&amp;Itemid=296">Morto &#8220;U Malapassotu&#8221; alias Giuseppe Pulvirenti</a></li>
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